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Testamento Spirituale di S.E Mons. Salvatore Boccaccio

“Giovedì 9 ottobre 2008, dopo aver saputo da Consuelo che restava poco tempo sono andata da don Salvatore e gli ho chiesto se desiderava partire per il cielo, lui mi ha risposto di si, aggiungendo: “Non ci penso più. Se il Signore vuole che io resti ancora benedetto nei secoli il Signore, se il Signore vuole che io vada sempre sia benedetto nei secoli il Signore!” Allora gli ho detto: “Guarda don Salvatore che ho parlato con Consuelo e mi ha detto che con questo blocco renale, a meno che non ci sia un miracolo, il tuo fisico non ce la può fare, anche la dialisi sarebbe troppo aggressiva… “Ma certo siamo nelle mani del Signore lasciamo fare a lui”. “Allora questa volta parti davvero per il cielo!!!” “Grazie Chiara non mi potevi dare una notizia più bella grazie di cuore, finalmente andrò a cittadella cielo, voglio dare una benedizione a tutte le opere di nuovi orizzonti, a tutte le iniziative a tutti i centri a tutti i ragazzi a cui il Signore ha ridonato la vita a tutti i consacrati” – “c’e’ una parola che desideri lasciare per tutti?”

Sono davvero tante, sono tante le cose che vorrei dire a tutti, sono tante! Ma una sola resta la più importante: In Manus Tuas, in Manus Tuas, in Manus Tuas!

Sì, dite questo a tutti da parte mia: In Manus Tuas!
E’ questa l’unica cosa importante: il pieno e completo abbandono alla volontà del Padre, sia quando a noi pare bella, sia quando a noi pare brutta, credere sempre che tutto è dono squisitissimo e delicatissimo della tenerezza dell’Amore del Padre per noi!

In Manus Tuas, Domine, grazie Papà!

E un’altra cosa…l’ho sempre amato!
Dite questo da parte mia e un bacio nel Signore a tutti.”

Preghiera di padre De Grandmaison scelta con S.E. Mons Salvatore Boccaccio per l’ordinazione presbiterale

Santa Maria, Madre di Dio, conservami un cuore di fanciullo,
puro e limpido come sorgente.

Ottienimi un cuore semplice,
che non si ripieghi sulle proprie tristezze;
un cuore generoso nel donarsi,
pieno di tenera compassione;
un cuore fedele e aperto,
che non dimentichi alcun bene,
e non serbi rancore di alcun male.

Formatemi un cuore dolce e umile,
che ami senza esigere d’essere riamato,
felice di sparire in altri cuori
sacrificandosi davanti al Vostro Figlio Divino.

Un cuore grande e indomabile,
che nessuna ingratitudine possa chiuderlo
e nessuna indifferenza stancare.

Un cuore tormentato
dalla gloria di Gesù Cristo,
con piaga che non rimargini se non in cielo.