L’altra sera mi ritrovavo a guardare la TV cercando qualcosa: giusto per attendere che il torrido caldo estivo sfumasse per lasciare il piacere della brezza serale che accompagna il sonno notturno.
Un paio d’ore di zapping forsennato, viaggiando tra le frequenze pubbliche e le frequenze private in un’attesa disperata di qualcosa che offrisse un po’ di piacere, magari di distrazione, avvincente, perlomeno.
Tra il delirio di una velona sovrappeso e l’ennesimo telequiz che cambia la vita a “comuni” umani, incappo in una serie TV: niente di particolare, qualche effetto speciale, la giusta dose d’arti marziali e un saio marrone. Lasko, questo monaco pronto a fare la volontà di Dio prendendo a calci e pugni svariati criminali appartenenti ad una loggia massonica che trova il suo nome nella divinità greca della Guerra, Ares.Nell’afa che pervade le colline ciociare ho iniziato a pensare a quest’epopea di chiesa avvincente: iniziata ai tempi de Il Nome della Rosa, negli ultimi anni è fiorita con i vari Angeli e Demoni, Templari e Codici da Vinci.
Opposti a questi onirici viaggi in chiese che celano segreti imperscrutabili abbiamo in realtà una Chiesa vera, in un periodo critico che la vede implicata in problematiche esistenti ma esageratamente enfatizzate. Una Chiesa che, secondo i sondaggi d’opinione, offre sempre meno fiducia, provocando timori per alcuni aspetti e allontanamento per altri.
Mi chiedevo il perché di questa distinzione: a livello ideale troviamo affascinante una chiesa dove esistono ordini segreti, logge potenti, frati guerrieri e segreti nascosti nel recondito di opere d’arte; ma non riusciamo ad accettare una chiesa fatta di uomini, umani, che possono sbagliare. Non riusciamo ad accettare una chiesa che si muove verso una trasparenza fatta di incontri, di rapporti umani, di discorsi che richiamano ad una morale di libertà: preferiamo offrire alla chiesa la possibilità di mostrarsi con quell’aria di magico mistero che affascina.
Forse il fascino di questa chiesa cinematografata sta in una chiesa potente, che offre sicurezza, che sa offrire qualcosa di antico in chiave sempre nuova, non lo metto in dubbio, ma mi piace pensare che tutto questo fascino sia legato ad un bisogno dell’uomo per questa istituzione sintesi dell’uomo con la volontà di Dio. Un’istituzione che molto spesso sa mostrare, nel mondo reale, il suo lato più debole, quello umano, quello fatto di errori e contraddizioni, quello che assolutamente non piace.
Una chiesa che, in ogni caso, ha sempre molto da offrire: nelle parole di un vecchio Papa o nella confessione di un sacerdote di campagna, molte sono le persone che trovano ristoro in questa chiesa, malata, debole e magari affascinante anche per i suoi storici segreti, ma di sicuro emozionante per il suo costante desiderio di testimonianza viva.
Mentre il fresco della sera si posava in casa mi sono tornate in mente le parole di un vecchio Papa che vi ripropongo qui sotto: sarò facilmente emozionabile, ma posso assicurare che vincono su qualsiasi avvincente ricerca di antichi Graal in monasteri dagli anfratti segreti.







Fra, arieccoti … è sempre un piacere leggerti. Affascina “purtroppo” tutto ciò che sembra anche solo in apparenza “oscuro” …
Gli “uomini” di Chiesa, ne hanno fatti errori e ne faranno ancora, perchè restano pur sempre “Uomini” … Io resto affascinata solo da quel DIO che non conosco ma che sento dentro di me … ed AMO …lo amo senza averlo mai visto!!! Dalla parte VERA E PURA della Chiesa fatta da Sacerdoti onesti e giovani “propositivi” che cercano di proiettare tra la gente il buono di questa Chiesa che a tratti “zoppica” a tratti corre veloce, a tratti va a passo d’uomo ..
La parte “oscura” fortunatamente a me allontana.
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GRAZIE Francesco…il tuo pensiero sulla chiesa mi piace molto e lo condivido!
Concordo sullo STRIDERE tra una Chiesa IDEALE che ci AFFASCINA rispetto a quella REALE che DOVREMMO AMARE e invece la CRITICHIAMO…fino a ripudiarla…a volte.
Anche io, in verita’, non capisco come mai la Chiesa non affronta nella VERITA’ e nell’AMORE (come avrebbe fatto senz’altro Gesu’) alcune tematiche che poi, PUTUALMENTE, si ripresentano sottoforma di SCANDALO.
Del Santo Padre GPII mi viene in mente una sua frase detta a Denver (1993)che mi colpi’ profondissimamente!
…Rivolgendosi ai GIOVANI presenti disse :”siete FORTI” ma SUBITO si corresse, dicendo :SEMBRATE forti”.
GPII non ha mai preso in GIRO nessuno: questa e’ stata la sua forza.
Non avevo ancora 18 anni e lo vedevo, tra le lacrime alla tv…e da li, comincio’ il mio riavvicinamento alla SANTA MADRE CHIESA!
PREGHIAMO PER I NOSTRI PASTORI. ciao, con affetto: Antonello, ciao.
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Rivedere GPII così vivo e vero è emozionante e ti ripropone quel battito forte, quel anelito alla speranza, all’amore.
In quei giorni mi trovavo a Roma alla stazione Termini e ricordo il brulicare di giovani con tanto di magliette colorate, cappelli, zaini, stanchezza e gioia che correvano per prendere l’espresso per Ciampino !
La Tv si è impoverita nei contenuti, l’Estate poi è la stagione delle repliche. Alcune emittenti hanno programmi validi : vedi Superquark su Rai1, le serie di Don Matteo o tv 2000.
Ma una cosa quelle emittenti ci ricordano : non ci si può estraniare da questo mondo e far finta di niente. Col telecomando si può fare “lo zapping” o spegnere il televisore. Su internet puoi spostarti da un sito all’alto. Ma è sempre il nostro libero arbitrio a guidarci.
Così anche nel mondo vero, fuori dal piccolo schermo che riproduce spesso una mentalità commerciale e distorsiva.
Ma i veri problemi restano e noi dobbiamo affrontarli senza paura, ma con quella fiducia in Dio che ci caratterizza. Non serve la violenza del giustiziere alla Charles Bronson o all’ispettore Callagan. Non serve il relativismo etico dello storicismo deformato sotto la lente del nichilismo estremo in chiave cinematografica (Codice da Vinci) ecc. Questi prodotti e tanti altri sono gli effimeri ritrovati di un mutamento profondo della società contemporanea che ha perso completamente il senso religioso e di Dio. E’ l’espressione di un’umanità persa in sestessa che cerca di dotarsi di modelli fasulli convinta di bastare a sestessa. Purtroppo s’infrange contro il muro subdolo ma concreto del Nulla.
Noi Cattolici siamo il volto della speranza e questo momento di tregua estiva, come lo ha detto il Santo Padre a Castelgandolfo domenica scorsa, è il momento propizio per riflettere.
Ecco quindi che ci dobbiamo rinforzare apposta abbeverandoci alla parola di Dio ma ridare un volto umano a un mondo avvitato su sestesso ed appiattito completamente perchè senza speranza.
La Speranza vera c’è si tratta di testimoniarla con Fede e la nostra carissima Chiara è l’Esempio, come tante altre persone vere anche.
Salutissimi a tutti.
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Mi permetto una nota simpatica: DADADA, il programma in onda su rai uno alle 8 e mezza e che ripropone spezzoni di tv dagli anni 50 ad oggi è il top attualmente in TV. Rivedere spezzoni di Tortora e il suo portobello, Mina in bianco e nero, la Carrà (a proposito, è sempre uguale?) è il meglio che la Tv ora sa offrire. Non lo so, ma traspare una gioia quasi bambina nel fare quelle trasmissioni con 3 camere e poca scenografia.
Se anche i media sono terreno di evangelizzazione dovremo imparare lo stile sobrio e gioioso della prima televisione italiana per portare quel Cristo risorto per noi anche nel piccolo schermo degli italiani…
Un abbraccio a tutti
e restateci vicini con la preghiera in questi tempi estivi dove stiamo programmando la nuova stagione della trasmissione di Nuovi Orizzonti, Vita che rinasce!
Uniti
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Mi è piaciuto molto il Suo scritto.
Anch’io avevo visto i primi spezzoni di Lasko, ma non mi hanno attirato affatto perchè mi sembrava una serie, appunto tipo Il codice da Vinci, etc.
Può essere, siamo umani, che nella NOSTRA Chiesa ci sia un po’ di tutto, e di tempi oscuri ce ne sono stati per lunghi anni,ma questo nuovo Papa vuole tornare ad una Chiesa più vera e più SANA.
Il mio direttore spirituale fa parte della Concregazione per l’evangelizzazione della Chiesa, ed è sempre in giro per il mondo, per riportare anche i sacerdoti e i vescovi più lontani alla Vera Chiesa, quella che ci ha lasciato Gesù.
Io credo, Gesù stesso ce lo disse, che ci saranno tempi duri, ma alla fine il bene vincerà anche in quella che io considero la MIA CASA e che cerco sempre di difendere, perchè tutti noi siamo chiesa e se non lo facciamo non possiamo neppure dirci ristiani (figli di Cristo).
Un abbraccio,
Patrizia
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Caro Francesco,la Chiesa è fatta di uomini ma non si può fare di ogni erba un fascio.PURTROPPO SIAMO MANIPOLATI DAI MEZZI DI COMUNICAZIONE,per cui le notizie negative (non solo quelle sulla Chiesa) occupano le tre pagine iniziali,mentre le smentite,le dichiarazioni di innocenza, relative a chi è stato sbattuto in prima pagina come “mostro”, sono in trafiletti piccoli e quasi invisibili.
L’immagine della Chiesa ha due facce: da un lato l’ istituzione, le gerarchie, le spese per i viaggi,ecc.dall’ altra quella,certamente meno appariscente, di chi crede in Cristo e vuole testimoniarlo.Ma ci sono delle eccezioni:questo blog non ha avuto più di 100.000 contatti?!?
Un caro saluto.Giovanna Immacolata.
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