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Scritto da Don Davide Banzato, il  July 19th, 2010
Nel Vangelo ci sono espressioni meravigliose di Gesù che ci insegna l’abbandono a Dio Padre: “Ti benedico, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai tenuto nascoste queste cose ai sapienti e agli intelligenti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così è piaciuto a te. Tutto mi è stato dato dal Padre mio; nessuno conosce il Figlio se non il Padre, e nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio lo voglia rivelare”.
Il bimbo-piccolo è colui che ha fiducia, passa dalla testa al cuore, è spontaneo, è vero, ha capacità di stupirsi e meravigliarsi. Queste sono le chiavi iniziali per passare dal dolore alla gioia, proprio come il bambino che piange perché è caduto e subito dopo ride distratto dal papà che gli mostra un fiore per distrarlo… La semplicità di cuore (tapeinòs te kardia) non è l’immaturità, ma l’atteggiamento di chi si fida come il bimbo, che è consapevole che il padre ne sa più di lui e sta in braccio a lui. Serve anzitutto l’umiltà di cuore per prendere il giogo suo, sennò sbagliamo giogo e pesa. La nostra mente non può arrivare a comprendere tutto questo, il suo modo di operare, la nostra ragione non può arrivare a contenere Dio. Bisogna inevitabilmente abbandonarci con fiducia tra le sue braccia senza perderci in mille ragionamenti e crescere nell’autocoscienza di essere amati infinitamente da un Dio che è Padre e ci ama pazzamente!
“Venite a me, voi tutti, che siete affaticati e oppressi, e io vi ristorerò. Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per le vostre anime. Il mio giogo infatti è dolce e il mio carico leggero”.
La sera ho preso l’abitudine di non addormentarmi più senza aver letto o ascoltato un pensiero o qualcosa che mi possa far gustare l’Amore di Dio e in qualche modo possa essere la dolce ninna nanna del mio cuore e del mio spirito. Clicca qui per continuare a leggere La semplicità di cuore ›
Scritto da Don Davide Banzato, il  July 12th, 2010
Se qualcuno di noi si trova ad avere un tavolo di legno rotto, non sapendolo accomodare, di certo non lo porterà dal farmacista, ma andrà dal falegname di fiducia confidando nella sua esperienza, dato che è lui stesso ad averlo costruito… Sembra un ragionamento logico e banale, eppure non sempre agiamo così per tutte le cose, soprattutto per le più importanti. Infatti quando qualcosa in noi non va, quando stiamo male dentro, la prima cosa che facciamo non è mai quella di andare da Colui che ci conosce, ci ha creato e ci ha pensato fin dall’eternità. Se stiamo male ognuno ha le proprie soluzioni, dalle più o meno sane, alle più stravaganti. Eppure Dio Padre, Colui che c’ha creato, proprio quel “falegname che ha realizzato il tavolo e sa come accomodarlo”, ci ha donato suo Figlio Via, Verità e Vita, Parola chiara e definitiva ad ogni nostro problema esistenziale, dandoci lo Spirito Santo per restare in comunione piena con Lui. Ma noi non andiamo da Lui e nemmeno ipotizziamo sia davvero capace di rispondere alle nostre più profonde esigenze. Primo passo per entrare in questa “rinascita” della nostra persona è il crescere nella fede cieca, solo così l’abbandono alla volontà del Padre potrà essere sempre più pieno e perfetto.
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Scritto da Don Davide Banzato, il  July 5th, 2010
Se Nietzsche avesse aperto il cuore a Dio invece di combatterlo, col suo spirito sottile avrebbe potuto essere un grandioso santo! Se non si incontra davvero il Cristo Risorto nella propria esistenza, siam come in una camera buia convinti che quello sia il mondo, ostinati a non voler aprire le finestre e la porta per far entrare la Luce. L’incontro con Chiara Amirante e Nuovi Orizzonti han segnato la mia tappa di conversione facendomi rialzare dal ripiegamento su di me e la missionarietà è stata per me consequenziale. Da una vera e profonda contemplazione ed esperienza di misericordia, nasce necessariamente una missione (Cfr. Es 3,1-12 l’esperienza di Mosè è emblematica a riguardo ed un’ottima icona per meditare, pregare e così scoprire la propria vocazione). L’incontro con l’Amore degli Amori riempie il vuoto esistenziale di ogni uomo di ogni epoca e di ogni luogo…
Quando a Chiara ho chiesto cosa l’avesse spinta ad iniziare ad andare in strada rischiando la vita per evangelizzare, mi ha risposto:
“La mia passione per l’evangelizzazione è nata dalla grande scoperta che ha rivoluzionato la mia vita: la scoperta che Dio è amore e ci ama immensamente, vorrei dire pazzamente. Da principio era il Verbo e il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio… e il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi (Gv 1,1.14)! La scoperta di un Dio che è L’Emanuele, il Dio con noi, il Dio che viene ad abitare in mezzo a noi e se le inventa tutte per colorare di cielo il nostro inferno, per riscaldare e illuminare le notti più fredde della nostra anima. Un Dio che si fa Pane di Vita per noi e ci ama fino al punto da prendere su di se ogni nostro grido, piaga, perché, angoscia, dolore, morte…. per farci Dono della pienezza della Sua Pace, Guarigione, Gioia Amore e vita. Ho pensato allora, che se Colui che ci ha creato ci ha amato fino al punto di farsi uomo e ha dato la Sua vita per noi, nelle Parole che Lui ci ha detto non poteva non esserci la Risposta alle domande più profonde del mio cuore in ricerca… e davvero nel Vangelo ho trovato la risposta ad ogni mio Perché, in Gesù ho trovato quella Sorgente d’Acqua Viva capace di saziare la sete del mio cuore sempre inquieto. Clicca qui per continuare a leggere Eterno precipitare (parte seconda…) ›
Scritto da Don Davide Banzato, il  June 28th, 2010
Avete sentito di quell’uomo folle che accese una lanterna alla chiara luce del mattino, corse al mercato e si mise a gridare incessantemente: “Cerco Dio! Cerco Dio!”? – E poiché proprio là si trovano raccolti molti di quelli che non credevano in Dio, suscitò grandi risa. “Si è forse perduto?” disse uno. “Si è smarrito come un bambino”? fece un altro. “Oppure sta ben nascosto? Ha paura di noi? Si è imbarcato? E’ emigrato?” gridavano e ridevano in una gran confusione. L’uomo folle balzò in mezzo a loro e li trapassò con i suoi sguardi: “Dove se n’è andato Dio?” gridò “ve lo voglio dire! L’abbiamo ucciso – voi e io! Siamo noi tutti i suoi assassini! Ma come abbiamo fatto? [...] Dio è morto! Dio resta morto! E noi lo abbiamo ucciso (F. NIETZSCHE, La gaia scienza, n. 344 in SCIACCA M.F. (a cura di), Con Dio e contro Dio, raccolta sistematica degli argomenti pro e contro l’esistenza di Dio, 2 voll., Marzorati, Milano 1982.).
Quando ferito da Dio e dalla Chiesa mi ero ripiegato su di me e cercavo in me stesso la sola forza di poter vivere ed esistere, convinto di poter decidere cosa fosse bene e male, mi innamorai completamente delle opere di Nietzsche pensando d’aver trovato qualcosa di nuovo, di piacevolmente nuovo rispetto alle opere precedenti. Nella Gaia scienza il tema dominante è accattivante: “la sfera della conoscenza deve essere unita a quella della gioia”. Clicca qui per continuare a leggere Eterno precipitare (parte prima…) ›
Scritto da Don Davide Banzato, il  June 28th, 2010
Carissimi am ici,
abbiamo alcune importanti novità da condividere con tutti voi, per questo l’articolo di oggi di meditazione lo pubblicherò nel pomeriggio…
Innanzitutto vorrei ringraziare di cuore tutti voi per il sostegno a questo sito attraverso le vostre preghiere, la vostra amicizia, le visite e la pubblicità e diffusione tra i vostri amici e contatti. Grazie a voi siamo arrivati ad avere ben 100.623 visite! Sono state visualizzate 202,265 pagine da una media di 10.000 visitatori mensili. Molti dei nuovi lettori forse non sanno che quando questo blog è nato, avevo iniziato un po’ per gioco e sono stupito ora di come sia divenuto un punto di riferimento per tanti.
Un grazie specialissimo va a Chiara Amirante, fondatrice di Nuovi Orizzonti e della realtà dei Cavalieri della Luce, perchè attraverso il suo “sì” è stato permesso a tutti noi di condividere diversi temi di attualità alla luce di questo nuovo carisma nella Chiesa.
Clicca qui per continuare a leggere Alcune novità e… 100.000 volte grazie! ›
Scritto da Don Davide Banzato, il  June 14th, 2010
In un corpo quando si mette una protesi a volte avviene un rigetto perche’ il fisico e’ scombussolato nel suo ordine originario. Avviene lo stesso per la nostra madre Terra. Credo molti dei terremoti, delle alluvioni inspiegabili, dei maremoti devastanti… abbiano origine proprio nel nostro peccaminoso cercare soldi e potere stravolgendo ordini prestabiliti [...]
Scritto da Don Davide Banzato, il  June 7th, 2010
Un amico sacerdote di Ischia un giorno durante l’omelia di un matrimonio ha raccontato una storiella davvero interessante. La voglio condividere con tutti voi…
Un giorno una bambina chiede alla mamma la paghetta mensile, ma questa volta pretende di più e mostra alla mamma un quaderno in cui motiva la sua pretesa. Apre [...]
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