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	<title>...E Gioia Sia! &#187; Don Davide Banzato</title>
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	<description>Condivisioni su temi di Attualità e sul Vangelo alla luce del carisma di Chiara Amirante e di Nuovi Orizzonti</description>
	<lastBuildDate>Mon, 06 Sep 2010 05:49:56 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Lettura Sapienziale (parte seconda)</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Sep 2010 05:49:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Don Davide Banzato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pensieri e Riflessioni]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Si può vivere ogni evento della giornata in modo orizzontale, casuale, frutto del destino o delle sole libertà umane in movimento, oppure anche in modo verticale, trascendente, scoprendo dietro ogni singolo evento del quotidiano un mistero da cercare, vivere, abbracciare, amare. Ecco la meraviglia e lo stupore dei piccoli che torna come necessario elemento [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si può vivere ogni evento della giornata in modo orizzontale, casuale, frutto del destino o delle sole libertà umane in movimento, oppure anche in modo verticale, trascendente, scoprendo dietro ogni singolo evento del quotidiano un mistero da cercare, vivere, abbracciare, amare. Ecco la meraviglia e lo stupore dei piccoli che torna come necessario elemento di questa rivoluzionaria spiritualità. Questa sensibilità di lettura degli eventi è da acquisire, è un’arte, ma anche un dono da chiedere.</p>
<p><em>E mentre i Giudei chiedono i miracoli e i Greci cercano la sapienza, noi predichiamo Cristo crocifisso, scandalo per i Giudei, stoltezza per i pagani; ma per coloro che sono chiamati, sia Giudei che Greci, predichiamo Cristo potenza di Dio e sapienza di Dio. Perché ciò che è stoltezza di Dio è più sapiente degli uomini, e ciò che è debolezza di Dio è più forte degli uomini</em> (1Cor 1,22-25).</p>
<p>Condivido con voi alcuni esercizi in cui <strong><em>Chiara Amirante</em></strong> ci ha fatti allenare in questi anni a Nuovi Orizzonti.<span id="more-2012"></span></p>
<p>Si inizia guardando ogni evento, dandosi uno “stop” e imponendosi di lodare per quell’evento o quel fatto osservato, sia che sia positivo sia che sia negativo. Si tratta di un esercizio, ma diventerà uno stile di vita che trasformerà il nostro modo di vedere la storia, che diventerà <em>storia di salvezza</em>. Mi sveglio la mattina, per prima cosa grido di gioia aggredendo la giornata con un “lode e gloria a Te Signore per questo nuovo giorno che mi doni! Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo” e così continua lodando per il sorgere del sole, per il lavoro che ti aspetta,per il cinguettio degli uccelli… e se tutto non è così splendido appena ti svegli lodalo lo stesso perché puoi condividere con Lui quelle volte che si è trovato ad esser in situazioni analoghe… se ti senti solo, lodalo perché puoi condividere la solitudine che ha vissuto al Gethzemani, se ti senti con pesi eccessivi, lodalo perché puoi condividere e offrire per la salvezza delle anime il peso portato da Lui con la croce, e se ti fa male il ginocchio perché c’è stato il temporale, lodalo perché puoi vivere qualcosa che Lui ha vissuto nella dolorosa passione quando è caduto a terra schiacciato dai pesi messigli addosso e dalle frustate ricevute… e se arriva quella signora che non sopporti e che ti scombina i piani, lodalo perché in lei poi trovare l’occasione di perdere la tua volontà per farti guidare dallo Spirito Santo che te l’ha mandata, e se vedi un tuo amico disperato che è stato lasciato dalla ragazza e si sfoga con te, lodalo perché in lui puoi consolare Gesù che soffre…</p>
<p>Di esempi ne possiamo fare a migliaia. Trasforma ogni evento in lode e atto d’Amore in cui trovare Gesù. Più aumenterà l’intensità del dolore e dell’offerta, più sarai configurato a Cristo vittima innocente per i nostri peccati e potrai partecipare alla sua Resurrezione che presto investirà il tuo cuore riempendolo di una gioia celeste.</p>
<p>Esercitiamoci dunque nella perfetta letizia, accogliendo con gioia ogni tribolazione, persecuzione, calunnia, tradimento, difficoltà e sofferenza. Accogliamo ogni dolore con grande amore, sapendo che in ogni croce che il Signore ci dona di vivere durante la giornata è nascosta la possibilità di un più profondo incontro con Lui.</p>
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		<title>Condivido con voi&#8230; la Gioia piena!</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Aug 2010 10:29:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Don Davide Banzato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pensieri e Riflessioni]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Qui sulla Terra non esiste felicità completa. O meglio, c&#8217;è sulla Terra una massima pienezza di Gioia, quella di Cristo (Gv 15,9-11; 17,13), ma è imparagonabile a quella che sarà eterna in Cielo.</p> <p></p> <p>Carissimi amici, grazie per i vostri preziosi commenti e per la vostra partecipazione nelle pagine pubbliche in FaceBook, nel divulgare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Qui sulla Terra non esiste felicità completa. O meglio, c&#8217;è sulla Terra una massima pienezza di Gioia, quella di Cristo (Gv 15,9-11; 17,13), ma è imparagonabile a quella che sarà eterna in Cielo.</p>
<p><a href="http://www.egioiasia.com/wp-content/uploads/2010/08/l_320_214_2381B64E-7130-455B-92F1-19C3D9DFFA5E.jpeg"><img src="http://www.egioiasia.com/wp-content/uploads/2010/08/l_320_214_2381B64E-7130-455B-92F1-19C3D9DFFA5E.jpeg" alt="" class="alignnone size-full" /></a></p>
<p>Carissimi amici,<br />
grazie per i vostri preziosi commenti e per la vostra partecipazione nelle pagine pubbliche in FaceBook, nel divulgare i contenuti di <a href="http://www.nuoviorizzonti.org">www.nuoviorizzonti.org</a> e nell&#8217;aver scelto di iscrivervi come Cavalieri <a href="<a href="http://www.cavalieridellaluce.net">www.cavalieridellaluce.net</a><br />
Mettiamocela sempre tutta per vivere la pienezza di Gioia sulla Terra essendo testimoni e strumenti della Sua Risurrezzione perché tanti possano viverla per sempre in Cielo.</p>
<p>Il segreto è il &#8220;Comandamento Nuovo&#8221;, dove la novità è nell&#8217;Amare &#8220;come&#8221; Lui ci ama e ci ha amato; inoltre la strada da percorrere è il vivere la Sua Parola ogni giorno, per questo non dobbiamo mai trascurare il meditare il Vangelo e lo sforzarci di vivere la Parola che per tutti noi è scelta e condivisa nella pagina pubblica di Chiara Amirante. È commuovente per me percepire che chi di noi è in Brasile o in Bosnja o ovunque nel mondo siamo uniti nell&#8217;Eucarestia e nella Sua Parola!!!</p>
<p>Dopo un&#8217;estate ricchissima nella Cittadella Cielo a Medugorje, dopo le missioni svoltesi a Ischia e a Riccione, vi chiedo preghiera ora per i semi messi nel cuore di molti e per il nuovo anno che si apre con la missione a Milano dal 17-19 settembre e col primo Ritiro Spirituale con Chiara Amirante a Roma il 3 ottobre.</p>
<p>Uniti sempre nello Spirito,<br />
&#8230;e Gioia Sia!!!</p>
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		<title>Lettura Sapienziale (parte prima)</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Aug 2010 04:48:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Don Davide Banzato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pensieri e Riflessioni]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>La lettura sapienziale è il leggere la storia e gli eventi scoprendo che tutto è grazia, tutto è dono, tutto è meraviglia! Quelle cose che occhio non vide, né orecchio udì, né mai entrarono in cuore di uomo, queste ha preparato Dio per coloro che lo amano. Ma a noi Dio le ha rivelate [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" title="Lettura" src="http://www.venezia.net/blog-eventi/wp-content/uploads/2007/10/altavoce.jpg" alt="" width="414" height="371" />La <em>lettura sapienziale</em> è il leggere la storia e gli eventi scoprendo che tutto è grazia, tutto è dono, tutto è meraviglia! <em>Quelle cose che occhio non vide, né orecchio udì, né mai entrarono in cuore di uomo, queste ha preparato Dio per coloro che lo amano. Ma a noi Dio le ha rivelate per mezzo dello Spirito; lo Spirito infatti scruta ogni cosa, anche le profondità di Dio </em>(1Cor 2,9-10). Paradigmatica è la storia di Mosè: salvato da bambino dalle acque viene allevato alla corte del faraone come se fosse uno dei suoi figli, senza che gli sia nascosta la sua vera origine dal popolo schiavo degli ebrei. Gode della stessa educazione da principe, dello stesso trattamento dei figli di carne del faraone e cresce perciò colto e raffinato. All’improvviso, dopo tutti quegli anni passati alla corte del faraone, si macchia di un omicidio in preda ad un istinto di difesa per un proprio fratello ebreo e si ritrova ad essere un fuggiasco, ricercato per essere messo a morte, pastore e pecoraio in terra straniera vivendo con contadini che vivono ai piedi dell’Horeb. M’immagino il povero Mosè in quelle lunghe ore di pascolo ad interrogarsi sul senso della propria storia, della propria vita, di quelle situazioni di coincidenze che una moderna new-age leggerebbe come destino o casualità. Eppure ad un certo punto Dio <em>ascoltò il lamento d’Israele e si ricordò della sua alleanza</em> (Es 2,3). Per alcuni la vocazione di Mosè inizia in Esodo 3, ed è vero, là Dio gli conferirà il compito di liberare il suo popolo, ma c’è quella segreta e nascosta di Esodo 2,1-7 che solo la lettura sapienziale può scorgere: quando sembrava ad Israele che Dio stesse in silenzio dinanzi al suo grido ben 40 anni prima, quando sembrava buoi e oscuro e casuale la salvezza di un bimbo dalle acque, ecco invece che Dio aveva iniziato a preparare la sua risposta e la vocazione di Mosè. Dio si dà sempre in modo mediato, è il mistero stesso dell’Incarnazione. Noi abbiamo fretta, vorremmo la bacchetta magica, un Dio forte, che interviene subito…ma Dio si è fatto agnello, agnello sgozzato, ci dice che il mondo viene salvato dal Crocifisso e non dai crocifissori. Il mondo è redento dalla pazienza, questo è il suo modo d’agire, quello che oggi prepara tu non lo sai. Quello che sembra caso o destino è invece Provvidenza, storia della salvezza. Tutto matura nel silenzio come accade al contadino che getta il seme, dorma o vegli, di notte o di giorno, il seme cresce, come, il contadino non lo sa (Mc 4, 26-27). “Io ho la mia missione, che mai saprò in questo mondo, ma Tu Signore me la rivelerai nell’altro mondo. Non so come, ma io sono stato creato per fare qualche cosa o per essere qualche cosa per la quale non è stato creato nessun altro. Se sono ammalato, la mia malattia può servirti; se mi trovo in perplessità, la mia perplessità può servirti; se sono nel dolore, il mio dolore può servirti. Tutto può far parte di un disegno più grande che mi sovrasta se riesco a dire e vivere l’in manus tuas affidandotelo e scoprendo in esso un’occasione per amarti. Tu sai quello che fai Signore, io mi fido di Te!”</p>
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		<title>In manus tuas Domine, non la mia ma la tua volontà!</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Aug 2010 05:44:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Don Davide Banzato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pensieri e Riflessioni]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Forse qualcuno avrà iniziato a provare a vivere quell’esercizio che Chiara Amirante ci ha consegnato. Inizialmente lo si fa con slancio e gioia perché si avvertono immediati frutti,macome sempre resta il problema della perseveranza e con il passare del tempo trascuriamo di viverlo nonostante si tratti di ripetere una semplice frase quasi a ritmo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" title="in manus tuas" src="http://static-2.socialgo.com/cache/3598/image/avatar-12.gif" alt="" width="307" height="307" />Forse qualcuno avrà iniziato a provare a vivere quell’esercizio che Chiara Amirante ci ha consegnato. Inizialmente lo si fa con slancio e gioia perché si avvertono immediati frutti,macome sempre resta il problema della perseveranza e con il passare del tempo trascuriamo di viverlo nonostante si tratti di ripetere una semplice frase quasi a ritmo del respiro: <strong>In manus tuas Domine, non la mia ma la tua volontà!</strong> Voglio per questo insistere sull’importanza di questa preghiera così profonda e segreta che Gesù stesso c’ha donato dicendola e vivendola. Sarebbe meglio fosse Chiara stessa a parlarne, come io stesso ho avuto la fortuna di ascoltare, ma proverò a fare da “ripetitore”…</p>
<p>La preghiera “In Manus Tuas” è per noi un <em>locus </em>in cui scoprire una spiritualità e uno stile di vita di cui appropriarci. Gesù <em>via, verità e vita</em> l’ha detta e vissuta per insegnarci qualcosa, così come ha fatto quando i discepoli gli hanno chiesto “Insegnaci a Pregare” ed ha risposto col “Padre Nostro…”, preghiera e spiritualità da vivere (Cfr. Mt 26,39; Mc 14,36; Lc 22,42). Il primo passo può essere l’esercizio di ripetere queste semplici parole perché divengano la preghiera incessante del nostro cuore, ma poi le dobbiamo fare nostre in profondità, con tutto il nostro cuore, con tutta la nostra anima, con tutta la nostra mente, con tutte le nostre forze finchè non diventino lo stile del nostro vivere.</p>
<p>Mi sono esercitato così tanto a ripeterle che quando vado a correre non riesco più ad ascoltare l’mp3 perché continuo a ripeterle alternando ad esse preghiera di lode e d’invocazione allo spirito santo… Potrebbe sembrare un’esagerazione. Potresti chiedermi perché? La risposta è: prova, prova all’inizio anche tu, poi costantemente almeno per un mese, diverrà il respiro della tua anima e quando ti troverai a correre per i marciapiedi grigi della tua città ti sembrerà di correre in mezzo al Cielo e il tuo cuore verrà rapito in alto. Immergiamoci allora nella preghiera incessante del  cuore.</p>
<p>Vivere l’in manus tuas significa riporre in Dio ogni nostro affanno, preoccupazione, ferita, stanchezza, oppressione, passando dal nostro delirio d’onnipotenza al riporre il nostro cuore nel cuore di Dio. Concretamente si traducono in esercizi di vita quotidiana che saranno a volte puri atti di volontà, perciò puri atti d’amore se fatti col cuore, a volte una grazia misteriosa che Dio ci donerà.</p>
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		<title>In missione di Evangelizzazione a Riccione c&#8217;è anche Andrea Bocelli: 12-15 Agosto, le date calde del 2010!</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Aug 2010 07:50:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Don Davide Banzato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Evangelizzazione]]></category>

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		<description><![CDATA[<p></p> <p>La comunità Nuovi Orizzonti fondata da Chiara Amirante e le Sentinelle del Mattino di Pasqua legate alla scuola di evangelizzazione di padre Daniel Ange da anni collaborano col Punto Giovane di Riccione e la parrocchia Gesù Redentore di don Franco Mastrolonardo per promuovere missioni di spiaggia e di strada dal titolo &#8220;Chi ha [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="450" height="278" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/gw8qv67hjkg&amp;hl=it_IT&amp;fs=1?color1=0x006699&amp;color2=0x54abd6" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="450" height="278" src="http://www.youtube.com/v/gw8qv67hjkg&amp;hl=it_IT&amp;fs=1?color1=0x006699&amp;color2=0x54abd6" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>La comunità Nuovi Orizzonti fondata da Chiara Amirante e le Sentinelle del Mattino di Pasqua legate alla scuola di evangelizzazione di padre Daniel Ange da anni collaborano col Punto Giovane di Riccione e la parrocchia Gesù Redentore di don Franco Mastrolonardo per promuovere missioni di spiaggia e di strada dal titolo &#8220;Chi ha sete venga a Me!&#8221;</p>
<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } 		A:link { so-language: zxx } --><span style="font-family: Trebuchet MS,sans-serif;"><span style="font-size: small;">I missionari faranno </span></span><span style="font-family: Trebuchet MS,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong>spettacoli in spiaggia</strong></span></span><span style="font-family: Trebuchet MS,sans-serif;"><span style="font-size: small;"> allestendo </span></span><span style="font-family: Trebuchet MS,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong>confessionali sotto l&#8217;ombrellone</strong></span></span><span style="font-family: Trebuchet MS,sans-serif;"><span style="font-size: small;">, vicino a viale Ceccarini terranno </span></span><span style="font-family: Trebuchet MS,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong>la Chiesa aperta di notte</strong></span></span><span style="font-family: Trebuchet MS,sans-serif;"><span style="font-size: small;"> invitando dalla strada i giovani ad entrare per un percorso di preghiera e ogni sera ci saranno le </span></span><span style="font-family: Trebuchet MS,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong>Messe Rock</strong></span></span><span style="font-family: Trebuchet MS,sans-serif;"><span style="font-size: small;"> alle 21 seguibili </span></span><span style="font-family: Trebuchet MS,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong>in streaming Tv</strong></span></span><span style="font-family: Trebuchet MS,sans-serif;"><span style="font-size: small;"> nel sito </span></span><span style="color: #000080;"><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.chihasetevengaame.it/"><span style="font-family: Trebuchet MS,sans-serif;"><span style="font-size: small;">www.chihasetevengaame.it</span></span></a></span></span></p>
<p><span style="font-family: Trebuchet MS,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Si prevede di raggiungere ben </span></span><span style="font-family: Trebuchet MS,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><em><strong>25.000 giovani</strong></em></span></span><span style="font-family: Trebuchet MS,sans-serif;"><span style="font-size: small;">, offrendo loro centri di ascolto, divertimento, spiritualità&#8230; e fede!</span></span></p>
<p><span style="font-family: Trebuchet MS,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Sono moltissimi i testimonial e amici della missione che quest&#8217;anno nel sito hanno inviato i loro saluti: </span></span><span style="font-family: Trebuchet MS,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><em><strong>Nek, Carlo Conti, Barbara D&#8217;Urso, Lorena Bianchetti, Nicola Legrottaglie, Annamaria Marasi, Alessandro Cecchi Paone</strong></em></span></span><span style="font-family: Trebuchet MS,sans-serif;"><span style="font-size: small;">&#8230; e tanti altri!</span></span></p>
<p><span style="font-family: Trebuchet MS,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Ma una persona in modo del tutto speciale sarà tra i missionari per sostenerli ed incoraggiarli attraverso il canto del </span></span><span style="font-family: Trebuchet MS,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><em>Panis Angelicus</em></span></span><span style="font-family: Trebuchet MS,sans-serif;"><span style="font-size: small;"> dell&#8217;</span></span><span style="font-family: Trebuchet MS,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><em>Ave Maria</em></span></span><span style="font-family: Trebuchet MS,sans-serif;"><span style="font-size: small;"> alla Messa del 13 agosto: </span></span><span style="font-family: Trebuchet MS,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong>Andrea Bocelli</strong></span></span><span style="font-family: Trebuchet MS,sans-serif;"><span style="font-size: small;">.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Trebuchet MS,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Insieme ad Andrea ci sarà anche la fondatrice di Nuovi Orizzonti </span></span><span style="font-family: Trebuchet MS,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong>Chiara Amirante</strong></span></span><span style="font-family: Trebuchet MS,sans-serif;"><span style="font-size: small;"> per sostenere i tanti “Cavalieri della Luce” che seguendo il suo esempio oggi sono impegnati nel testimoniare la gioia di Cristo Risorto!</span></span><span id="more-2356"></span></p>
<p>Dal 2003 ad oggi si è arrivati alla 5° edizione incontrando 25.000 giovani ogni anno. In circa dieci giorni i giovani provenienti da diverse realtà ecclesiali e parrocchie di Italia si ritrovano in un numero che si è alternato tra i 100 e i 200 partecipanti per andare per le strade e per le spiaggie a portare la gioia di Cristo Risorto. Dalle animazioni in spiaggia alle Chiese aperte di notte lungo viale Ceccarini, dai confessori tra gli ombrelloni e le Messe Rock&#8230; sono sempre incisive le testimonianze portate ai giovani nei modi più nuovi e possibilimente vicini al loro linguaggio! L&#8217;ascolto e l&#8217;accoglienza è il primo strumento utilizzato insieme alla gioia da trasmettere per mostrare vie possibilmente sane per realizzarsi e divertirsi. Tra balli e musica, la preghiera colora l&#8217;anima di Cielo!</p>
<p>In questi anni questi ragazzi non solo hanno diffuso messaggi di speranza, indirizzato giovani sbandati in cammini di recupero o a centri di ascolto professionalmente preparati, ma si sono anche formati perchè, una volta tornati nelle proprie realtà d&#8217;origine, potesser dare vita a piccole comunità giovanili, a centri di ascolto, a nuove iniziative di missione, evengelizzazione od opere di carità. In alcune missioni sono venuti a formarsi anche seminaristi e sacerdoti responsabili di pastorale giovanile in Italia.</p>
<p>Il primo compito dei ragazzi è quello accogliere il disagio di tanti giovani che in questi &#8220;templi del divertimento&#8221; cercano una finta felicità che sempre più li impoverisce. Da quell&#8217;ascolto profondo nasce quasi sempre una proposta ad un possibile cammino di rinascita sia umana sia spirituale. I modi per raggiungere i giovani sono i più svariati e cercano di intercettare il linguaggio a loro consono. Per questo ci sono concerti, animazioni in spiaggia con balli di gruppo, giochi e divertimento che si concludono con un Padre Nostro collettivo dopo aver ascoltato una testimonianza di vita edificante.</p>
<p>Le missioni in questi anni sono state soprattutto formative, quest&#8217;anno invece la particolarità sarà l&#8217;aver a disposizione solo iscritti che hanno già partecipato alle edizioni precedenti per potesi dedicare interamente ai giovani.</p>
<p>Alcuni dei &#8220;Cavalieri della Luce&#8221; sono reduci da pochi giorni dalla missione formativa di Ischia, per loro c&#8217;è giusto il tempo di recuperare le molte ore di sonno arretrate&#8230;</p>
<p>Nel cuore dell’estate centocinquanta giovani andranno tra le spiagge e le strade ad annunciare ai loro coetanei  la grande scoperta che ha stravolto la loro vita: è possibile raggiungere la Felicità, quella Vera e duratura, anche senza andare alla ricerca dello sballo.<br />
Questi giovani missionari che arrivano da ogni parte d’Italia a Riccione faranno della spiaggia e della strada un vero e proprio centro di ascolto e luogo di incontro!</p>
<p>In questi giorni tra i milioni di giovani arrivati nella città, emblema del divertimento, ci sarà l&#8217;animazione del “Joymix team” (il giorno 13 presso il bagno 85, il 14 presso il bagno 114 il 15 presso il bagno 104), in cui momenti di ballo e di canto verranno intervallati da alcune testimonianze di vita.<br />
Tutte le sere, prima di partire per i principali centri di aggregazione giovanile notturni, i nostri missionari animeranno la Messa “Rock” che si terrà alle ore 21 presso la Chiesa di Gesù Redentore.</p>
<p>Il calendario in questi quattro giorni sarà ricco di appuntamenti che potranno essere seguiti direttamente dal sito <a href="http://www.chihasetevengaame.it">www.chihasetevengaame.it</a>.</p>
<p>Anche il sito www.chihasetevengaame.it è stato rinnovato come strumento per potersi iscrivere, per inviare le proprie testimonianze, per condividere la propria fede o potr entrare in contatto con le realtà che animano questa missione permanente, per seguire da lontano in streaming quanto avviene e poter dialogare attraverso la chat amica&#8230; Grazie a questo sito sia chi si incontra sia i missionari che di anno in anno si formano restano in contatto e possono continuare a camminare insieme! Pertanto in www.egioiasia.com abbiamo inserito uno spazio apposito nella colonna di destra della home page per restare in collegamento.</p>
<p>La prima esperienza di laboratorio del 2002 è stato un test che ha evidenziato in Riccione un particolare e attuale “aereopago” giovanile, intuizione particolarmente geniale di don Andrea Brugnoli accolta da don Franco Mastrolonardo. Nel 2003 la collaborazione di tantissime comunità ecclesiali e con 150 missionari è stato il trampolino di lancio per un vero e proprio rinnovamento della pastorale di primo annuncio con i giovani per i giovani e la nascita di La Luce nella Notte dall’unità di diversi carismi condivisi.</p>
<p>Nel 2004, in una speciale unità consolidata tra il sottoscritto, Gianni Castorani, padre Pierre Aguilà, don Franco e don Maurizio, il numero dei missionari ha toccato il vertice raggiungendo i 200 partecipanti e la missione è divenuta Diocesana con il coinvolgimento della Pastorale Giovanile. Sono stati ospitati anche i seminaristi del Seminario Romano e tantissime realtà ecclesiali che hanno collaborato in stile di unità ed armonia. La collaborazione delle realtà del Punto Giovane, di Nuovi Orizzonti, delle Beatitudini e delle Sentinelle del Mattino di Pasqua si è intensificata continuando così nel 2008 e nel 2009 con nuove edizioni missionarie.</p>
<p>Riccione, possiamo riconoscerlo, è stato pioniere per l’evangelizzazione di strada e di spiaggia con questa modalità di primo annuncio. Molte missioni in Italia hanno avuto inizio da questo progetto pilota che negli anni ha fatto scuola per tanti e tante realtà ecclesiali.</p>
<p>Dopo quattro anni di pausa (ogni esperienza nuova nella chiesa è messa al vaglio, spesso vagliata con il fuoco), non c&#8217;è don Andrea nè padre Pierre, entrambi impegnati in altre missioni, ma ci siamo ritrovati con don Gianni Castorani (Sentinelle del Mattino di Pasqua) e il Punto Giovane. Quest’anno (2010) si aggiunge il Seminario della Diocesi di Rimini e la missione si colloca lungo un percorso che la Diocesi ha condotto con la Pastorale Giovanile nella formazione e in esperienze durante l’anno di primo annuncio. E’ la Parrocchia di Gesù Redentore che accoglie e organizza insieme alle comunità.</p>
<p>L’abbiamo voluta con forza questa missione, perchè non può essere che la Riccione estiva non colga tali opportunità. Non possiamo rintanarci in sacrestia ed aspettare quelli che in Chiesa vanno già. Come Gesù dobbiamo andare a prendere le pecorelle sperdute. E così diamo il via alla quinta edizione “Chi ha sete venga a me”!</p>
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		<title>Koinonia</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Aug 2010 06:32:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Don Davide Banzato</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>La koinonia (comunione, partecipazione) che c’è tra il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo è il modello a cui guardare e da vivere. Immagino Gesù nel Cedron che osservando un tralcio secco e ammuffito là a terra, alza lo sguardo sui suoi discepoli e parla traendo spunto da quell’immagine… Ripetendo, come era solito [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://img.forministry.com/7/75/75EE1914-96FA-464D-B044CB969E2CB779/C07A5CF9-E5FB-48D7-B38AA0B49F92D7D0.jpg"><img class="alignleft" style="margin: 10px;" title="koinonia" src="http://img.forministry.com/7/75/75EE1914-96FA-464D-B044CB969E2CB779/C07A5CF9-E5FB-48D7-B38AA0B49F92D7D0.jpg" alt="" width="316" height="321" /></a>La <em>koinonia</em> (comunione, partecipazione) che c’è tra il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo è il modello a cui guardare e da vivere. Immagino Gesù nel Cedron che osservando un tralcio secco e ammuffito là a terra, alza lo sguardo sui suoi discepoli e parla traendo spunto da quell’immagine… Ripetendo, come era solito fare, quelle pesanti frasi e quel ferreo ammonimento: <em>Ma tra voi non sia così! Vi prego, tra voi non sia così!</em> (Cfr. Lc 22,26; Mt 20,26; Mc 10,43).</p>
<p>Serve un atteggiamento di silenzio interiore e di profondo ascolto dello Spirito Santo per riuscire a percorrere, ciascuno nel suo stato di vita specifico, la via che Dio ha pensato per ciascuno di noi. Punto fondante di questo passaggio dall’io tralcio secco all’io parte della vite che porta frutto è la <em>consacrazione della propria volontà alla volontà del Padre.</em> In comunità Nuovi Orizzonti Chiara ci ha sempre spronati a vivere questo passaggio fondamentale nel Carisma che come fondatrice cerca di trasmetterci&#8230;<span id="more-2001"></span></p>
<p>Si tratta di un vero e proprio atto di amore prima, di fede poi, infine di volontà. Prenditi un tempo di silenzio, di meditazione, di preghiera. Trova un tempo in cui metterti in ascolto della <em>Divina Presenza</em> che è nel tuo cuore. A me è stato utile, così come a molti fratelli a cui l’ho consigliato, prendermi un tempo determinato, in cui cercare il silenzio interiore affinché divenga un’abitudine costante che nel percorso della vita necessiterà di piccole rettifiche, ma che non si perderà mai nella sua solidità. Trova un luogo a te congeniale per la preghiera, per me fu la mia camera da letto, per altri può essere un giardino, la montagna, la chiesa… basta che sia un luogo isolato, dove tu possa non essere disturbato. Inizia da subito a prenderti un tempo giornaliero di preghiera dandoti un scadenza di tempo: per un mese ogni giorno in camera, spento il cellulare, chiusa la porta ed avvisati tutti di non disturbarti, siediti comodo e dopo un segno di croce inizia. Non importante quanto tempo riuscirai a stare in preghiera all’inizio, se non sei abituato ti sembrerà che il tempo non passi mai, cerca di vivere con intensità il tempo che riesci, ma ogni giorno aumenta un po’ cercando di arrivare alla fine del mese con un’ora intera dedicata a Lui. Cosa fare in questo tempo? Non c’è una regola nella preghiera… di certo se sei alle prime armi avrai un gran da fare con le distrazioni che arriveranno e coi pensieri che non riuscirai a combattere perché sono più forti di te. Allora inizia a dare una finalità ai pensieri trasformandoli in preghiera: ad esempio, ti viene in mente che c’è la partita della tua squadra del cuore, allora prega perché nessuno si faccia male tra i tifosi e non ci sia violenza… ti viene in mente quella situazione che devi risolvere, prega perché Dio ti dia la forza e la luce per affrontarla, e così via. Le prime volte passerai tutto il tempo a trasformare i pensieri in preghiera, ma almeno avrai pregato al posto di aver seguito casualmente le varie distrazioni. Ad ogni pensiero trasformato ne sopraggiungerà un altro sempre più forte e urgente o demenziale, ma non preoccuparti. Se ti impegnerai e metterai il cuore in ogni preghiera, con l’atteggiamento del bambino, ad un certo punto i pensieri si esauriranno e allora crescerà in te il silenzio. A quel punto Dio inizierai ad essere come una bottiglia che, svuotata del suo contenuto, permette di essere riempita. Nel tempo cresce anche l’abitudine a svuotarsi in pochi istanti e a farsi riempire dallo Spirito Santo. Allora segui la preghiera spontanea del cuore che lo Spirito susciterà in te. Al termine del mese di preghiera sarai pronto per il passo che inizierà a stravolgere la tua vita riempendola di Cielo: consacrare la tua volontà al Padre. Di per sé non è necessario seguire il processo che ho consigliato, ciascuno ha il suo modo di pregare, questo lo consiglio a chi non sa come iniziare.</p>
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		<title>La semplicità di cuore</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Jul 2010 05:28:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Don Davide Banzato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pensieri e Riflessioni]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Nel Vangelo ci sono espressioni meravigliose di Gesù che ci insegna l’abbandono a Dio Padre: “Ti benedico, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai tenuto nascoste queste cose ai sapienti e agli intelligenti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così è piaciuto a te. Tutto mi è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.egioiasia.com/wp-content/uploads/2010/07/Venditore-di-rose.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2286" title="Venditore di rose" src="http://www.egioiasia.com/wp-content/uploads/2010/07/Venditore-di-rose.jpg" alt="" width="262" height="350" /></a>Nel Vangelo ci sono espressioni meravigliose di Gesù che ci insegna l’abbandono a Dio Padre: “Ti benedico, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai tenuto nascoste queste cose ai sapienti e agli intelligenti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così è piaciuto a te. Tutto mi è stato dato dal Padre mio; nessuno conosce il Figlio se non il Padre, e nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio lo voglia rivelare”.</p>
<p>Il bimbo-piccolo è colui che ha fiducia, passa dalla testa al cuore, è spontaneo, è vero, ha capacità di stupirsi e meravigliarsi. Queste sono le chiavi iniziali per passare dal dolore alla gioia, proprio come il bambino che piange perché è caduto e subito dopo ride distratto dal papà che gli mostra un fiore per distrarlo… La <em>semplicità di cuore</em> (tapeinòs te kardia) non è l’immaturità, ma l’atteggiamento di chi si fida come il bimbo, che è consapevole che il padre ne sa più di lui e sta in braccio a lui. Serve anzitutto l’<em>umiltà di cuore </em>per prendere il <em>giogo </em>suo, sennò sbagliamo giogo e pesa. La nostra mente non può arrivare a comprendere tutto questo, il suo modo di operare, la nostra ragione non può arrivare a contenere Dio. Bisogna inevitabilmente abbandonarci con fiducia tra le sue braccia senza perderci in mille ragionamenti e crescere nell’autocoscienza di essere amati infinitamente da un Dio che è Padre e ci ama pazzamente!</p>
<p>“Venite a me, voi tutti, che siete affaticati e oppressi, e io vi ristorerò. Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per le vostre anime. Il mio giogo infatti è dolce e il mio carico leggero”.</p>
<p>La sera ho preso l’abitudine di non addormentarmi più senza aver letto o ascoltato un pensiero o qualcosa che mi possa far gustare l’Amore di Dio e in qualche modo possa essere la dolce ninna nanna del mio cuore e del mio spirito. <span id="more-1996"></span>Questo potrebbe essere un primo buon esercizio da mettere in pratica… Ad esempio spesso leggo il passo di Isaia 43, che il mio padre e vescovo  Salvatore Boccaccio mi disse di leggere come la “lettera d’amore” da parte di Dio per noi. Effettivamente prova a fermarti e leggila ora, in silenzio. Al posto del nome di Giacobbe, metti il tuo nome:</p>
<p>Ora così dice il Signore che ti ha creato, o Giacobbe,</p>
<p>che ti ha plasmato, o Israele:</p>
<p>“Non temere, perché io ti ho riscattato,</p>
<p>ti ho chiamato per nome: tu mi appartieni.</p>
<p>Se dovrai attraversare le acque, sarò con te,</p>
<p>i fiumi non ti sommergeranno;</p>
<p>se dovrai passare in mezzo al fuoco, non ti scotterai,</p>
<p>la fiamma non ti potrà bruciare;</p>
<p>poiché io sono il Signore tuo Dio,</p>
<p>il Santo di Israele, il tuo salvatore.</p>
<p>Io do l’Egitto come prezzo per il tuo riscatto,</p>
<p>l’Etiopia e Seba al tuo posto.</p>
<p>Perché tu sei prezioso ai miei occhi,</p>
<p>perché sei degno di stima e io ti amo,</p>
<p>do uomini al tuo posto</p>
<p>e nazioni in cambio della tua vita.</p>
<p>Non temere, perché io sono con te;</p>
<p>dall’oriente farò venire la tua stirpe,</p>
<p>dall’occidente io ti radunerò” (Is 43, 1-5).</p>
<p>Che meraviglia! Che amore… Due parole compaiono in modo particolare e costante nella Bibbia: “Non temere”, ben 365 volte, quasi a dire che Dio ogni giorno ti ripete quest’invito ad avere fiducia nella sua presenza accanto a te; “Proprietà”, o meglio <em>segullà</em> che significa <em>possesso, proprietà, tesoro, figlio, sposa, porzione personale</em> e che Dio esprime in numerosi passi dicendo in vari modi: “Sei mio e sei ciò che più ho come prezioso, ti tengo nel palmo della mia mano, perciò ti stringo a me e ti difendo, non lascerò mai che tu possa essere strappato da me!”</p>
<p>Sarai una magnifica corona nella mano del Signore,</p>
<p>un diadema regale nella palma del tuo Dio (Is 62,3).</p>
<p>In vari passi (cfr. Es 19, 3-8; Ml 3,17; Is 43; Sal 135; 1Cr 29,3; Os 11; Qo 2,8; Dt 7,6; 14,2; 26,18…) compare la parola <em>segullà</em> e in tutti il concetto è sempre lo stesso: “fidati di me, sei stato scelto, appartieni a me come tesoro e porzione personale, parte di me, figlio e sposa”. Perché? Semplicemente “perché sei prezioso e perché è la mia volontà”.</p>
<p>Un altro esercizio mi venuto obbligatorio per forza: alcune notte non riesco a prendere sonno, e allora che fare? A volte ho impiegato il tempo lavorando, ma poi ho visto che mi stancavo troppo e non dormivo proprio per nulla. Allora ho iniziato a meditare passi simili a quelli di Isaia 43, ce ne sono miriadi, bellissimi, passi che nel cuore della notte, come preghiera della notte divengono dialoghi profondi d’amore con Dio cambiando il tuo cuore. Non ti voglio dire di pregare tutta la notte, anche se non sarebbe un male, ma a volte se ti capiterà di svegliarti all’improvviso, anche quello non leggerlo come un evento banale, ma come un’occasione per ascoltare nel silenzio la voce di Dio, prega oppure medita qualche passo…</p>
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		<title>Fede e totale abbandono del bambino</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Jul 2010 05:27:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Don Davide Banzato</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Se qualcuno di noi si trova ad avere un tavolo di legno rotto, non sapendolo accomodare, di certo non lo porterà dal farmacista, ma andrà dal falegname di fiducia confidando nella sua esperienza, dato che è lui stesso ad averlo costruito… Sembra un ragionamento logico e banale, eppure non sempre agiamo così per tutte [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.egioiasia.com/wp-content/uploads/2010/07/bambino-e1278408865882.jpg"><img class="size-full wp-image-2284 alignright" style="margin: 10px;" title="bambino" src="http://www.egioiasia.com/wp-content/uploads/2010/07/bambino.jpg" alt="" width="253" height="226" /></a>Se qualcuno di noi si trova ad avere un tavolo di legno rotto, non sapendolo accomodare, di certo non lo porterà dal farmacista, ma andrà dal falegname di fiducia confidando nella sua esperienza, dato che è lui stesso ad averlo costruito… Sembra un ragionamento logico e banale, eppure non sempre agiamo così per tutte le cose, soprattutto per le più importanti. Infatti quando qualcosa in noi non va, quando stiamo male dentro, la prima cosa che facciamo non è mai quella di andare da Colui che ci conosce, ci ha creato e ci ha pensato fin dall’eternità.  Se stiamo male ognuno ha le proprie soluzioni, dalle più o meno sane, alle più stravaganti. Eppure Dio Padre, Colui che c’ha creato, proprio quel “falegname che ha realizzato il tavolo e sa come accomodarlo”, ci ha donato suo Figlio <em>Via, Verità e Vita</em>, Parola chiara e definitiva ad ogni nostro problema esistenziale, dandoci lo Spirito Santo per restare in comunione piena con Lui. Ma noi non andiamo da Lui e nemmeno ipotizziamo sia davvero capace di rispondere alle nostre più profonde esigenze. Primo passo per entrare in questa “rinascita” della nostra persona è il crescere nella fede cieca, solo così l’abbandono alla volontà del Padre potrà essere sempre più pieno e perfetto.</p>
<p><span id="more-1994"></span>E’ la via della fede che rende inscalfibile la comunione nostra con Dio. La fede è un dono, va chiesto, invocato, cercato. Ma è anche un atto di volontà il cercarlo, il desiderarlo, il buttarsi e fidarsi ad occhi chiusi. Bisogna fare un saltino cercando di spegnere i pensieri del cervello che ostacolano questo salto e impegnarsi concretamente nel difendere, custodire e far crescere questo dono che, anche in maniera minima, Dio fa a chiunque gratuitamente appena glielo si chieda.</p>
<p>Dio ha bisogno della tua fede in Lui e del tuo “sì” incondizionato per poter realizzare il capolavoro che è racchiuso in te. Ha bisogno che tu sia pazzo d’Amore per Lui e che abbracci con Gioia e senza mezze misure ogni croce che ti verrà donata dalla vita, anche quelle che ti sembreranno importabili. Ha bisogno che tu sia disposto a perderti in quell’abbisso di dolore-amore a cui ti chiama. La meta è la piena cristificazione, la piena configurazione a Cristo, l’essere una cosa sola con Lui, il vivere con Lui, l’operare con Lui. La chiara volontà di Dio per ciascuno di noi: la santità (Cfr. 1Ts 4,3: Questa è la volontà di Dio, la vostra santificazione). E’ il ritrovare in Lui la nostra vera identità, la nostra vera realizzazione, la nostra vera umanità trasfigurata. Il primo passo è inevitabilmente il “fidarci di Lui” come un bimbo (Cfr. Mt 5,20; 18,3-4; 19,14; Gv 3,3.5) in braccio al proprio padre o alla propria madre.</p>
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		<title>Eterno precipitare (parte seconda…)</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Jul 2010 05:25:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Don Davide Banzato</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Se Nietzsche avesse aperto il cuore a Dio invece di combatterlo, col suo spirito sottile avrebbe potuto essere un grandioso santo! Se non si incontra davvero il Cristo Risorto nella propria esistenza, siam come in una camera buia convinti che quello sia il mondo, ostinati a non voler aprire le finestre e la porta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Se Nietzsche avesse aperto il cuore a Dio invece di combatterlo, col suo spirito sottile avrebbe potuto essere un grandioso santo! Se non si incontra davvero il Cristo Risorto nella propria esistenza, siam come in una camera buia convinti che quello sia il mondo, ostinati a non voler aprire le finestre e la porta per far entrare la Luce. L’incontro con <strong><em>Chiara Amirante</em></strong> e Nuovi Orizzonti han segnato la mia tappa di conversione facendomi rialzare dal ripiegamento su di me e la missionarietà è stata per me consequenziale. Da una vera e profonda contemplazione ed esperienza di misericordia, nasce necessariamente una missione (Cfr. Es 3,1-12 l’esperienza di Mosè è emblematica a riguardo ed un’ottima icona per meditare, pregare e così scoprire la propria vocazione). L’incontro con l’Amore degli Amori riempie il vuoto esistenziale di ogni uomo di ogni epoca e di ogni luogo…</p>
<p>Quando a <em>Chiara </em>ho chiesto cosa l’avesse spinta ad iniziare ad andare in strada rischiando la vita per evangelizzare, mi ha risposto:</p>
<p>“La mia passione per l’evangelizzazione è nata dalla grande scoperta che ha rivoluzionato la mia vita: la scoperta che Dio è amore e ci ama immensamente, vorrei dire pazzamente. <em>Da principio era il Verbo e il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio… e il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi (</em>Gv 1,1.14)<em>! </em> La scoperta di un Dio che è L’Emanuele, il Dio con noi, il Dio che viene ad abitare in mezzo a noi e se le inventa tutte per colorare di cielo il nostro inferno, per riscaldare e illuminare le notti più fredde della nostra anima. Un Dio che si fa Pane di Vita per noi e ci ama fino al punto da prendere su di se ogni nostro grido, piaga, perché, angoscia, dolore, morte…. per farci Dono della pienezza della Sua Pace, Guarigione, Gioia Amore e vita. Ho pensato allora, che se Colui che ci ha creato ci ha amato fino al punto di farsi uomo e ha dato la Sua vita per noi, nelle Parole che Lui ci ha detto non poteva non esserci la Risposta alle domande più profonde del mio cuore in ricerca… e davvero nel Vangelo ho trovato la risposta ad ogni mio Perché, in Gesù ho trovato quella Sorgente d’Acqua Viva capace di saziare la sete del mio cuore sempre inquieto. <span id="more-1992"></span>Vivendo le Sue Parole di Vita ho finalmente assaporato la pienezza della Pace e della Gioia della Resurrezione che Lui è venuto a regalarci: <em>vi dico queste cose perché la mia  Gioia sia in voi e la vostra Gioia sia piena</em> (Gv 15,11)<em>!…</em> un Dono che è costato niente di meno che il sangue di Dio!!! Quando hai vagato nel deserto alla ricerca di una sorgente… se finalmente la trovi non puoi fare a meno di correre dai tuoi fratelli che stanno morendo di sete per gridare: “Eureka, ho trovato… Ho trovato la Sorgente. Chi beve di questa acqua non avrà più sete!!!” Dopo avere sperimentato che la pienezza di Gioia che Gesù ci regala resiste anche alle prove più terribili della vita (ho avuto una malattia dolorosissima che tra l’altro mi ha fatto perdere otto decimi di vista… ora grazie a Dio è tornata perfetta) ho iniziato ad andare di notte in strada a cercare i nostri fratelli più disperati (con problemi di droga, devianza, alcool, aids, prostituzione…) per testimoniare  che Colui che è l’Amore ha sconfitto la morte, ha trasfigurato ogni dolore per farci dono della pienezza della resurrezione. Non immaginavo che il popolo della notte fosse un popolo così sterminato di soli, emarginati, disperati,  di giovani ‘morti nell’anima’ anche se apparentemente vivi, assetati di Amore, desiderosi di conoscere Colui che ha sconfitto la morte. E’ urgentissimo evangelizzare, perché sono troppi i profeti di menzogna che  con le loro seduzioni, e proposte di  paradisi artificiali a basso costo attirano una moltitudine di giovani e li spingono a percorrere vie che conducono alla morte. E’ fondamentale allora incontrare qualcuno che possa testimoniare: “guarda che quella via io l’ho già percorsa, nell’illusione di poter raggiungere la felicità, la libertà, la realizzazione che mi era stata proposta, in realtà ho raccolto solo, morte, schiavitù, disperazione. Ho poi incontrato Colui che è la Via la Verità e la Vita… Lui ha fasciato le piaghe del mio cuore spezzato, ha scardinato le catene che mi avevano imprigionato e mi ha fatto dono della pienezza della Pace e della Gioia della Resurrezione. In questi anni ho incontrato migliaia di giovani disperati imprigionati da piovre di morte, che percorrevano le strade seminando violenza e morte… Ora Grazie all’incontro con Cristo Risorto, percorrono le strade, le piazze, i locali… i deserti delle nostre metropoli per testimoniare che proprio Grazie all’Amore di Dio sono passati dalla ‘morte’ alla pienezza della vita. E’ urgente raggiungere i giovani là dove si trovano… in strada, nelle scuole, nelle discoteche, nei pubs, in tutti i luoghi di aggregazione giovanile. Tenendo presente che oggi più che mai i giovani non hanno bisogno di ‘dotti predicatori’ ma di testimoni, che sappiano testimoniare  con un cuore traboccante di gioia, con un entusiasmo contagioso, le Meraviglie che il Signore ha compiuto. Il mondo sta morendo per mancanza di amore, è indispensabile che mettiamo un grandissimo impegno nell’annunziare con forza la  Verità, la Meravigliosa Notizia del Vangelo e nel portare l’abbraccio di misericordia e di tenerezza di Colui che così pazzamente ci ha amato a coloro che non hanno conosciuto l’Amore. L’Amore fa rifiorire la Gioia di vivere nei deserti del mondo.”</p>
<p>Non mi resta che dire a nome di tutti noi: grazie Chiara!</p>
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		</item>
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		<title>Eterno precipitare (parte prima…)</title>
		<link>http://www.egioiasia.com/2010/06/28/eterno-precipitare-parte-prima%e2%80%a6/</link>
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		<pubDate>Mon, 28 Jun 2010 13:00:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Don Davide Banzato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pensieri e Riflessioni]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Avete sentito di quell&#8217;uomo folle che accese una lanterna alla chiara luce del mattino, corse al mercato e si mise a gridare incessantemente: &#8220;Cerco Dio! Cerco Dio!&#8221;? &#8211; E poiché proprio là si trovano raccolti molti di quelli che non credevano in Dio, suscitò grandi risa. &#8220;Si è forse perduto?&#8221; disse uno. &#8220;Si è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><a href="http://www.egioiasia.com/wp-content/uploads/2010/06/abisso.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2251" title="abisso" src="http://www.egioiasia.com/wp-content/uploads/2010/06/abisso-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" /></a>Avete sentito di quell&#8217;uomo folle che accese una lanterna alla chiara luce del mattino, corse al mercato e si mise a gridare incessantemente: &#8220;Cerco Dio! Cerco Dio!&#8221;? &#8211; E poiché proprio là si trovano raccolti molti di quelli che non credevano in Dio, suscitò grandi risa. &#8220;Si è forse perduto?&#8221; disse uno. &#8220;Si è smarrito come un bambino&#8221;? fece un altro. &#8220;Oppure sta ben nascosto? Ha paura di noi? Si è imbarcato? E&#8217; emigrato?&#8221; gridavano e ridevano in una gran confusione. L&#8217;uomo folle balzò in mezzo a loro e li trapassò con i suoi sguardi: &#8220;Dove se n&#8217;è andato Dio?&#8221; gridò &#8220;ve lo voglio dire! L&#8217;abbiamo ucciso &#8211; voi e io! Siamo noi tutti i suoi assassini! Ma come abbiamo fatto? [...] Dio è morto! Dio resta morto! E noi lo abbiamo ucciso (</em>F. NIETZSCHE, <em>La gaia scienza</em>, n. 344 in SCIACCA M.F. (a cura di), <em>Con Dio e contro Dio, raccolta sistematica degli argomenti pro e contro l&#8217;esistenza di Dio</em>, 2 voll., Marzorati, Milano 1982.)<em>.</em></p>
<p>Quando ferito da Dio e dalla Chiesa mi ero ripiegato su di me e cercavo in me stesso la sola forza di poter vivere ed esistere, convinto di poter decidere cosa fosse bene e male, mi innamorai completamente delle opere di Nietzsche pensando d’aver trovato qualcosa di nuovo, di piacevolmente nuovo rispetto alle opere precedenti. Nella <em>Gaia scienza </em>il tema dominante è accattivante: &#8220;la sfera della conoscenza deve essere unita a quella della gioia&#8221;.<span id="more-1990"></span></p>
<p>Egli polemizza contro i filosofi che, da Platone in poi, hanno congiunto la conoscenza con la repressione degli istinti naturali, con l&#8217;astrazione dal mondo sensibile o addirittura con la condanna dell&#8217;esistenza. Vi é una radicale critica in generale del pensiero scientifico, cui viene rimproverato il tentativo di spiegare tutto col nesso di causa ed effetto. Ma é radicale anche la critica mossa alla religione. Tutte le tensioni laceranti che sfoceranno nella follia sono già presenti in queste pagine, ma ancora sovranamente dominate, e con quanta saggezza e con che spirito profetico egli prevedeva l&#8217;affermarsi del nichilismo, la perdita definitiva di tutti i valori tradizionali, primo fra tutti il Cristianesimo, valutato da lui come cancro dell&#8217;universo! Per Nietzsche Dio stesso si rivela come <em>la nostra più lunga menzogna. </em></p>
<p>Egli è indubbiamente il più radicale ateo della storia della filosofia. Per lui infatti Dio in quanto tale si oppone all&#8217;uomo: deve morire, affinchè l&#8217;uomo viva: non c&#8217;é spazio per tutti e due! Nietzsche d&#8217;altronde si schiera contro gli atei volgari (i ridanciani) che non si rendono conto della posta in gioco, e credono che sia facile &#8220;sbarazzarsi&#8221; di Dio. Mentre si tratta di un&#8217;opera titanica, da far tremare le vene ai polsi:</p>
<p><em>Come abbiamo fatto questo? Come potemmo vuotare il mare, bevendolo fino all&#8217;ultima goccia? Chi ci dette la spugna per cancellare l&#8217;intero orizzonte? Che mai facemmo, a sciogliere questa terra dalla catena del suo sole? Dov&#8217;è che si muove ora? Dov&#8217;è che ci muoviamo noi? Via da tutti i soli? Non è il nostro un eterno precipitare?(</em> F. NIETZSCHE,<em> La gaia scienza</em>, p. 125).<em></em></p>
<p>La vera grande battaglia che Nietzsche porta avanti é contro Dio: credere in un Dio che punisce e in un mondo ultraterreno non fa altro che rimpicciolire l&#8217;uomo e fargli perdere il senso della terra. Questo è il nostro punto di partenza. Questo è l’uomo di oggi, questa è una parte di noi che gli anni e sovrastrutture hanno creato. Continuamente veniamo plasmati da messaggi subliminali, filosofie, nuove sette, pubblicità più o meno sottili che distorcono la vera identità di Dio Padre, quale Gesù il Cristo è venuto a rivelarci, distaccandoci dalla realtà: il Regno dei Cieli è qui in mezzo a noi, basta fare un saltino e siamo dentro già su questa Terra! Troppe volte sono caduto nel subire la vita, questo solo perché ho seguito una o l’altra idea che potesse meglio convincermi. Non trovando risposta soddisfacente da nessuna parte, ecco che scatta il nichilismo… oppure il delirio d’onnipotenza appoggiando tutto su se stessi. “Sono io il vero dio della mia vita, che può decidere cosa è bene e cos’è male per me”. La famosa <em>volontà di potenza</em> che m’è costata cara, perché <em>il frutto del peccato è la morte (</em>Rm 6,23)<em> </em>e chiunque di noi ne ha fatto esperienza. Il problema vero e reale è che pensando d’aver ucciso Dio, in realtà si uccide se stessi. Pensando d’aver trovato libertà e autonomia, si è persa la vera libertà perché si è tolta la linfa vitale al nostro cuore che prima o poi, arrancando con le ultime riserve, smetterà di battere. Emblematica a riguardo è stata la morte suicida in preda alla follia dello stesso Nietzsche.</p>
<p>Ma non c’è morte che Cristo non abbia vinto, non c’è sofferenza che Lui non possa trasformare in gioia, non c’è sconfitta che miracolosamente Lui non possa farne esperienza di crescita e santificazione, sapendo che <em>tutto concorre al bene per coloro che amano Dio (</em>Rm 8,28)<em>. </em> Ciò che a Nietzsche è mancato, nonostante l’avesse ben intuito, è la vera novità del cristianesimo: non si tratta di una dottrina, non di un’idea, non di una filosofia, ma di una Persona! Gesù, il Figlio di Dio si è fatto carne per salvarci da questo <em>eterno precipitare</em>, rivelandoci il vero volto di Dio, un Padre amorevole e misericordioso, donandoci il loro dialogo e la loro danza d’amore nella Persona dello Spirito Santo che è il nostro difensore, compagno di viaggio, consolatore che ci sta accanto finchè giungeremo alla meta del nostro pellegrinaggio…</p>
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