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	<title>...E Gioia Sia! &#187; Fabio Salvatore</title>
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	<description>Condivisioni su temi di Attualità e sul Vangelo alla luce del carisma di Chiara Amirante e di Nuovi Orizzonti</description>
	<lastBuildDate>Mon, 06 Sep 2010 05:49:56 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Urla il silenzio!</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Jun 2010 23:50:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio Salvatore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pensieri e Riflessioni]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Eccomi qua.</p> <p>Ne sono successe tante in queste settimane di silenzio. Il mio, non il vostro. Perchè, a volte nella vita, quando si sta per cadere, c&#8217;è bisogno di silenzio.</p> <p>Il silenzio che ti porta ad essere accanto alla Tua anima, a guardarti dentro, a sentire il battito del cuore e asciugare le lacrime.</p> [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Eccomi qua.</p>
<p>Ne sono successe tante in queste settimane di silenzio. Il mio, non il vostro. Perchè, a volte nella vita, quando si sta per cadere, c&#8217;è bisogno di silenzio.</p>
<p>Il silenzio che ti porta ad essere accanto alla Tua anima, a guardarti dentro, a sentire il battito del cuore e asciugare le lacrime.</p>
<p>In questi lunghi giorni, ho provato di tutto, dal cuore, passando per l&#8217;anima e raggiungendo il corpo, dolorante perchè toccato dal male.</p>
<p>Il cancro è malattia assai strana, che tocca, prende, scappa, va via e poi ritorna, riprende e ti stende. Quando non è nel tuo corpo è nella tua mente.<span id="more-2263"></span></p>
<p>A volte mi chiedo chi mi da la forza di continuare a sognare.</p>
<p>Poi mi fermo, prendo il Rosario fra le dita, lo stringo forte a me e quella lacrima di gioia che tocca il cuore, mi porta davanti alla Croce.</p>
<p>Sarà estate, ma io sento ancora l&#8217;inverno dentro me e seppur vivo di un cuore nuovo, fatto d&#8217;amore e nuovi battiti, mai provati sin ora nella mia vita, penso a quanta sofferenza ho visto in queste settimane lungo le corsie d&#8217;ospedale.</p>
<p>Quanta paura, solitudine, strazio.</p>
<p>Sono rimasto e resto in silenzio, perchè il dolore, la sofferenza, la malattia non vanno in vacanza. In quegli attimi non c&#8217;è bisogno di silenzio o solitudine, ma di condivisione, amore, coraggio, passione e di un semplice abbraccio che diventa l&#8217;infinito angolo di cielo.</p>
<p>A volte, quanto urla il silenzio!</p>
<p><a href="http://www.egioiasia.com/wp-content/uploads/2010/06/rain1sa5.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-2264" src="http://www.egioiasia.com/wp-content/uploads/2010/06/rain1sa5-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a></p>
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		<title>Siamo fatti della stessa sostanza dei sogni</title>
		<link>http://www.egioiasia.com/2010/05/24/siamo-fatti-della-stessa-sostanza-dei-sogni/</link>
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		<pubDate>Mon, 24 May 2010 19:57:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio Salvatore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pensieri e Riflessioni]]></category>

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		<description><![CDATA[<p style="text-align: left">Oggi è un giorno speciale. Un giorno in cui il cuore ha scelto di dire sì. Un giorno in cui le emozioni corrono libere dentro me. Un giorno in cui l&#8217;aria che filtra attraverso le finestre scalda cuore e anima.</p> <p>Oggi è un giorno dove non posso molto osare fisicamente, ma sognare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left">Oggi è un giorno speciale.<br />
Un giorno in cui il cuore ha scelto di dire sì.<br />
Un giorno in cui le emozioni corrono libere dentro me.<br />
Un giorno in cui l&#8217;aria che filtra attraverso le finestre scalda cuore e anima.</p>
<p>Oggi è un giorno dove non posso molto osare fisicamente, ma sognare sì.</p>
<p>&#8220;Noi siamo fatti della stessa sostanza dei sogni&#8221;.</p>
<p><span id="more-1962"></span></p>
<p>Ti ringrazio Maestro Shakespeare, anche oggi hai saputo darmi la risposta giusta, perchè quando non la trovi nel mondo o dentro te, basta aprire una pagina a te cara e li all&#8217;improvviso si condensano tutte le tue risposte.</p>
<p>&#8220;Questo mondo, eternamente in bilico e questo cielo che al tramonto oggi è tinto di rosso e una luna che mi guarda, ecco il coraggio del chiedersi un umile perchè!&#8221;.</p>
<p>Di cosa ci lamentiamo? Di cosa proviamo a lagnarci?</p>
<p>Silenzio.</p>
<p>Mi è stato concesso di vivere, di amare, di sognare e il cancro che entra e esce dal mio corpo e dalla mia mente, prova spesso a punzecchiarmi. Cado, ma mi rialzo e ogni volta che accade, ritorno a volare stando con i piedi per terra e un dito in cielo, in quell&#8217;angolo magico che è la mia vita.</p>
<p>Oggi, perdonatemi, ma non sopporto, chi parla di odio, di rancore, di livore, chi parla per offendere gli altri, chi continuamente usa gli altri per trovare una propria dimensione, chi inutilmente vuol non essere.</p>
<p>Oggi voglio unirmi a chi ama e a chi sa voler bene.</p>
<p>Voi amici di questo grande sogno, amici di questa grande comunità che mi donate il vostro cuore, il vostro calore, il vostro amore. Sì amore, non quello carnale, quello interiore, quell&#8217;abbraccio che non vorremmo che mai finisse, fatto di uomini e donne, che si vogliono bene, per un semplice sì, che sa di condivisione e di passione.</p>
<p>Eccoci qua e penso a chi non mi molla un istante e a chi in questo &#8220;tormentato&#8221; mese ha scelto, di essermi accanto per quello che sono e a chi ha voluto legarsi me, dedicandomi mani, braccia e occhi lucidi di gioia. Come chi di notte, ha voluto consegnarmi una Roma mai vista e che per sempre porterò con me! Una Roma vera, lontano dal frastuono e dal fruscio dell&#8217;apparenza, ma che sa e vuol essere essenza. Quella pioggia che batteva contro i vetri segnando di battiti il cuore.</p>
<p>&#8220;Sì, mi hai riempito il cuore di paura e di forza e quelle mani che stringevano il corpo hanno riaperto il cuore di un sentimento, chiamato, fraterna amicizia.&#8221;</p>
<p>Che gioia voler bene.</p>
<p>Penso a chi ha voluto appoggiarsi sulle mie gracili spalle, ma che sanno essere forti e capaci di gioire nel dolore. Chi, con umiltà ha saputo chiedermi aiuto in una notte di paura e ha voluto me solo al suo fianco, e alla fine di quell&#8217;attimo di paura ha saputo abbracciarmi senza mai più staccarsi.</p>
<p>Penso a chi non ha capito cosa vuol dire stare accanto a chi soffre, chi non rispetta il silenzio di chi soffre, chi egocentricamente mette avanti se stesso, senza capire che chi incontra il dolore, la sofferenza ha bisogno del suo deserto, fatto di lacrime e sudore.</p>
<p>Penso a chi giorno dopo giorno ha saputo legarsi a me e mi è accanto con la voglia di spronarmi prendendosi cura umanamente di me.</p>
<p>Penso a chi da sempre, invece ha incontrato il mio dolore e mi ha stretto al suo petto donandomi la parte più nascosta di se.</p>
<p>Penso.</p>
<p>Sono passati, quasi quattro mesi dal giorno in cui il mio nuovo romanzo è stato pubblicato e in tanti hanno voluto con me urlare: &#8220;La paura non esiste. Esiste solo la paura di voler vivere appieno questa vita&#8221;.</p>
<p>Roberto Cacciapaglia suona le sue note. &#8220;Arcobaleno&#8221;. Un emozione. Un sogno.</p>
<p>Buona Vita. Buoni Sogni.<a href="http://www.egioiasia.com/wp-content/uploads/2010/05/felici_gioia.jpg"><img class="aligncenter size-medium  wp-image-1963" src="http://www.egioiasia.com/wp-content/uploads/2010/05/felici_gioia-300x284.jpg" alt="" width="300" height="284" /></a></p>
<p style="text-align: center">&#8220;Siamo fatti della stessa sostanza dei sogni e le nostre piccole vite sono circondate dal sonno&#8221;.</p>
<p style="text-align: center">(William Shakespeare &#8211; La tempesta)</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Padre della notte</title>
		<link>http://www.egioiasia.com/2010/04/27/padre-della-notte/</link>
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		<pubDate>Tue, 27 Apr 2010 00:33:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio Salvatore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pensieri e Riflessioni]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Il Rosario fra le dita.</p> <p>Mi giro.  Guardo l&#8217;orologio. Ore 02,22.</p> <p>Sabato notte.</p> <p>Penso.</p> <p>Fino a due anni fa, ero il Gota del popolo della notte, quella sana, quella che sogna e che si diverte senza sbronzarsi o pippare.</p> <p>&#8220;Tanto cambia&#8221;.</p> <p>Il sabato notte, quello semplice e vero, non fatto di sostanze sincopate che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il Rosario fra le dita.</em></p>
<p>Mi giro.  Guardo l&#8217;orologio. Ore 02,22.</p>
<p>Sabato notte.</p>
<p>Penso.</p>
<p><em>Fino a due anni fa, ero il Gota del popolo della notte, quella sana, quella che sogna e che si diverte senza sbronzarsi o pippare.</em></p>
<p>&#8220;Tanto cambia&#8221;.<span id="more-1859"></span></p>
<p><em>Il sabato notte, quello semplice e vero, non fatto di sostanze sincopate che bruciano l&#8217;anima e la mente.</em></p>
<p>&#8220;Molto cambia&#8221;.</p>
<p><em>E&#8217; bastato un attimo. il sangue sull&#8217;asfalto e l&#8217;anima ha spento la sua gioia. Uno scontro frontale, è mio padre ucciso da quello stesso popolo che per anni avevo animato con l&#8217;allegria della mia voce.</em></p>
<p>&#8220;Tutto cambia&#8221;.</p>
<p><em>E&#8217; sabato. Sono nel mio letto. Un segno. Un emozione. Una lacrima. Un Rosario.</em></p>
<p>&#8220;Grazie Signore Gesù. Lode a Te Signore Gesù&#8221;.</p>
<p><em>Penso.</em></p>
<p>&#8220;Mi manca il mio popolo, quello felice, che come me ama la vita, che crede nel suono della mani e del cuore. Ma non si può tornare inidietro, quel popolo mi ha ferito, tradito, umiliato, negato&#8221;.</p>
<p><em>Silenzio.</em></p>
<p>&#8220;Non può essere sempre come vogliamo&#8221;. Ti chiedi. &#8220;Ma non ti ho fatto nulla di male, perchè hai ucciso mio padre?&#8221;. &#8220;Non ci sono risposte, se non il silenzio dell&#8217;inquietudine&#8221;.</p>
<p><em>Rabbia.</em></p>
<p>&#8220;Non esiste solo la malanotte. Ci sono uomini stanchi di questo silenzio fatto di sangue e sudore, di catrame infetto e tachimetri che volano nel cuore e strisce di gomme che macchiano il corpo&#8221;.</p>
<p><em>Respiro.</em></p>
<p>&#8220;La vera notte, no, non mi manca, perchè questo Rosario, mi dona la gioia nuova dell&#8217;offrire il dolore e trovare pace nell&#8217;anima&#8221;. &#8220;Sì&#8221;. &#8220;Questa consapevolezza, illumina questa notte, fatta di preghiere e note che suonano dentro me, fra viole e pianoforte&#8221;.</p>
<p><em>Luce.</em></p>
<p>&#8220;Sì il popolo dei sogni, a questi mi sento di appartenere in questo angolo di cielo che Maria ha voluto donarmi&#8221;.</p>
<p><em>Penso.</em></p>
<p>&#8220;Alla vostra morte interiore, io mi appello, alla vostra tarata vitalità, vi chiedo di contrapporre una sfida: Gesù, unica luce infinita&#8221;.</p>
<p><em>Silenzio.</em></p>
<p>&#8220;Il Rosario diventa Gloria al Padre e la mia anima gioia di vita&#8221;. &#8220;Sì&#8221;. &#8220;Padre della Notte&#8221;.</p>
<p style="text-align: center;">&#8230;</p>
<p style="text-align: center;">Padre della notte<br />
che le stelle fai brillare<br />
tu che porti vento e sabbia<br />
dalle onde del mare<br />
Tu che accendi i nostri sogni<br />
e li mandi più lontano<br />
come barche nella notte<br />
che da terra salutiamo</p>
<p style="text-align: center;">e fammi ritornare<br />
tra le braccia di chi ho amato<br />
quando è vana la speranza<br />
che resta nel mio cuore<br />
quando è poca la speranza<br />
che resta nel mio cuore<br />
dammi una pace limpida<br />
come un limpido amore</p>
<p style="text-align: center;">&#8230;</p>
<p style="text-align: center;">Sergio Cammariere, Padre della notte</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.egioiasia.com/wp-content/uploads/2010/04/una-rosa-bianca-per-te.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1860" src="http://www.egioiasia.com/wp-content/uploads/2010/04/una-rosa-bianca-per-te-243x300.jpg" alt="" width="243" height="300" /></a></p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Il Silenzio</title>
		<link>http://www.egioiasia.com/2010/04/20/il-silenzio/</link>
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		<pubDate>Tue, 20 Apr 2010 10:26:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio Salvatore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pensieri e Riflessioni]]></category>

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		<description><![CDATA[<p style="text-align: center;"></p> <p style="text-align: center;">Passa tranquillamente tra il rumore e la fretta, e ricorda quanta pace può esserci nel silenzio. Finché è possibile senza doverti abbassare, sii in buoni rapporti con tutte le persone. Dì la verità con calma e chiarezza; e ascolta gli altri, anche i noiosi e gli ignoranti; anche loro hanno una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.egioiasia.com/wp-content/uploads/2010/04/vita.jpg"><img class="size-medium wp-image-1834 aligncenter" style="margin-top: 10px; margin-bottom: 10px;" title="vita" src="http://www.egioiasia.com/wp-content/uploads/2010/04/vita-300x188.jpg" alt="" width="300" height="188" /></a></p>
<p style="text-align: center;">Passa tranquillamente tra il rumore e la fretta,<br />
e ricorda quanta pace può esserci nel silenzio.<br />
Finché  è possibile senza doverti abbassare, sii in buoni rapporti con tutte le persone.<br />
Dì  la verità con calma e chiarezza; e ascolta gli altri, anche i noiosi e gli ignoranti;<br />
anche loro hanno una storia da raccontare.<span id="more-1833"></span><br />
Evita le persone volgari e aggressive; esse opprimono lo spirito.<br />
Se ti paragoni agli altri, corri il rischio di far crescere in te orgoglio e acredine,<br />
perché sempre ci saranno persone più in basso o più in alto di te.<br />
Gioisci dei tuoi risultati così come dei tuoi progetti.<br />
Conserva l’interesse per il tuo lavoro, per quanto umile;<br />
è ciò che realmente possiedi per cambiare le sorti del tempo.<br />
Sii prudente nei tuoi affari, perché il mondo è pieno di tranelli.<br />
Ma ciò non accechi la tua capacità di distinguere la virtù;<br />
molte persone lottano per grandi ideali, e dovunque la vita è piena di eroismo.<br />
Sii te stesso.<br />
Soprattutto non fingere negli affetti, e neppure sii cinico riguardo all’amore;<br />
poiché a dispetto di tutte le aridità e disillusioni esso è perenne come l’erba.<br />
Accetta benevolmente gli ammaestramenti che derivano dall’età, lasciando con un sorriso sereno le cose della giovinezza.<br />
Coltiva la forza dello spirito per difenderti contro l’improvvisa sfortuna,<br />
ma non tormentarti con l’immaginazione.<br />
Molte paure nascono dalla stanchezza e dalla solitudine.<br />
Al di là di una disciplina morale, sii tranquillo con te stesso.<br />
Tu sei un figlio dell’universo, non meno degli alberi e delle stelle;<br />
tu hai il diritto di essere qui.<br />
E che ti sia chiaro o no, non vi è dubbio che l’universo<br />
ti stia schiudendo come si dovrebbe.<br />
Perciò  sii in pace con Dio, comunque tu lo concepisca,<br />
e qualunque siano le tue lotte e le tue aspirazioni,<br />
conserva la pace con la tua anima pur nella rumorosa confusione della vita.<br />
Con tutti i suoi inganni, i lavori ingrati e i sogni infranti, è ancora un mondo stupendo.<br />
Fai attenzione. Cerca di essere felice.</p>
<p style="text-align: left;"><em>Trovata nell’antica chiesa di S. Paolo, Baltimora – 1692</em></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>La terra trema. l&#8217;anima è muta</title>
		<link>http://www.egioiasia.com/2010/04/06/terra-trema-anima-muta/</link>
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		<pubDate>Tue, 06 Apr 2010 01:32:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio Salvatore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pasqua]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Ho scelto di pubblicare queste parole di Mario Luzi alle 3.32 del 6 Aprile 2010: come ricordo, come commemorazione, come condivisione&#8230;</p> <p style="text-align: center;"></p> <p>06 aprile 2009. Ore 03,32. L&#8217;Aquila. La terra trema. L&#8217;anima è muta.</p> <p>Padre mio, mi sono affezionato alla terra quanto non avrei creduto. È bella e terribile la terra. Io [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Ho scelto di pubblicare queste parole di Mario Luzi alle 3.32 del 6 Aprile 2010: come ricordo, come commemorazione, come condivisione&#8230;</em></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.egioiasia.com/wp-content/uploads/2010/04/macerie.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1794" title="macerie" src="http://www.egioiasia.com/wp-content/uploads/2010/04/macerie-e1270500625723.jpg" alt="" width="432" height="288" /></a></p>
<p><em>06 aprile 2009. Ore 03,32. L&#8217;Aquila. La terra trema. L&#8217;anima è muta.<span id="more-1793"></span></em></p>
<blockquote><p>Padre mio, mi sono affezionato alla terra<br />
quanto non avrei creduto.<br />
È bella e terribile la terra.<br />
Io ci sono nato quasi di nascosto,<br />
ci sono cresciuto e fatto adulto<br />
in un suo angolo quieto<br />
tra gente povera, amabile e esecrabile.<br />
Mi sono affezionato alle sue strade,<br />
mi sono divenuti cari i poggi e gli uliveti,<br />
le vigne, perfino i deserti.<br />
È solo una stazione per il figlio Tuo la terra<br />
ma ora mi addolora lasciarla<br />
e perfino questi uomini e le loro occupazioni,<br />
le loro case e i loro ricoveri<br />
mi dà pena doverli abbandonare.<br />
Il cuore umano è pieno di contraddizioni<br />
ma neppure un istante mi sono allontanato da te.<br />
Ti ho portato perfino dove sembrava che non fossi<br />
o avessi dimenticato di essere stato.<br />
La vita sulla terra è dolorosa,<br />
ma è anche gioiosa: mi sovvengono<br />
i piccoli dell’uomo, gli alberi e gli animali.<br />
Mancano oggi qui su questo poggio che chiamano Calvario.<br />
Congedarmi mi dà angoscia più del giusto.<br />
Sono stato troppo uomo tra gli uomini o troppo poco?<br />
Il terrestre l’ho fatto troppo mio o l’ho rifuggito?<br />
La nostalgia di te è stata continua e forte,<br />
tra non molto saremo ricongiunti nella sede eterna.<br />
Padre, non giudicarlo<br />
questo mio parlarti umano quasi delirante,<br />
accoglilo come un desiderio d’amore,<br />
non guardare alla sua insensatezza.<br />
Sono venuto sulla terra per fare la tua volontà<br />
eppure talvolta l’ho discussa.<br />
Sii indulgente con la mia debolezza, te ne prego.<br />
Quando saremo in cielo ricongiunti<br />
sarà stata una prova grande<br />
ed essa non si perde nella memoria dell’eternità.<br />
Ma da questo stato umano d’abiezione<br />
vengo ora a te, comprendimi, nella mia debolezza.<br />
Mi afferrano, mi alzano alla croce piantata sulla collina,<br />
ahi, Padre, mi inchiodano le mani e i piedi.<br />
Qui termina veramente il cammino.<br />
Il debito dell’iniquità è pagato all’iniquità.<br />
Ma tu sai questo mistero. Tu solo.</p></blockquote>
<p><em>La Passione &#8211; Via Crucis al Colosseo &#8211; Mario Luzi</em></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Gesù, sei tenue come una corda di violino &#8230;</title>
		<link>http://www.egioiasia.com/2010/03/23/gesu-sei-tenue-come-una-corda-di-violino/</link>
		<comments>http://www.egioiasia.com/2010/03/23/gesu-sei-tenue-come-una-corda-di-violino/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 23 Mar 2010 00:59:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio Salvatore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pensieri e Riflessioni]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.egioiasia.com/?p=1694</guid>
		<description><![CDATA[<p style="text-align: center;">Una preghiera.</p> <p style="text-align: center;">La Quaresima.</p> <p style="text-align: center;">La Passione.</p> <p style="text-align: center;">Una lacrima.</p> <p style="text-align: center;">Per pensare, per sognare, per donare.</p> <p style="text-align: center;"></p> <p style="text-align: center;">Gesù Sei tenue come una corda di violino Sei bramoso come il mare E ti inerpichi sui monti Scendi nelle valli Come qualsiasi tempesta di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;">Una preghiera.</p>
<p style="text-align: center;">La Quaresima.</p>
<p style="text-align: center;">La Passione.</p>
<p style="text-align: center;">Una lacrima.</p>
<p style="text-align: center;">Per pensare, per sognare, per donare.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.egioiasia.com/wp-content/uploads/2010/03/PASSIONE.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1695" src="http://www.egioiasia.com/wp-content/uploads/2010/03/PASSIONE-150x300.jpg" alt="" width="150" height="300" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><em>Gesù<br />
Sei tenue come una corda di violino<span id="more-1694"></span><br />
Sei bramoso come il mare<br />
E ti inerpichi sui monti<br />
Scendi nelle valli<br />
Come qualsiasi tempesta di neve<br />
Ma sei gelido<br />
Soltanto di fronte al peccato<br />
E altrimenti sei il calore e il colore dell’anima<br />
E tanto dista da te stesso il Tuo volto<br />
Quanto quello di Dio<br />
Dal volto del figlio<br />
Così Gesù<br />
Hai portato la primavera<br />
Del sole<br />
In tutte le profondità della terra<br />
E sei sceso a patteggiare col Demonio<br />
Di cui non avevi paura<br />
Essendo stato creato dal padre<br />
Hai toccato la lussuria, il peccato e la bestemmia<br />
Ma le tue dita non divennero cenere<br />
Ne vennero invase dal fuoco<br />
Ne il tuo corpo<br />
Ebbe sussulti d’amore<br />
Perché Gesù<br />
Eri soltanto cuore, eri soltanto cuore<br />
E quando le donne ti toccavano<br />
A poche hai dato il privilegio<br />
Di sentire la tua pelle<br />
Battere sotto il peso del cuore e dell’eternità.</em></p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;"><em>Alda Merini, Il Poema della Croce<br />
</em></p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Dammi un figlio, atrocemente mio!</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Mar 2010 23:39:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio Salvatore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pensieri e Riflessioni]]></category>

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		<description><![CDATA[<p style="text-align: center;">13 marzo 2010, Bologna, Maria e il Suo cielo.</p> <p style="text-align: center;">Silenzio. </p> <p style="text-align: center;">Una preghiera.</p> <p style="text-align: center;">Dolore, Gioia, Lacrime, Sudore.</p> <p style="text-align: center;"> <p style="text-align: center;"></p> <p style="text-align: center;"> <p style="text-align: center;">&#8220;Se Tu sei la mia mano,</p> <p style="text-align: center;">il mio dito,</p> <p style="text-align: center;">la mia voce,</p> <p style="text-align: [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><em>13 marzo 2010, Bologna, Maria e il Suo cielo.</em></p>
<p style="text-align: center;"><em>Silenzio.<br />
</em></p>
<p style="text-align: center;"><em>Una preghiera.</em></p>
<p style="text-align: center;"><em>Dolore, Gioia, La</em><em>crime, Sudore.</em></p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.egioiasia.com/wp-content/uploads/2010/03/donnaVersoIlCielo.jpg"><img class="size-medium wp-image-1661 aligncenter" src="http://www.egioiasia.com/wp-content/uploads/2010/03/donnaVersoIlCielo-300x290.jpg" alt="" width="300" height="290" /></a></p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;">&#8220;Se Tu sei la mia mano,</p>
<p style="text-align: center;">il mio dito,</p>
<p style="text-align: center;">la mia voce,</p>
<p style="text-align: center;">se Tu sei il vento</p>
<p style="text-align: center;">che mi scompiglia i capelli.<span id="more-1660"></span></p>
<p style="text-align: center;">Se Tu sei la mia adolescenza</p>
<p style="text-align: center;">io ho il diritto di servirti</p>
<p style="text-align: center;">e il dovere,</p>
<p style="text-align: center;">perchè l&#8217;adolescenza</p>
<p style="text-align: center;">non ha mai chiesto nulla</p>
<p style="text-align: center;">alle sue stagioni.</p>
<p style="text-align: center;">Tu mi hai presa</p>
<p style="text-align: center;">perchè io non ero una donna</p>
<p style="text-align: center;">ma solo una bambina</p>
<p style="text-align: center;">e le bambine si accolgono</p>
<p style="text-align: center;">e si avvolgono di mistero.</p>
<p style="text-align: center;">Tu mi hai resa donna, Signore,</p>
<p style="text-align: center;">e la donna è soltanto</p>
<p style="text-align: center;">un pugno di dolore.</p>
<p style="text-align: center;">Ma questo pugno</p>
<p style="text-align: center;">io non lo batterò</p>
<p style="text-align: center;">verso il mio metto,</p>
<p style="text-align: center;">lo allargherò verso di Te</p>
<p style="text-align: center;">come una mano</p>
<p style="text-align: center;">che chiede misericordia.</p>
<p style="text-align: center;">Tu sei la mia mano, Signore,</p>
<p style="text-align: center;">Tu sei la vita,</p>
<p style="text-align: center;">e quando una donna partorisce un figlio</p>
<p style="text-align: center;">la disagrazia e l&#8217;amore</p>
<p style="text-align: center;">abiatno in lei</p>
<p style="text-align: center;">come il dubbio della sua esistenza.</p>
<p style="text-align: center;">Tu mi hai redenta</p>
<p style="text-align: center;">nella mia carne</p>
<p style="text-align: center;">e sarò eternamente giovane</p>
<p style="text-align: center;">e sarò eternamente madre.</p>
<p style="text-align: center;">E poichè mi hai redenta</p>
<p style="text-align: center;">posi vicino a Te</p>
<p style="text-align: center;">la pietra della resurrezione.</p>
<p style="text-align: center;">E poichè mi hai redenta</p>
<p style="text-align: center;">fammi carne di spirito</p>
<p style="text-align: center;">e spirito di carne.</p>
<p style="text-align: center;">E poichè mi hai redenta</p>
<p style="text-align: center;">dammi un figlio</p>
<p style="text-align: center;">atrocemente mio.</p>
<p style="text-align: center;"><em>Alda Merini, Magnificat</em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>&#8230; nel dolore, le Tue mani sono diventate il sangue che nutre il mio &#8230;</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Mar 2010 23:38:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio Salvatore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pensieri e Riflessioni]]></category>

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		<description><![CDATA[<p></p> <p>Ritorno alla vita.</p> <p>Questa notte ho scelto l&#8217;amore per il mio cuore.</p> <p>Non chiedetemi il perchè, ma ho provato a sentire incessantemente il battito del mio cuore.</p> <p>Non lo facevo da tempo. </p> <p>Dal giorno in cui è stato pubblicato il mio nuovo romanzo, meno di un mese, la mia vita è un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.egioiasia.com/wp-content/uploads/2010/03/sister-1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1624" title="sister-1" src="http://www.egioiasia.com/wp-content/uploads/2010/03/sister-1.jpg" alt="" width="441" height="294" /></a></p>
<p>Ritorno alla vita.</p>
<p>Questa notte ho scelto l&#8217;amore per il mio cuore.</p>
<p>Non chiedetemi il perchè, ma ho provato a sentire incessantemente il battito del mio cuore.</p>
<p><em>Non lo facevo da tempo. </em></p>
<p>Dal giorno in cui è stato pubblicato il mio nuovo romanzo, meno di un mese, la mia vita è un turbinio di orari, voli, agende, parole e pochi respiri.</p>
<p>&#8220;Fermati!&#8221;<span id="more-1623"></span></p>
<p>Mi riprendo quel cielo e lo dipingo dei colori di tutti quegli occhi che in queste settimane ho incontrato lungo la strada della mia vita.</p>
<p>Occhi veri, affranti, pieni di lacrime, paure e incertezze.</p>
<p>Occhi che chiedono amore, ma il più delle volte chiedono a loro stessi la loro vita.</p>
<p><em>Ho visto la rabbia per una cancro, non voluto, ma subito</em>.</p>
<p>Ho chiesto il dono della preghiera e ho ricevuto un Rosario di cinquanta rose profumate.</p>
<p>Ho donato un sorriso e mi è stato donato un eterno abbraccio.</p>
<p>&#8220;Ascolto note&#8221;. &#8220;Giovanni Allevi&#8221;. &#8220;Come sei veramente&#8221;.</p>
<p>&#8220;A volte devi fermarti e respirare per poi tornare a vivere e a sognare&#8221;.</p>
<p><em>Questa è la mia vita!</em></p>
<p>Guardo l&#8217;orologio, guardo il calendario e penso al tempo che è passato e che passerà.</p>
<p>Respiro.</p>
<p>&#8220;Devi respirare, devi farlo&#8221;.</p>
<p>In queste settimane il mio corpo a volte è ceduto sotto il peso di questa malattia che quando si allontana dal Tuo corpo, stuzzica la Tua mente e si presenta sotto vesti diverse per riprendersi le Tue cellule.</p>
<p>Vorrei buttare scatole e bugiardini e vivere solo di quell&#8217;umana natura e volare nel mio cielo, sognando il domani in cui si possa liberamente vivere il dolore, guardandolo con l&#8217;assoluta gioia dell&#8217;anima.</p>
<p>Invece no!</p>
<p>C&#8217;è la speranza, quel seme che ci continua a dire che siamo sulla giusta strada: ricerca dell&#8217;anima!</p>
<p>In tanti ti chiedono che non è possibile, vivere il dolore! Come se Dio, fosse talmente lontano da noi e dal nostro cuore.</p>
<p>&#8220;Ti stringo fra le mani Signore e ti ringrazio per questa continua offerta. Mi avvicino a Te e ti offro questo corpo pieno di dolori che mi prendono e mi stordiscono, ma ogni Tuo chiodo, ogni Tua spina, diventa il balsamo che diventa all&#8217;improvviso un inno alla Gioia. Sì. Signore, e Gioia sia&#8221;.</p>
<p>Penso.</p>
<p>&#8220;Non mi fai paura! Questo Scarafaggio, questa notte ti dico&#8221;.</p>
<p><em>&#8220;Rivivrai la sofferenza. Piangerai lacrime amare. Ti sentirai disperato, annebbiato, stanco, confuso. Ti sentirai smarrito. Vorrai scappare da te stesso e dagli altri. Così, perduto, conoscerai la paura, ma guarderai alla Croce. Sarà un inno alla vita&#8221;.</em></p>
<p>E&#8217; proprio vero. Alle volte in preda al dolore, trovi finti uomini sul tuo sentiero che ti abbracciano, ti stringono e poi ti buttano via senza un perchè, ti cancellano fra le loro braccia, perchè questa è la società della finta condivisione, che si allonta dall&#8217;uomo che grida dolore.</p>
<p>Guardo e penso al dolore e alla gioia della condivisione.</p>
<p>Chiudo gli occhi. Gli riapro e vedo quelle immagini dal Brasile.</p>
<p>&#8220;Leggo il Tuo diario&#8221;.</p>
<p>Una lacrima.</p>
<p>Penso a Chiara. Penso a Davide.</p>
<p>&#8220;La tua assenza di queste ore, di questi giorni, è l&#8217;ennesima prova, ma alle volte quelle braccia sono indispensabili, perchè fratello mio, nel dolore, le Tue mani sono diventate il sangue che nutre il mio&#8221;.</p>
<p style="text-align: center;"><em>«Il dolore è un dono di Dio per te. Non devi sciupare questo dono ma renderlo fruttuoso. </em></p>
<p style="text-align: center;"><em>La mia preghiera per te è che tu non disperda il lavoro del Signore.»</em></p>
<p style="text-align: center;"><em>Madre Teresa</em></p>
<p><em> </em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Tu sai questo mistero. Tu solo.</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Mar 2010 01:11:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio Salvatore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pensieri e Riflessioni]]></category>

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		<description><![CDATA[<p style="text-align: center;">Padre mio, mi sono affezionato alla terra quanto non avrei creduto.</p> <p style="text-align: center;">E&#8217; bella e terribile la terra.</p> <p style="text-align: center;">Io ci sono nato quasi di nascosto,</p> <p style="text-align: center;">ci sono cresciuto e fatto adulto</p> <p style="text-align: center;">in un suo angolo quieto</p> <p style="text-align: center;">tra gente povera, amabile e esecrabile.</p> <p [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.egioiasia.com/wp-content/uploads/2010/03/PASSION_3.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1590" title="PASSION_3" src="http://www.egioiasia.com/wp-content/uploads/2010/03/PASSION_3-224x300.jpg" alt="" width="224" height="300" /></a>Padre mio, mi sono affezionato alla terra quanto non avrei creduto.</p>
<p style="text-align: center;">E&#8217; bella e terribile la terra.</p>
<p style="text-align: center;">Io ci sono nato quasi di nascosto,</p>
<p style="text-align: center;">ci sono cresciuto e fatto adulto</p>
<p style="text-align: center;">in un suo angolo quieto</p>
<p style="text-align: center;">tra gente povera, amabile e esecrabile.</p>
<p style="text-align: center;">Mi sono affezionato alla sue strade,</p>
<p style="text-align: center;">mi sono divenuti carri i poggi e gli uliveti,</p>
<p style="text-align: center;">le vigne, perfino i deserti.<span id="more-1589"></span></p>
<p style="text-align: center;">E&#8217; solo una stazione per il figlio tuo la terra</p>
<p style="text-align: center;">ma mi addolora lasciarla</p>
<p style="text-align: center;">e perfino questi uomini e le loro occupazioni,</p>
<p style="text-align: center;">le loro case e i loro ricoveri</p>
<p style="text-align: center;">mi dà pena abbandonare.</p>
<p style="text-align: center;">Il cuore umano è pieno di contraddizioni</p>
<p style="text-align: center;">ma neppure un istante mi sono allontanato da te</p>
<p style="text-align: center;">ti ho portato perfino dove sembrava che non fosssi</p>
<p style="text-align: center;">o avessi dimenticato di essere stato.</p>
<p style="text-align: center;">La vita sulla terra è dolorosa,</p>
<p style="text-align: center;">ma è anche gioiosa: mi sovvengono</p>
<p style="text-align: center;">i piccoli dell&#8217;uomo, gli alberi, gli animali.</p>
<p style="text-align: center;">mancano oggi qui su questo poggio che chiamano Calvario.</p>
<p style="text-align: center;">Congedarmi mi dà angoscia più del giusto.</p>
<p style="text-align: center;">Sono stato troppo uomo tra gli uomini oppure troppo poco?</p>
<p style="text-align: center;">Il terrestre l&#8217;ho fatto troppo mio o l&#8217;ho rifuggito?</p>
<p style="text-align: center;">La nostalgia di te è stata continua e forte,</p>
<p style="text-align: center;">tra non molto saremo ricongiunti nella sede eterna.</p>
<p style="text-align: center;">Padre non giudicarlo</p>
<p style="text-align: center;">questo mio parlarti umano quasi delirante,</p>
<p style="text-align: center;">accoglilo come un desiderio d&#8217;amore,</p>
<p style="text-align: center;">non guardare alla sua insensatezza.</p>
<p style="text-align: center;">Sono venuto sulla terra per fare la tua volontà</p>
<p style="text-align: center;">eppure talvolta l&#8217;ho discussa.</p>
<p style="text-align: center;">Sii indulgente con la mia debolezza te ne prego.</p>
<p style="text-align: center;">Quando saremo in cielo ricongiunti nella Trinità</p>
<p style="text-align: center;">sarà stata una prova grande</p>
<p style="text-align: center;">ed essa non si perde nella memoria dell&#8217;Eternità.</p>
<p style="text-align: center;">Ma da questo stato umano d&#8217;abiezione</p>
<p style="text-align: center;">vengo ora a te, comprendimi, nella mia debolezza.</p>
<p style="text-align: center;">Mi afferrano, mi alzano alla Croce piantata sulla collina,</p>
<p style="text-align: center;">ahi Padre, mi inchiodano le mani e i piedi.</p>
<p style="text-align: center;">Qui termina veramente il cammino.</p>
<p style="text-align: center;">Il debito dell&#8217;iniquità è pagato all&#8217;iniquità.</p>
<p style="text-align: center;">Ma tu sai questo mistero. Tu solo.</p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;"><em>- La Passione, Mario Luzi -</em></p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;"><em>Ho recitato &#8220;La Passione&#8221; di Mario Luzi nella Pasqua del 2006 con Pamela Villoresi.</em></p>
<p style="text-align: center;"><em>In queste settimane che ci conducono alla Resurrezione di Gesù, sceglierò dei brani che segnano la mia anima </em></p>
<p style="text-align: center;"><em>e che a volte con un semplice commento dettato dal cuore o un rumoroso silenzio, disegnano il nostro cielo.</em></p>
<p style="text-align: center;">
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Sì, il passato è un passato morto, come ogni passato &#8230;</title>
		<link>http://www.egioiasia.com/2010/02/23/si-il-passato-e-un-passato-morto-come-ogni-passato/</link>
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		<pubDate>Mon, 22 Feb 2010 23:30:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio Salvatore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pensieri e Riflessioni]]></category>

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		<description><![CDATA[<p style="text-align: center;"></p> <p style="text-align: center;">&#8220;Ci sono cose che rimandiamo, ma con il passare degli anni ho imparato che dovremmo vivere come se non ci fosse un domani, perche&#8217; cio&#8217; che conta e&#8217; adesso. E se sono in grado di sperimentare a fondo l&#8217;esistenza a ogni istante, allora alla fine del mio percorso avro&#8217; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.egioiasia.com/wp-content/uploads/2010/02/occhi.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1554" title="occhi" src="http://www.egioiasia.com/wp-content/uploads/2010/02/occhi-300x300.jpg" alt="" width="180" height="180" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><em>&#8220;Ci sono cose che rimandiamo, ma con il passare degli anni ho imparato che dovremmo vivere come se non ci fosse un domani, perche&#8217; cio&#8217; che conta e&#8217; adesso. E se sono in grado di sperimentare a fondo l&#8217;esistenza a ogni istante, allora alla fine del mio percorso avro&#8217; messo insieme una vita piena di momenti gioiosi. Voglio aver vissuto. E ora comprendo quanto sia importante fare una scelta basata non tanto sulle paure latenti nella mia mente, ma sulla base di una liberta&#8217; che viene dal guardare all&#8217;esistenza con occhi sinceri, senza lasciare che l&#8217;espressione: &#8220;Chissa&#8217; se&#8230;&#8221; s&#8217;insinui tra me e la persona che vorrei essere, agendo e comportandomi nel modo in cui il mio io interiore mi dice che dovrei&#8221;. </em></p>
<p>Ho ritrovato queste parole e all&#8217;improvviso ho chiuso gli occhi e ho rivisto nella mia mente gli attimi di una vita presente e passata.<span id="more-1553"></span></p>
<p>Sì il passato, è un passato morto come ogni passato, e questa vita che stringiamo fra le braccia alle volte sembra non essere più nostra.</p>
<p>Quando ho scritto il mio primo romanzo &#8220;Cancro, non mi fai paura&#8221;, stentavo a credere che sarei riuscito a risvegliare animi e coscienze e scoprire che quella parolina fatta di sei lettere facesse così paura. CANCRO. Il cancro fa paura a chi non lo incontra e il più delle volte chi vive sulla sua pelle il dolore riesce a donare amore e serenità a chi lo circonda.</p>
<p>In questi anni fatti di lacrime, di corsie d&#8217;ospedale, di silenzi, ho incontrato la vita e mai la morte, perchè di cancro si vive, non si muore soltanto.</p>
<p>In tanti, hanno voluto insieme a me, togliere il bavaglio a questa malattia, pronti ad essere meno omertosi e veri.</p>
<p>Perchè nascondersi e cancellarsi nel dolore?</p>
<p>Sono passati due anni e in tanti soffrono, in molti abbiamo un cancro fisico, ma quello peggiore, quello della mente e dell&#8217;anima, coinvolge la maggior parte di noi.</p>
<p>Lungo quelle corsie ho trovato uomini soli, abbandonati a se stessi, naufraghi del proprio dolore umano, cancellati nel proprio Io, ma all&#8217;improvviso pieni di speranza e con la voglia di donare e di donarsi.</p>
<p>E&#8217; bastata una carezza, una parola, un eccomi!</p>
<p>Ecco una lacrima taglia le guance.</p>
<p>Chiudo ancora una volta gli occhi, e ritrovo quei volti, quelle mani, quelle frasi e quel grido d&#8217;aiuto.</p>
<p>Spalanchiamo le porte a Dio e chiediamo a Lui di portarci lontano nel sole del dolore, perchè il male non è solo la solitudine. Il dolore è la gioia dell&#8217;anima e il cuore è il seme dell&#8217;infinita speranza.</p>
<p>&#8220;Io, cancro non ti ho mai maledetto e mai lo farò&#8221;.</p>
<p>In queste settimane sto rincontrando la vita e la gioia di aver scritto un nuovo racconto, mi dona la forza di guardare a quel cielo racchiuso dentro me: l&#8217;anima. Il cancro l&#8217;ha corteggiata, l&#8217;ha desiderata, ma mai l&#8217;ha avuta.</p>
<p style="text-align: left;">Non chiediamoci mai, perchè proprio a me e non neghiamoci la forza e il coraggio del dolore. Non aggrappiamoci alla Fede, ma viviamola, perchè è la certezza che ci riempie il cuore di gioia e che ci dona l&#8217;emozione profonda del presente, che diventa domani, vivendo.</p>
<p style="text-align: left;">Morire non e&#8217; un male. Non vivere la vita a fondo, questo si e&#8217; un peccato !</p>
<p style="text-align: left;">
<p style="text-align: center;">
]]></content:encoded>
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