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	<title>...E Gioia Sia! &#187; Francesco Candian</title>
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	<description>Condivisioni su temi di Attualità e sul Vangelo alla luce del carisma di Chiara Amirante e di Nuovi Orizzonti</description>
	<lastBuildDate>Sat, 04 Sep 2010 09:58:41 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Estate: tempo per noi</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Jul 2010 06:43:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Candian</dc:creator>
				<category><![CDATA[Evangelizzazione]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>L&#8217;estate porta con sé il desiderio di staccare la spina con il mondo: con il lavoro, le preoccupazioni, tutto ciò che nella quotidianità attanagli i nostri pensieri e ci distrae. Capita che sotto l&#8217;ombrellone o passeggiando per le cime dei monti uno ripensi anche alle sua vita, a cosa ha fatto, a cosa sta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.chihasetevengaame.it"><img class="alignleft size-full wp-image-2319" style="margin: 5px;" title="locandina riccione 2010" src="http://www.egioiasia.com/wp-content/uploads/2010/07/locandina-riccione-2010-e1279876374598.jpg" alt="" width="149" height="383" /></a>L&#8217;estate porta con sé il desiderio di staccare la spina con il mondo: con il lavoro, le preoccupazioni, tutto ciò che nella quotidianità attanagli i nostri pensieri e ci distrae.<br />
Capita che sotto l&#8217;ombrellone o passeggiando per le cime dei monti uno ripensi anche alle sua vita, a cosa ha fatto, a cosa sta facendo, ai progetti futuri.<br />
Rilassati sotto il solleone estivo o seduti all&#8217;ombra di un pino, l&#8217;occasione d&#8217;oro dell&#8217;estate è legata all&#8217;opportunità di mettersi di fronte a se stessi, senza patemi, corse o preoccupazioni esterne.</p>
<p>Un occasione per chi sta riposando e un occasione per chi è chiamato ad evangelizzare: i missionari non evangelizzano nelle spiagge, durante l&#8217;estate per un piacere personale, per un bisogno di parlare o di farsi ascoltare. Il desiderio del missionario è insito nel suo cuore, è il bisogno di annunciare un Dio che ha radicalmente rivoluzionato la sua vita. Don Giacomo Pavanello, autore anche in <em>&#8230;e Gioia Sia!</em>, fa <a href="http://www.nuoviorizzonti.org/index.php/it/news/10-news-evangelizzazione/81-estate-tempo-di-missione" target="_blank">un&#8217;attenta analisi delle missioni estive sul sito ufficiale di Nuovi Orizzonti</a> ponendo l&#8217;attenzione non ai bisogni sociologici delle chiese vuote ma ai bisogni dello spirito delle persone che evangelizzano e delle persone che vengono evangelizzate.<span id="more-2318"></span></p>
<p>In questi giorni, nella bella isola di Ischia, si sta svolgendo una missione di spiaggia che vede missionari alla loro prima esperienza girare per le spiagge per portare un annuncio, per parlare con i turisti, i bagnanti.</p>
<p>Tra non molto, dal 12 al 16 agosto, rivivremo l&#8217;esperienza della missione di Riccione:<a href="http://www.egioiasia.com/wp-content/uploads/2010/07/fronte-volantino-riccione+sito-2010-e1279876462183.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-2320" style="margin: 5px;" title="volantino riccione 2010" src="http://www.egioiasia.com/wp-content/uploads/2010/07/fronte-volantino-riccione+sito-2010-e1279876462183.jpg" alt="" width="210" height="210" /></a>una terra che ci vede impegnati dal 2003 con un appuntamento praticamente fisso nella settimana di ferragosto. Oltre alle attività già ben collaudate come i momenti di preghiera <a href="http://www.chihasetevengaame.it/" target="_blank">in streaming web visualizzabili dal sito ufficiale della missione</a>, quest&#8217;anno ci sarà un cambiamento fondamentale: salterà la formazione dei missionari già formati negli anni passati e ormai ben coscienti di cosa significa evangelizzazione. Un aspetto interessante che ci permetterà di evangelizzare molto di più rispetto agli anni passati e, ancora più importante, il fatto dell&#8217;esistenza di missionari <em>esperti</em>: ragazze e ragazzi che da anni vivono appuntamenti annuali fissi di evangelizzazione. Ma non sono i missionari l&#8217;unico segno di questa nuova evangelizzazione: lo stesso <a href="http://www.egioiasia.com/2010/06/30/per-una-rinnovata-evangelizzazione/" target="_blank">Benedetto XVI ha da poco instaurato il Pontificio Consiglio per la Nuova Evangelizzazione</a> guidato da Mons. Fisichella.</p>
<p>Umanamente potremo parlare di segni dal basso e segni dall&#8217;alto di questa chiesa: in realtà il segno è uno solo! Uno Spirito che soffia abbondante, che ha messo nel cuore di chi si affida il desiderio di una Chiesa che torni alle prime origini, a quella promessa che Gesù fece a Pietro: <strong><em>Ti farò pescatore di uomini!</em></strong><em></em></p>
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		<title>Il fascino di una Chiesa guerriera</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Jul 2010 09:02:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Candian</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Evangelizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[Pensieri e Riflessioni]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>L&#8217;altra sera mi ritrovavo a guardare la TV cercando qualcosa: giusto per attendere che il torrido caldo estivo sfumasse per lasciare il piacere della brezza serale che accompagna il sonno notturno.</p> <p>Un paio d&#8217;ore di zapping forsennato, viaggiando tra le frequenze pubbliche e le frequenze private in un&#8217;attesa disperata di qualcosa che offrisse un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.egioiasia.com/wp-content/uploads/2010/07/lasko_orig-e1279357027880.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2312" style="margin: 5px;" title="lasko_orig" src="http://www.egioiasia.com/wp-content/uploads/2010/07/lasko_orig-e1279357027880.jpg" alt="" width="300" height="168" /></a>L&#8217;altra sera mi ritrovavo a guardare la TV cercando qualcosa: giusto per attendere che il torrido caldo estivo sfumasse per lasciare il piacere della brezza serale che accompagna il sonno notturno.</p>
<p>Un paio d&#8217;ore di zapping forsennato, viaggiando tra le frequenze pubbliche e le frequenze private in un&#8217;attesa disperata di qualcosa che offrisse un po&#8217; di piacere, magari di distrazione, avvincente, perlomeno.</p>
<p>Tra il delirio di una velona sovrappeso e l&#8217;ennesimo telequiz che cambia la vita a &#8220;comuni&#8221; umani, incappo in una serie TV: niente di particolare, qualche effetto speciale, la giusta dose d&#8217;arti marziali e un saio marrone. Lasko, questo monaco pronto a fare la volontà di Dio prendendo a calci e pugni svariati criminali appartenenti ad una loggia massonica che trova il suo nome nella divinità greca della Guerra, Ares.<span id="more-2311"></span>Nell&#8217;afa che pervade le colline ciociare ho iniziato a pensare a quest&#8217;epopea di chiesa avvincente: iniziata ai tempi de<em> Il Nome della Rosa, <span style="font-style: normal;">negli ultimi anni è fiorita con i vari </span>Angeli e Demoni, Templari e Codici da Vinci</em>.</p>
<p>Opposti a questi onirici viaggi in chiese che celano segreti imperscrutabili abbiamo in realtà una Chiesa vera, in un periodo critico che la vede implicata in problematiche esistenti ma esageratamente enfatizzate. Una Chiesa che, <a href="http://www.egioiasia.com/2010/07/14/se-la-chiesa-perde-fiducia/" target="_blank">secondo i sondaggi d&#8217;opinione</a>, offre sempre meno fiducia, provocando timori per alcuni aspetti e allontanamento per altri.</p>
<p>Mi chiedevo il perché di questa distinzione: a livello ideale troviamo affascinante una chiesa dove esistono ordini segreti, logge potenti, frati guerrieri e segreti nascosti nel recondito di opere d&#8217;arte; ma non riusciamo ad accettare una chiesa fatta di uomini, umani, che possono sbagliare. Non riusciamo ad accettare una chiesa che si muove verso una trasparenza fatta di incontri, di rapporti umani, di discorsi che richiamano ad una morale di libertà: preferiamo offrire alla chiesa la possibilità di mostrarsi con quell&#8217;aria di magico mistero che affascina.</p>
<p>Forse il fascino di questa chiesa cinematografata sta in una chiesa potente, che offre sicurezza, che sa offrire qualcosa di antico in chiave sempre nuova, non lo metto in dubbio, ma mi piace pensare che tutto questo fascino sia legato ad un bisogno dell&#8217;uomo per questa istituzione sintesi dell&#8217;uomo con la volontà di Dio. Un&#8217;istituzione che molto spesso sa mostrare, nel mondo reale, il suo lato più debole, quello umano, quello fatto di errori e contraddizioni, quello che assolutamente non piace.</p>
<p>Una chiesa che, in ogni caso, ha sempre molto da offrire: nelle parole di un vecchio Papa o nella confessione di un sacerdote di campagna, molte sono le persone che trovano ristoro in questa chiesa, malata, debole e magari affascinante anche per i suoi storici segreti, ma di sicuro emozionante per il suo costante desiderio di testimonianza viva.</p>
<p>Mentre il fresco della sera si posava in casa mi sono tornate in mente le parole di un vecchio Papa che vi ripropongo qui sotto: sarò facilmente emozionabile, ma posso assicurare che vincono su qualsiasi avvincente ricerca di antichi Graal in monasteri dagli anfratti segreti.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="445" height="364" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/oaQHFTYiLkg&amp;hl=it_IT&amp;fs=1?rel=0&amp;color1=0x006699&amp;color2=0x54abd6&amp;border=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="445" height="364" src="http://www.youtube.com/v/oaQHFTYiLkg&amp;hl=it_IT&amp;fs=1?rel=0&amp;color1=0x006699&amp;color2=0x54abd6&amp;border=1" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
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		<title>&#8230;E Gioia Sia!: Internet for Peace</title>
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		<pubDate>Tue, 11 May 2010 05:38:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Candian</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Evangelizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[internet for peace]]></category>

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		<description><![CDATA[<p> </p> <p>Una settimana fa Google riportava questo sito come dannoso e portatore di Malware: molti di voi si saranno collegati e si saranno spaventati di quest&#8217;avviso.</p> <p>Purtroppo era tutto vero, anche se un semplice antivirus gratuito installato sul vostro computer, come presumo tutti abbiano, non dovrebbe avervi recato problema alcuno.</p> <p>Il problema è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- internet for peace --><br />
<a href="http://www.internetforpeace.it/" target="_blank"><img class="alignleft" style="margin: 10px;" src="http://www.internetforpeace.it/share/SM-I4p-3.jpg" border="0" alt="" width="160" height="160" /></a></p>
<p>Una settimana fa Google riportava questo sito come dannoso e portatore di Malware: molti di voi si saranno collegati e si saranno spaventati di quest&#8217;avviso.</p>
<p>Purtroppo era tutto vero, anche se un semplice antivirus gratuito installato sul vostro computer, come presumo tutti abbiano, non dovrebbe avervi recato problema alcuno.</p>
<p>Il problema è un altro: lo stesso giorno, la pagina in Facebook di Don Davide Banzato e quella degli universitari di don Luigi Maria Epicoco è stata riempita di materiale blasfemo.</p>
<p>Non solo: successivamente scopro che anche il sito Zenit e un sito dedicato a Padre Pio vengono attaccati nello stesso modo.<span id="more-1894"></span></p>
<p>Le teorie del complotto, per quanto avvincenti e interessanti, non sono la mia passione: preferisco dunque pensare che non fosse un attacco a siti di carattere religioso, ma che molti altri siti (con tanto amore per i webmaster che li seguono) siano stati attaccati.</p>
<p>In ogni caso è giusto segnalare il fatto che il tutto è avvenuto esattamente dopo che Benedetto XVI ha richiamato i Cristiani ad essere in rete in maniera attiva, ad essere testimoni digitali.</p>
<p>In tutta sincerità posso confessarvi che per lavoro e passione quotidianamente mi trovo a consultare molti siti, blog, forum: molti di questi non la pensano come me, molti di questi sono totalmente lontani dal mio modo di pensare. Ma mai mi è venuta l&#8217;idea di farli chiudere, di dar loro fastidio o di usarli per pubblicizzare &#8230;E Gioia Sia! in modo inutile, come invece su queste pagine in più di un&#8217;occasione, da me bloccata, è avvenuto.</p>
<p>Non voglio essere un idealista, ma credo, fermamente, che la rete possa essere una grande opportunità per tutti: l&#8217;opportunità di condividere conoscenze, di costruire qualcosa, di far conoscere nuovi spunti di riflessione e aiutare la gente che, approdando ad una pagina, trova quello di cui ha bisogno e che gratuitamente le è stato messo a disposizione.</p>
<p>Esiste un progetto, completamente laico, che si chiama<a href="http://internetforpeace.org/manifesto.cfm" target="_blank"> Internet for Peace</a>: un movimento che vuole far guadagnare alla rete il nobel della Pace. Internet, anche se in sordina, è dai tempi di Milosevic e il Kosovo che sta diventando strumento di riflessione, di informazione e di divulgazione delle verità. In questi giorni ho scoperto che c&#8217;è gente che usa il cellulare in chiesa per leggere e pregare i post di questo blog. Ognuno a suo uso, ma in condivisione con tutti.</p>
<p>Forse dovremo credere molto di più in questo strumento che è la rete: sia come uno strumento di informazione, di divulgazione, di pace. Ma soprattutto, per noi che ci chiamiamo cristiani, come strumento di diffusione della Verità: vantiamo di conoscere colui che è la Verità, non possiamo tenerla nascosta, dobbiamo avere il coraggio di gridarla al mondo intero, anche attraverso questo semplice Blog!</p>
<p><span style="color: #ff0000;">Update: un grazie a <a href="http://twitter.com/tiasky" target="_blank">Mattia</a> che veramente ha fatto tanto per rimettere in piedi questo blog&#8230; grazie Tias <img src='http://www.egioiasia.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </span></p>
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		<title>Be Stupid! Si amore mio, sono sexy grazie ai tuoi jeans&#8230;</title>
		<link>http://www.egioiasia.com/2010/04/23/be-stupid-si-amore-mio-sono-sexy-grazie-ai-tuoi-jeans/</link>
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		<pubDate>Fri, 23 Apr 2010 09:55:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Candian</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>

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		<description><![CDATA[<p></p> <p>Io ti amo Renzo Rosso, si, ti amo signor Diesel.</p> <p>Stamane mentre sfogliavo una rivista mi sono innamorato di te e avrei voluto gridartelo, ma non avevo il tuo numero di telefono.</p> <p>Ti amo perchè se l&#8217;america è il sogno di tutti, tu sei riuscito a vincere questo luogo comune insegnando agli americani [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.egioiasia.com/wp-content/uploads/2010/04/stupid-diesel.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1849" title="stupid-diesel" src="http://www.egioiasia.com/wp-content/uploads/2010/04/stupid-diesel.jpg" alt="" width="350" height="174" /></a></p>
<blockquote><p>Io ti amo Renzo Rosso, si, ti amo signor Diesel.</p></blockquote>
<p>Stamane mentre sfogliavo una rivista mi sono innamorato di te e avrei voluto gridartelo, ma non avevo il tuo numero di telefono.</p>
<p>Ti amo perchè se l&#8217;america è il sogno di tutti, tu sei riuscito a vincere questo luogo comune insegnando agli americani a fare i jeans.<br />
Ti amo perchè le tue campagne pubblicitarie vanno oltre la mia immaginazione.</p>
<p>Tu sei colui che a 12 anni guidava il trattore a Brugine, un paese della campagna padovana dove il tuo vicino di casa probabilmente era a &#8220;soli&#8221; 3 km.<br />
Ora sei colui che gira i salotti del mondo, della moda, del casual e continui a parlare un dialetto veneto che ti invidia anche il leghista più verde della zona.</p>
<p>Ti amo perchè i tuoi &#8220;collaboratori&#8221; non li tratti da dipendenti, altro che Gesù che ci chiamava amici e non servi.<span id="more-1848"></span></p>
<p>Tesoro, tu sei un padre misericordioso, un jeans senza <span style="text-decoration: line-through;">culo</span> sedere, un miracolo con la zampa di cavallo, tu sei colui che ha venduto i jeans in argentina con una pubblicità dove ragazzo e ragazza con blocco di cemento ai piedi, sul fondo dell&#8217;oceano, indossavano i tuoi jeans: sei riuscito a convincere le madri dei desaparecidos che i loro figli, anche se scomparsi sul fondo dell&#8217;oceano, almeno erano sexy.</p>
<p>Ti amo Renzo, con tutto me stesso, tu sei lo strappo fashion del jeans e qualche anno fa sei riuscito in quello che la chiesa non è mai riuscita. La tua pubblicità mostrava il solito ragazzo e la solita ragazza, con addosso i tuoi jeans, separati da un muro e lo slogan che recitava di non fare sesso, ma di essere sexy per sempre.<br />
Amore, tu mi hai insegnato la castità&#8230;</p>
<p>Ti amo Renzo perchè mi sorprendi sempre: io immaginavo che il tuo slogan sarebbe stato &#8220;non comprate i miei jeans, ve lo chiedo in ginocchio!&#8221; e magari avresti triplicato il fatturato. Invece, amore mio, tu mi hai sorpreso: una donna, meravigliosa, con i tuoi jeans che mi urla &#8220;Be Stupid&#8221;.</p>
<p>Si amore, se vuoi che sia stupido per te, lo farò: sarò stupido, indosserò i tuoi pantaloni. Sarò stupido e casto, ma con 200 euro di jeans addosso, sarò parte della famiglia, della tua grande famiglia.</p>
<p>Amore, Papà, tesoro mio&#8230;<br />
mi manchi, ti prego, stammi sempre vicino con i tuoi jeans!<br />
un bacio<br />
Francesco</p>
<p>PS: la foto recita: &#8220;Gli intelligenti avranno il cervello, ma gli stupidi hanno le palle&#8230;&#8221;</p>
<p>PS2: Renzo, amore mio, goditi anche questa pubblicità gratuita&#8230;</p>
<p>PS3: Già qualcuno prima di me ti ha amato caro Renzo, un grazie a Jack!</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Riflessioni sulla Pasqua</title>
		<link>http://www.egioiasia.com/2010/04/09/riflessioni-sulla-pasqua/</link>
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		<pubDate>Fri, 09 Apr 2010 10:00:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Candian</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pasqua]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Salve a tutti!</p> <p>Viste le profonde riflessioni uscite in questi giorni sulla Pasqua e onde evitare che vengano perse nel marasma della rete, abbiamo pensato come &#8230;E Gioia Sia! di raggrupparle tutte in un unico post e riproporvele per la prossima settimana, in modo che tutti abbiano l&#8217;occasione di meditare e commentare quanto abbiamo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Salve a tutti!</p>
<p>Viste le profonde riflessioni uscite in questi giorni sulla Pasqua e onde evitare che vengano perse nel marasma della rete, abbiamo pensato come &#8230;E Gioia Sia! di raggrupparle tutte in un unico post e riproporvele per la prossima settimana, in modo che tutti abbiano l&#8217;occasione di meditare e commentare quanto abbiamo desiderato condividere con tutti voi.</p>
<p>In primo luogo <a href="http://www.nuoviorizzonti-onlus.com/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=146%3Ae-pasqua&amp;catid=21%3Aspiritnews&amp;Itemid=43&amp;lang=it" target="_blank">ricordiamo l&#8217;articolo di Chiara</a>, che troviamo sul sito di Nuovi Orizzonti, e il suo grido a ricordarci che <strong>ha dato la Sua vita proprio per me!</strong></p>
<p>Valorizziamo poi<a href="http://www.egioiasia.com/2010/04/04/intimita-materna-il-segreto-della-resurrezione/" target="_blank"> l&#8217;Articolo di Cristina, uscito il giorno di Pasqua</a>, che ci ricorda come <strong>il mistero Pasquale è più simile al parto di una donna, alla nascita di un bambino</strong> che non alla commemorazione di una vita che si spegne!</p>
<p><a href="http://www.egioiasia.com/2010/04/05/il-significato-della-pasqua/" target="_blank">Don Davide, che ha pubblicato il lunedì, giorno dell&#8217;Angelo</a>, pone l&#8217;attenzione sui <strong>2 momenti: il primo della sofferenza iniziata nel Getzemani, il secondo della resurrezione, della festa, della gioia!</strong></p>
<p><a href="http://www.egioiasia.com/2010/04/02/la-latente-bellezza/" target="_blank">Don Luigi Maria Epicoco, invece, il Venerdì Santo</a>, ci ha donato l&#8217;<strong>elogio della sconfitta</strong>: una sconfitta che vissuta in Cristo porta in sè una latente bellezza difficilemente descrivibile con parole umane.</p>
<p><a href="http://www.egioiasia.com/2010/04/01/sono-forse-io-signore/" target="_blank">Matteo Zini, il Giovedì Santo,</a> ci ha proposto la sua riflessione sulla nostre paure umane e<strong> sullo sguardo amorevole di Cristo</strong> che ci guarda di fronte alle nostre giustificazioni.</p>
<p><a href="http://www.egioiasia.com/2010/04/06/terra-trema-anima-muta/" target="_blank">Fabio Salvatore che ha unito una riflessione</a> sulla terra di Mario Luzi tratta dalla Via Crucis al Colosseo al <strong>dramma di un anno fa a L&#8217;Aquila</strong> pubblicando alle 3.32 del 6 Aprile.</p>
<p><a href="http://www.egioiasia.com/2010/04/07/noi-%C2%ABangeli%C2%BB-dell%E2%80%99evangelizzazione/">Saverio Gaeta che, partendo dalla riflessione di Benedetto XVI fatta durante il <em>Regina Coeli</em> del Lunedì dell&#8217;Angelo,</a> ricorda a tutti che <strong>la nostra prima chiamata è l&#8217;Annuncio</strong>.</p>
<p>Infine <a href="http://www.egioiasia.com/2010/04/08/la-leggenda-del-grande-inquisitore/" target="_blank">io, Francesco, che ho tentato, con poche parole</a>, di mettermi in discussione chiedendomi quante volte, <strong>quel Cristo che proclamo, sia Lui</strong> o solo la mia idea di inquisitore</p>
<p>Potete trovare tutti gli articoli, raggruppati in un&#8217;unica pagina, <a href="http://www.egioiasia.com/category/pasqua/" target="_blank">cliccando qui!</a></p>
<p>Grazie a tutti voi per le vostre condivisioni, grazie per i vostri apprezzamenti e le vostre critiche e grazie perchè se questo spazio esiste non è solo per noi autori che abbiamo la pazzia di scrivere qualche parola ma per la vostra dolce pazzia di lettori che ci leggete, condividete e ci criticate!</p>
<p>Un rinnovato augurio di Buona Pasqua!</p>
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		<title>La leggenda del grande inquisitore</title>
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		<pubDate>Thu, 08 Apr 2010 04:47:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Candian</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pasqua]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>La Pasqua è un mistero: è insito nella sua stessa natura che in tre giorni ha racchiuso in sè altri misteri della natura umana come la passione e la morte e alcun&#8217;altri misteri della natura divina che possiamo riassumere nel nome di resurrezione. E noi restiamo lì, meravigliati, a osservare dall&#8217;esterno questo mistero: cerchiamo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.egioiasia.com/wp-content/uploads/2010/04/inquisizione_streghe_N.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1784" style="margin: 10px;" title="inquisizione_streghe_N" src="http://www.egioiasia.com/wp-content/uploads/2010/04/inquisizione_streghe_N.jpg" alt="" width="255" height="271" /></a>La Pasqua è un mistero: è insito nella sua stessa natura che in tre giorni ha racchiuso in sè altri misteri della natura umana come la passione e la morte e alcun&#8217;altri misteri della natura divina che possiamo riassumere nel nome di resurrezione.<br />
E noi restiamo lì, meravigliati, a osservare dall&#8217;esterno questo mistero: cerchiamo di immergerci, ma per ogni nostra immersione scopriamo che ci sta ancora un pò più di profondità da scoprire e ne risaliamo alla fine di questi tre giorni sapendo che forse un passo in più l&#8217;abbiamo fatto ma ancora lunga è la strada che abbiamo davanti.</p>
<p>In questo nostro immergersi per giorni e giorni in un mistero pasquale, in un mistero imperscrutabile, appena lontanamente intuibile e di sicuro non razionalizzabile, probabilmente perdiamo di vista la quotidianità della Pasqua: io almeno, in questi giorni, mi sono interrogato spesse volte se quel mistero di dolore-amore, tanto più simile a una nascita che ad una morte, non sia solo una parentesi emotivo-spirituale per la mia persona da relegare in una settimana fluttuabile tra il 25 marzo e il 25 aprile di ogni anno, oppure una quotidianità fatta di morti e risurrezioni, una quotidianità fatta di Pilato e di Maria, fatta di bende &#8220;sgonfie&#8221; e discepoli che rinnegano, una quotidianità fatta di me che scelgo momento dopo momento che ruolo svolgere in questa rappresentazione!<span id="more-1783"></span></p>
<p>In tutto ciò manca il protagonista principale, colui che la passione, la morte e la resurrezione l&#8217;ha vissuta su di se per un fine comune, quel protagonista che in questi giorni ha commosso e emozionato nelle varie celebrazioni, Gesù.<br />
Allora provo ad immaginare che Gesù sia di nuovo in mezzo a noi in forma umana, non per l&#8217;ultima volta come ha promesso, ma come di passaggio e provo ad immaginare di essere il protagonista di alcune pagine di Fedor Dostojevskij tratte dai fratelli Karamazov: Dostojevskij immaginava, nella Siviglia del 1500, che un grande inquisitore incontrasse per strada Gesù, ridisceso in terra tra gli uomini. Il dialogo tra i due è molto toccante e la risposta finale dell&#8217;inquisitore è una sola:</p>
<blockquote><p>– “Sei Tu, sei Tu?” – Ma, non ricevendo risposta, aggiunge rapidamente: – “Non rispondere, taci. E che potresti dire? So troppo bene quel che puoi dire. Del resto, non hai il diritto di aggiunger nulla a quello che Tu già dicesti una volta. Perché sei venuto a disturbarci? Sei infatti venuto a disturbarci, lo sai anche Tu. Ma sai che cosa succederà domani? Io non so chi Tu sia, e non voglio sapere se Tu sia Lui o soltanto una Sua apparenza, ma domani stesso io Ti condannerò e Ti farò ardere sul rogo, come il peggiore degli eretici, e quello stesso popolo che oggi baciava i Tuoi piedi si slancerà domani, a un mio cenno, ad attizzare il Tuo rogo, lo sai? Sí, forse Tu lo sai”, – aggiunse, profondamente pensoso, senza staccare per un attimo lo sguardo dal suo Prigioniero.</p></blockquote>
<p>Ecco, la rappresentazione ha solo due personaggi: Gesù e L&#8217;inquisitore. E un unico possibile finale: la condanna di Gesù, del Prigioniero.</p>
<p>Forse perchè, come l&#8217;inquisitore si ostinava a ricordare qualche riga prima, con la prima venuta Gesù aveva fatto tutto, non aveva nient&#8217;altro da fare se non tornare nella fine dei tempi. Ormai aveva detto tutto quello che c&#8217;era da dire il Prigioniero, ma, non solo, aveva anche fatto il passaggio di consegne: aveva istituito la chiesa la quale ora è il sovrintendente di un paese che attende solo il ritorno, glorioso, del Re! Non il ritorno di un Gesù sconfitto, quello fa paura, fa ribrezzo, ora si attende solo il Cristo Glorioso.</p>
<p>O forse perchè è più facile amare un Cristo non presente: del resto, come l&#8217;uomo riesce ad amare di un amore puro solo la donna che non ha mai toccato, così è molto più semplice amare un Cristo morto 2000 anni fa e fortunatamente risorto in breve tempo: ora lo possiamo amare nella sua gloria di risorto e nella sua presente assenza, onde evitare il rischio di doverle accarezzare quelle piaghe.</p>
<p>Ciò non toglie che sia stato ricondannato, ciò non toglie che i personaggi restino solo 2, un nuovo inquisitore, custode di un regno che ha fatto suo, e un nuovo Cristo, traditore delle umane aspettative.</p>
<p>Io da che parte sto? Rischio, ho mai rischiato o rischierò di annunciare un Gesù a mia immagine e somiglianza arrivando all&#8217;assurdo di rinnegare il Gesù vero? A volte ho come l&#8217;impressione, durante la Pasqua, che giocando a fare lo spettatore esterno, a prendere la parte di Pietro o di Giuda, a prendere la parte di Pilato o di Caifa, mi dimentico che l&#8217;unica parte che un Cristiano è chiamato ad intepretare in questa rappresentazione è la parte di Gesù, proprio colui che ha detto &#8220;Amatevi come io vi ho amato!&#8221;</p>
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		<title>E vide e credette!</title>
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		<pubDate>Sat, 03 Apr 2010 05:55:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Candian</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pasqua]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Come i lettori fedeli possono ricordare, da qualche mese egioiasia.com ha subito un restyling completo: durante i lavori di sistemazione abbiamo ripescato qualche post dalla saccoccia del vecchio &#8220;&#8230;E Gioia Sia!&#8221; che pensavamo di riproporvi. In particolare questa riflessione sulla Pasqua qui di seguito da riflettere e che potete leggere per intero sul sito [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Come i lettori fedeli possono ricordare, da qualche mese egioiasia.com ha subito un restyling completo: durante i lavori di sistemazione abbiamo ripescato qualche post dalla saccoccia del vecchio &#8220;&#8230;E Gioia Sia!&#8221; che pensavamo di riproporvi.<br />
In particolare questa riflessione sulla Pasqua qui di seguito da riflettere e che potete leggere per intero sul sito di Nuovi Orizzonti seguendo il link a fine articolo. </em></p>
<p><em><strong>Un carissimo augurio di Buona Pasqua a tutti da &#8230;E Gioia Sia! </strong><br />
</em></p>
<p><em><a href="http://www.egioiasia.com/wp-content/uploads/2010/03/BIMBO.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1733" style="margin: 10px;" title="BIMBO" src="http://www.egioiasia.com/wp-content/uploads/2010/03/BIMBO-243x300.jpg" alt="" width="146" height="180" /></a></em>“<em>Cristo è Risorto! Alleluia</em>”<br />
Siamo davanti all’evento più grande della storia e che dà finalmente una risposta non fatta di parole e prediche alle nostre più profonde domande: Perché la morte? Perché la sofferenza? Che ne sarà quando morirò? Come farà un Dio a perdonare tutte quelle che ho fatto?</p>
<p>Il Padre ti ha risposto resuscitando il Figlio con lo Spirito Santo! La morte è vinta. Ogni morte, sofferenza è vinta. Ha pagato tutto Lui per te, basta che accogli! E’ sceso talmente in basso, fino agli inferi, per dimostrarti che non esiste punto più basso nella vita di nessun uomo di quello dove Lui è già stato ed è disposto a tornare anche oggi per tirarti fuori. La Sua Gioia è costata il suo sangue… Se oggi non vivi questo giorno nella gioia, se mancasse questa gioia, questo cuore partecipe… sarebbe come un cadavere congelato: apparentemente c’è tutto, ogni parte del corpo, ma manca la vita!</p>
<blockquote><p>Non è una grande cosa credere che Cristo è morto. Lo credono anche i pagani, i giudei… tutti credono che Cristo è morto! La fede dei cristiani è la resurrezione di Cristo! Questa è una grande cosa: credere che egli è risorto!<br />
(S.Agostino)</p></blockquote>
<p><a href="http://www.nuoviorizzonti-onlus.com:81/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=145%3Ae-vide-e-credette&amp;catid=21%3Aspiritnews&amp;Itemid=43&amp;lang=it" target="_blank">Clicca qui per continuare a leggere sul sito di Nuovi Orizzonti l&#8217;articolo integrale</a></p>
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		<title>Basta poco, meno di quanto si possa immaginare</title>
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		<pubDate>Sun, 28 Mar 2010 07:33:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Candian</dc:creator>
				<category><![CDATA[Evangelizzazione]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Le avete letto tutti, e se non l&#8217;avete fatto l&#8217;invito è a rileggere quelle righe inviate da Chiara durante il suo viaggio in Brasile.</p> <p>Se le parole non erano sufficienti, in questi giorni, come da calendario , stanno andando in onda nel palinsesto diurno di Rai2, molti servizi dedicati al Brasile, al viaggio di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.egioiasia.com/wp-content/uploads/2010/03/foto8.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1722" style="margin: 10px;" title="foto(8)" src="http://www.egioiasia.com/wp-content/uploads/2010/03/foto8-e1269736553324.jpg" alt="" width="150" height="200" /></a>Le avete letto tutti, e se non l&#8217;avete fatto l&#8217;invito è a <a href="http://www.nuoviorizzonti-onlus.com/index.php?option=com_content&#038;view=article&#038;id=143%3Ail-grido-dei-piccoli&#038;catid=18%3Amissionews&#038;Itemid=43&#038;lang=it">rileggere quelle righe inviate da Chiara durante il suo viaggio in Brasile</a>.</p>
<p>Se le parole non erano sufficienti, in questi giorni, come da calendario , stanno andando in onda nel palinsesto diurno di Rai2, molti servizi dedicati al Brasile, al viaggio di Chiara e Don Davide nelle cittadelle cielo di Quixadà e Fortaleza.</p>
<p>Potremo passare intere serate a chiaccherare con amici, a chiaccherare tra di noi arrovellando i nostri pensieri su cosa, come, quanto potremo fare per i poverelli di oltre oceano, per quei bambini descritti in modo così crudo nella loro umanità disumanizzata. Bambini che si sentono come cani, bambini che non hanno un infanzia da vivere, bambini che fanno impallidire le nostre storie di infanzia negata: bambini, che ora, oggi, nella loro povertà hanno nonostante tutto un grazie da dire.<span id="more-1721"></span></p>
<p>Non voglio che queste siano le solite parole dal carattere morale o parole destinate a penetrare nell&#8217;anima e mettere in discussione la vita quotidiana di chi le legge. Non è questo il mio intento. Io non c&#8217;ero, io non ho visto: so che la crudezza descritta prima dalle parole di Chiara e don Davide e poi vista in una TV tra una pubblicità di jeans che mi dava dello stupido se li compravo e una pubblicità che mi richiamava a spegnere la luce per un&#8217;ora per salvare il pianeta, quella crudezza mi è entrata nel cuore, mi ha fatto provare vergogna per i grazie mai detti e mi ha posto per una volta non domande, ma una semplice risposta&#8230;</p>
<p><em>Basta poco, meno di quanto si possa immaginare per fare qualcosa</em></p>
<p>E mentre Cristian, mio fratello, mi chiedeva <a href="http://www.nuoviorizzonti-onlus.com/index.php?option=com_content&#038;view=article&#038;id=62&#038;Itemid=58&#038;lang=it">come poter diventare &#8220;padrino&#8221;</a> di uno di questi bambini,  <a class="jce_file" title="ho scovato sul sito della Rai il video integrale della trasmissione &quot;Sulla Via di Damasco&quot; che vi invito, senza alcun intento moralizzatore, a guardare per qualche minuto" href="http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-eb0e4751-7de3-4139-9349-1e8dc36ebfb4.html?93510956" target="_blank">ho scovato sul sito della Rai il video integrale della trasmissione &#8220;Sulla Via di Damasco&#8221; che vi invito, senza alcun intento moralizzatore, a guardare per qualche minuto</a></p>
<p>Per questa volta sono riuscito a lanciare un mio grazie: a mio fratello per avermi insegnato una semplicità di risposta, ai mass media perchè dietro la loro apparenza possono essere ancora messaggeri di significati, a Chiara e a don Davide per questo loro viaggio in una terra famosa e famigerata, purtroppo, allo stesso tempo, in questo tempo.</p>
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		<title>Il Grido dei Piccoli</title>
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		<pubDate>Thu, 11 Mar 2010 09:15:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Candian</dc:creator>
				<category><![CDATA[Evangelizzazione]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Pubblichiamo stamane una lettere di Chiara Amirante. Come sapete si trova in Brasile con don Davide Banzato per un reportage su quanto sta avvenendo in quelle terre d&#8217;oltreoceano non considerate dai TG e dai mass media tradizionali.</p> <p>In un commento su un post precedente di don Davide, Vincenzo Campo affermava che non ha mai [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.egioiasia.com/wp-content/uploads/2010/03/foto6.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1638" style="margin: 10px;" title="foto(6)" src="http://www.egioiasia.com/wp-content/uploads/2010/03/foto6-300x225.jpg" alt="" width="200" height="149" /></a>Pubblichiamo stamane una lettere di Chiara Amirante.  Come sapete si trova in Brasile con don Davide Banzato per un reportage su quanto sta avvenendo in quelle terre d&#8217;oltreoceano non considerate dai TG e dai mass media tradizionali.</p>
<p>In un commento su un post precedente di don Davide, <a href="http://www.egioiasia.com/2010/03/08/diario-e-riflessioni-dal-brasile/comment-page-1/#comment-3723" target="_blank">Vincenzo Campo affermava che</a> non ha mai sentito don Davide così vicino come ora che si trova in Brasile: nel leggere queste righe posso affermare la stessa cosa sia per Chiara sia per don Davide sia per tutte quelle persone che loro incontrano per strada e di cui ci raccontano, persone che non ho mai visto ma che so essere miei fratelli&#8230;</p>
<p>Fratelli che forse non vedrò mai ma ai quali posso dare una possibilità di vita migliore semplicemente rinunciando a un paio di cene in ristorante: <a href="http://www.nuoviorizzonti-onlus.com/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=62&amp;Itemid=58&amp;lang=it" target="_blank">senza alcun eroismo, le adozioni a distanza sono una strada che possiamo intraprendere senza stravolgere completamente la nostra vita.</a></p>
<p><a href="http://www.nuoviorizzonti-onlus.com/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=143%3Ail-grido-dei-piccoli&amp;catid=18%3Amissionews&amp;Itemid=43&amp;lang=it" target="_blank">[fonte Nuovi Orizzonti]</a></p>
<blockquote><p>Carissimi,<br />
vi scrivo dal Brasile con il cuore ricolmo di gioia per questi giorni trascorsi  nella Cittadella Cielo di Quixada e di Fortaleza. E&#8217; stata una settimana davvero intensa e ricca di tante emozioni.<span id="more-1637"></span></p>
<p>Quando siamo arrivati all&#8217; aereoporto c&#8217;era un gruppo del CEU (la Cittadella Cielo di Fortaleza) ad aspettarci per farci festa con canti, balli, cartelloni e dei bambini splendidi che suonavano dei tamburi.</p>
<p>Siamo poi  andati  alla Cittadella Cielo di Quixada dove abbiamo trovato tutto il gruppo di ragazzi e bambini che ci hanno accolto con una splendida canzone. Non potete immaginare la mia gioia  nell&#8217;ascoltare le parole del  ritornello:  “tutto  sembrava impossibile, tutto  sembrava senza via di uscita, tutto  sembrava essere la mia morte, ma Gesù ha cambiato la mia sorte io sono un miracolo e sono qui. Usami io sono il tuo miracolo, usami desidero solo servirti, usami sono a tua immagine, usami  Signore Gesù”.</p>
<p>Guardavo, con gli occhi lucidi di lacrime,  lo sguardo splendente e pieno di gioia dei ragazzi e dei bambini che cantavano. Ho sentito subito una profonda commozione e un nodo alla gola nel contemplare la gloria della resurrezione in quei volti prima sfigurati dal dolore, dall&#8217;abbandono, dalla strada, dalla fame, dalle violenze ed ora trasfigurati dall&#8217;incontro con Colui che è l&#8217;Amore.</p>
<p>Ho ripensato al primo momento in cui sono arrivata a Quixada. Ci avevano offerto un terreno molto grande (attualmente abbiamo 400 ettari, per avere un termine di paragone considerate che  la cittadella Cielo di Medjugorje è in un terreno di 9 ettari) ma era completamente deserto. C&#8217;erano due laghetti, serpenti, scorpioni, tarantole, ma era un terreno ai piedi di un bellissimo Santuario  Reinha do Sertao (che in italiano significa Regina del deserto). Allora mi sembrava davvero impossibile realizzare una cittadella Cielo in quella terra deserta così lontana,  ma quando sono andata ad incontrare i bambini che vivevano nelle case di fango ed ho guardato i loro occhi pieni di dolore, i loro corpicini consumati dalla scabia, il loro cuore disperatamente assetato di amore, ho avuto una certezza: non potevamo non fare tutta la nostra parte per ascoltare e rispondere nel nostro piccolo a quel terribile grido; Colui che tutto può avrebbe reso possibile ciò che  a me sembrava  impossibile; certamente  la nostra Mamma del Cielo avrebbe fatto fiorire il deserto e si sarebbe presa cura dei suoi piccoli. Tornata a Piglio avevo parlato ai ragazzi accolti in comunità di ciò che avevo visto, di quanto fossi rimasta profondamente scossa dal grido di questi piccoli angeli crocifissi e in 12 ragazzi accolti avevano  subito risposto con grande generosità chiedendo di poter partire in missione capitanati dai mitici Loredana e Giulio. Allora sembrava davvero impossibile, sembrava l&#8217;ennesima pazzia eppure&#8230; “ciò che sembrava impossibile ancora una volta Dio lo ha reso possibile” e ora non riesco a trattenere le lacrime guardando i piccoli accolti cantare a Gesù: io sono qui, io sono il tuo miracolo, usami io sono il tuo miracolo.</p>
<p>Che miracolo lo splendore dello sguardo traboccante della Gioia della Resurrezione dei piccoli accolti! Che miracolo il Centro Perfetta Allegria ricolmo di bambini e di mamme sostenuti dalla Cittadella Cielo! Che miracolo quella fila di più di 400 famiglie che grazie agli aiuti di tante adozioni a distanza possono finalmente mangiare! Che miracolo vedere fiorire due incredibili cittadelle Cielo! Che miracolo il CEU, 18 differenti comunità, associazioni, movimenti tutti uniti per rispondere al grido di tanti (in questi giorni abbiamo avuto un bellissimo incontro con i fondatori e responsabili delle differenti comunità che collaborano alla realizzazione della cittadella CEU: Cielo, di Fortaleza)&#8230;. che miracolo: IL DESERTO E&#8217; FIORITO!!!</p>
<p>Ma quanta miseria, quanta povertà, sofferenza, nei volti di ancora troppi piccoli assetati di amore; che contrasto tra quelle casette di fango con 8 bambini che dormono in terra in pochi metri quadrati e le nostre case confortevoli piene di giocattoli sempre più costosi che i nostri bambini dopo un primo momento di entusiasmo non apprezzano più. Sento ancora risuonare nel cuore la frase di una signora di una certa età che abita in una di queste case di fango. Ha detto con gli occhi pieni di lacrime e con la voce spezzata dal pianto: “sono cinque giorni che non mangio, ma grazie per tutto ciò che fate e che farete per noi”. Ripenso poi allo sguardo pieno di dolore e di speranza di Josè uno splendido bambino incontrato in strada insieme a P. Renato Chiera , a Dania. e Davide. Quando ci siamo avvicinati a lui era accovacciato su di un cartone, steso per terra in una delle strade turistiche di Fortaleza, con la gamba gonfia e ancora sanguinante per le botte prese da poco dalla polizia; mi ha guardato con lo sguardo implorante domandandomi: “davvero puoi portarmi via di qui? Sono 5 anni che vivo in strada e uso il crak , a casa non posso stare perché mio padre mi picchia sempre. Ho tanta paura di morire voglio venire con voi!” E Mariane una dolce ragazzina, in costume da bagno, sfigurata dalla vita di strada, dall&#8217;alcool e dalla droga. Con grande naturalezza ci mostra il capezzolo lo stringe per fare uscire del latte e dice: “Sono rimasta incinta devo smetterla con questa vita perché il mio bambino così è già drogato e alcolizzato”. Poi mi abbraccia più volte con affetto e mi dice: “Davvero potete portarmi via di qui? Io devo andare lontano da qui se no non ce la faccio!!” E ancora ho impresso nell&#8217;anima  lo sguardo di una tristezza infinita di Miguel. Provo a dargli una carezza e gli viene la pelle d&#8217;oca, forse nessuno mai lo ha accarezzato con un po&#8217; di amore, ha  un terribile squarto infetto che mi fa pensare allo squarcio nel suo cuore. Guardo i suoi occhi e scorgo un baratro indescrivibile di dolore!!</p></blockquote>
<p>Per motivi di correttezza, visto che la lettera è pubblicata sul <a href="http://www.nuoviorizzonti-onlus.com" target="_blank">sito ufficiale di Nuovi Orizzonti</a>, non la posso pubblicare per intero: potete comunque trovare <a href="http://www.nuoviorizzonti-onlus.com/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=143%3Ail-grido-dei-piccoli&amp;catid=18%3Amissionews&amp;Itemid=43&amp;lang=it" target="_blank">la lettera di Chiara completa semplicemente cliccando qui!</a></p>
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		<title>Quando lo sputo può cambiare una vita</title>
		<link>http://www.egioiasia.com/2010/02/12/quando-lo-sputo-puo-cambiare-una-vita/</link>
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		<pubDate>Fri, 12 Feb 2010 09:38:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Candian</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pensieri e Riflessioni]]></category>
		<category><![CDATA[vangelo]]></category>

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		<description><![CDATA[<p></p> <p>Oggi Cristina non ha potuto offrirci la sua riflessione a causa di un influenza che la lega al letto, ma ha promesso che recupererà per tutte le sue amate lettrici!</p> <p>Colgo l&#8217;occasione per una riflessione che nasce dal vangelo di oggi, Marco 7,31-37.</p> <p>E portandolo in disparte lontano dalla folla, gli pose le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><object width="480" height="295"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/XaZBtKb6g1s&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;rel=0&#038;color1=0x006699&#038;color2=0x54abd6"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/XaZBtKb6g1s&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;rel=0&#038;color1=0x006699&#038;color2=0x54abd6" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="295"></embed></object></p>
<p>Oggi Cristina non ha potuto offrirci la sua riflessione a causa di un influenza che la lega al letto, ma ha promesso che recupererà per tutte le sue amate lettrici!</p>
<p>Colgo l&#8217;occasione per una riflessione che nasce dal vangelo di oggi, Marco 7,31-37.</p>
<blockquote><p>E portandolo in disparte lontano dalla folla, gli pose le dita negli orecchi e con la saliva gli toccò la lingua;</p></blockquote>
<p>Provo ad immaginare la scena, cerco di darle una dimensione fisica, cerco di immaginare Gesù che chiama in disparte il sordomuto, cerco di immaginare due pollici negli orecchi di questo sordomuto e poi?</p>
<p>Poi l&#8217;immaginazione si ferma: che fa Gesù? Sputa in bocca al sordomuto? Si bagna con la saliva la punta delle dita? Lo bacia?<span id="more-1509"></span></p>
<p>Qualsiasi sia la sua azione, è la saliva la protagonista del tutto: quella saliva che usiamo per disprezzare minacciando di sputare in faccia alla persona.<br />
Quella saliva che il contadino scaglia sulle mani prima di abbracciare la zappa forse per instaurare un rapporto quasi simbiotico con la terra.<br />
Quella saliva con cui Dio ha modellato il primo uomo.<br />
Quella saliva che scambiamo solo con la donna che amiamo in baci lunghi, profondi dove il cuore batte a mille e tutto ciò che sta intorno perde di consistenza, scompare.</p>
<p>È in questa saliva infatti che si nasconde il segreto del massimo amore o del massimo disprezzo.</p>
<p><em>Odiamo di un odio puro le persone a cui sputiamo in faccia, ma amiamo di un amore puro solo la persona che baciamo sulle labbra.</em></p>
<p>In un atto tanto semplice troviamo nascosto il segreto dell&#8217;amore più puro ma allo stesso tempo il segreto supremo dell&#8217;odio e Gesù, nella sua totale umanità ce lo mostra in questo gesto tanto assurdo quanto di amore liberatorio per il sordomuto.</p>
<p>In disparte, lontano dalla folla, per un atto d&#8217;amore umano che porta la persona ad un incontro con Dio di un&#8217;intimità unica, di un&#8217;intimità concessa solo alla donna amata, solo a chi è destinato ad essere unico nella vita.</p>
<p>Uno sputo di parole. Niente di più.</p>
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