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Scritto da Francesco Candian, il  April 9th, 2010
Salve a tutti!
Viste le profonde riflessioni uscite in questi giorni sulla Pasqua e onde evitare che vengano perse nel marasma della rete, abbiamo pensato come …E Gioia Sia! di raggrupparle tutte in un unico post e riproporvele per la prossima settimana, in modo che tutti abbiano l’occasione di meditare e commentare quanto abbiamo [...]
Scritto da Francesco Candian, il  April 8th, 2010
La Pasqua è un mistero: è insito nella sua stessa natura che in tre giorni ha racchiuso in sè altri misteri della natura umana come la passione e la morte e alcun’altri misteri della natura divina che possiamo riassumere nel nome di resurrezione.
E noi restiamo lì, meravigliati, a osservare dall’esterno questo mistero: cerchiamo di immergerci, ma per ogni nostra immersione scopriamo che ci sta ancora un pò più di profondità da scoprire e ne risaliamo alla fine di questi tre giorni sapendo che forse un passo in più l’abbiamo fatto ma ancora lunga è la strada che abbiamo davanti.
In questo nostro immergersi per giorni e giorni in un mistero pasquale, in un mistero imperscrutabile, appena lontanamente intuibile e di sicuro non razionalizzabile, probabilmente perdiamo di vista la quotidianità della Pasqua: io almeno, in questi giorni, mi sono interrogato spesse volte se quel mistero di dolore-amore, tanto più simile a una nascita che ad una morte, non sia solo una parentesi emotivo-spirituale per la mia persona da relegare in una settimana fluttuabile tra il 25 marzo e il 25 aprile di ogni anno, oppure una quotidianità fatta di morti e risurrezioni, una quotidianità fatta di Pilato e di Maria, fatta di bende “sgonfie” e discepoli che rinnegano, una quotidianità fatta di me che scelgo momento dopo momento che ruolo svolgere in questa rappresentazione! Clicca qui per continuare a leggere La leggenda del grande inquisitore ›
Scritto da Don Luigi Maria Epicoco, il  April 7th, 2010

Pietro allora uscì insieme all’altro discepolo e si recarono al sepolcro. Correvano insieme tutti e due, ma l’altro discepolo corse più veloce di Pietro e giunse per primo al sepolcro. Si chinò, vide i teli posati là, ma non entrò.
Giunse intanto anche Simon Pietro, che lo seguiva, ed entrò nel sepolcro e osservò i teli posati là, e il sudario – che era stato sul suo capo – non posato là con i teli, ma avvolto in un luogo a parte.
Allora entrò anche l’altro discepolo, che era giunto per primo al sepolcro, e vide e credette. Infatti non avevano ancora compreso la Scrittura, che cioè egli doveva risorgere dai morti.
Lo stalcio di vangelo citato sopra è tratto dal racconto della resurrezione così come ne riferisce l’evangelista Giovanni. La causa di questa corsa ha un nome ed un cognome: Maria di Magdala. Clicca qui per continuare a leggere Una corsa chiamata resurrezione ›
Scritto da Fabio Salvatore, il  April 6th, 2010
Ho scelto di pubblicare queste parole di Mario Luzi alle 3.32 del 6 Aprile 2010: come ricordo, come commemorazione, come condivisione…

06 aprile 2009. Ore 03,32. L’Aquila. La terra trema. L’anima è muta. Clicca qui per continuare a leggere La terra trema. l’anima è muta ›
Scritto da Don Davide Banzato, il  April 5th, 2010
La Pasqua cristiana è in stretta relazione con quella ebraica, chiamata Pesach e celebra essenzialmente la liberazione degli Ebrei dall’Egitto ad opera di Mosè. La parola ebraica Pesach significa passare oltre, tralasciare; deriva dal racconto della Decima Piaga, quando l’Angelo sterminatore o angelo della Morte vide il sangue dell’agnello del Pesach sulle porte delle case di Israele e “passò oltre”, senza uccidere il primogenito maschio. La Pasqua con il Cristianesimo ha perduto il suo significato originario, venendo semplicemente a connotare un passaggio, ovvero: il passaggio dalla morte alla vita per Gesù Cristo e il passaggio a vita nuova per i cristiani!
Nella cena pasquale celebrata da Gesù l’elemento radicale di novità e di rottura è la sostituzione dell’agnello con la sua stessa persona! L’assurdità tocca l’apice quando vede i giudei presi dalla preoccupazione durante la condanna di Gesù di non contaminarsi entrando nel pretorio e di sbrigarsi a far morire l’uomo-Dio per poter andare a sacrificare gli agnelli, mentre il vero Agnello è dinanzi a loro. Clicca qui per continuare a leggere Il significato della Pasqua ›
Scritto da Cristina Magnaschi, il  April 4th, 2010
Da quando sono diventata mamma per me la Pasqua ha assunto un significato ancora più importante.
È come se, ad un tratto, appena ripresa dalle fatiche del parto, la mia fede avesse trovato un senso più profondo, più vero. Le doglie, il lungo travaglio, che ho temuto fin dal primo istante in cui ho saputo di essere incinta, mi avevano portato nel più profondo di me stessa, in un abisso di dolore-amore che non sapevo neanche esistesse.
Del resto, dopo il parto, il dolore si era improvvisamente trasformato in gioia: tra le mie braccia infatti c’era la mia bambina. Ed il primo pensiero che ho fatto quando l’ho avuta con me in stanza è stato proprio di gioia perché fosse femmina: ricordo che l’ho presa dalla culla e le ho detto, mentre lei per la prima volta riconosceva la mia voce: «Tesoro mio, sono felice che tu sia una bimba: sarò al tuo fianco per aiutarti a capire che potenza il Signore ha messo dentro di noi, sarò al tuo fianco quando potrai anche tu vivere l’esperienza magnifica del parto, della gravidanza».
E questo non ho mai smesso di dirglielo anno dopo anno, anche se non capiva all’inizio.
Gleil’ho ripetuto così tante volte che Bea, ora, che è alle soglie dei dieci anni, quando inizio con questa storia, ormai sbuffa con un classico: «Lo so mamma, lo so». Ma ogni volta a Pasqua non posso non pensare e non raccontarle che sono state le donne a dare il primo annuncio della Risurrezione. Clicca qui per continuare a leggere L’intimità materna: il segreto della Resurrezione ›
Scritto da Francesco Candian, il  April 3rd, 2010
Come i lettori fedeli possono ricordare, da qualche mese egioiasia.com ha subito un restyling completo: durante i lavori di sistemazione abbiamo ripescato qualche post dalla saccoccia del vecchio “…E Gioia Sia!” che pensavamo di riproporvi. In particolare questa riflessione sulla Pasqua qui di seguito da riflettere e che potete leggere per intero sul sito [...]
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