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Scritto da Cristina Magnaschi, il  April 30th, 2010
Pensavo di sapere molto riguardo alla violenza sulle donne, ma mi sbagliavo.
È il pensiero che ho avuto qualche giorno fa quando, per l’ennesima volta, mi sono trovata a dover raccogliere le confidenze di una donna che ha rischiato di essere stuprata.
Fino a quel momento, infatti, non ho mai pensato a una cosa ben precisa e cioè che noi donne abbiamo il triste dovere verso noi stesse di essere sempre vigili. Compito difficilissimo perché come si può riuscire a modulare il riconoscere Gesù negli altri dovendo non dimenticare di restare all’erta? Riconoscere in Lui la via e vivere a contatto con il male? Clicca qui per continuare a leggere Lo Stupro ›
Scritto da Don Giacomo Pavanello, il  April 29th, 2010
Si è chiusa la missione di evangelizzazione “Vogliamo vedere Gesù”, presso l’Istituto San Zeno di Verona.
1500 gli studenti incontrati, 200 i docenti coinvolti, 12 i missionari tornati col cuore gonfio di emozioni ed esperienze. Numeri che sicuramente non riescono a definire con chiarezza i semi gettati e i frutti già in crescita. Abbiamo raccolto tante confidenze, tante lacrime, ma soprattutto tanta speranza. Clicca qui per continuare a leggere “Vogliamo vedere Gesù”… Ma l’abbiamo visto? ›
Scritto da Saverio Gaeta, il  April 28th, 2010
Negli scorsi giorni si è svolto un convegno della Chiesa italiana dal titolo «Testimoni digitali». L’intento degli organizzatori era quello di comprendere i mutamenti operati dalle nuove tecnologie nei modelli di comunicazione e nei rapporti umani, per non rimanere meri consumatori, ma testimoni della vivacità della fede cristiana anche in questa nuova cultura.
Non sembra che in molti se ne siano accorti, nonostante la qualità degli intervenuti al dibattito. O forse proprio per questo: fra gli invitati c’erano tanti «esperti», ma pochi «protagonisti». Magari, la prossima volta, potrebbero essere presi più in considerazione quelli che ogni giorno macinano sul campo i «blog cattolici» e si impegnano gratuitamente in una concreta «missionarietà informatica», se si può definire così. Clicca qui per continuare a leggere Siamo tutti «testimoni digitali» ›
Scritto da Fabio Salvatore, il  April 27th, 2010
Il Rosario fra le dita.
Mi giro. Guardo l’orologio. Ore 02,22.
Sabato notte.
Penso.
Fino a due anni fa, ero il Gota del popolo della notte, quella sana, quella che sogna e che si diverte senza sbronzarsi o pippare.
“Tanto cambia”. Clicca qui per continuare a leggere Padre della notte ›
Scritto da Don Davide Banzato, il  April 26th, 2010
Fin’ora ho pensato fosse meglio non trattare questo tema. Ma dopo martellanti notizie date dai telegiornali ampiamente sfruttate e spesso alterate o caricate velenosamente nei talk-show facilmente prestabili a strumentalizzazioni mediatiche, dopo aver raccolto le confidenze di tante persone smarrite, ferite dalle vignette satiriche, dagli insulti nel web… ho sentito il dovere di condividere, senza alcuna pretesa, una mia personale diversa chiave di lettura della realtà.
Faccio una doverosa premessa. Riguardo a casi di pedofilia in generale da parte mia condivido quanto la Chiesa ha sottolineato: bisogna difendere le vittime e perseguire legalmente coloro che sono i carnefici di tale atrocità e crimine. Il Papa Benedetto XVI, per quanto si voglia dare un’immagine distorta, ha sempre operato in questo senso ed è stato fin dall’inizio durissimo con i casi di cui è stato informato. Non c’è dubbio che se ci trovassimo dinnanzi a fatti veri e accertati ci sia quest’unica via da percorrere e qualora davvero non fosse stato fatto questo, ci troveremmo dinnanzi ad un enorme errore di singole persone che non hanno saputo svolgere il loro dovere. Resta che la Chiesa in quanto Chiesa Cattolica si è sempre prodigata per la difesa della persona e dei minori in modo speciale. Trovate nel sito del Vaticano la Risposta Ufficiale della Chiesa Cattolica: La Risposta della Chiesa Clicca qui per continuare a leggere Scandalo Pedofilia: di vero dietro cosa c’è? ›
Scritto da Don Luigi Maria Epicoco, il  April 25th, 2010

In quel tempo, Gesù disse: «Le mie pecore ascoltano la mia voce e io le conosco ed esse mi seguono.
Io do loro la vita eterna e non andranno perdute in eterno e nessuno le strapperà dalla mia mano.
Il Padre mio, che me le ha date, è più grande di tutti e nessuno può strapparle dalla mano del Padre. Io e il Padre siamo una cosa sola».
“Io e il Padre siamo una cosa sola”. Gesù, nel Vangelo di oggi, torna a parlare del Padre, torna a raccontare il segreto di quel rapporto che gli permette di vivere in piennezza la sua vita: l’unità con il Padre. Se ci riflettiamo un po, ci accorgiamo di come questa espressione usata da Gesù la usiamo anche noi quando amiamo veramente qualcuno. Chissà quante volte c’è capitato di dire:” io e te siamo una cosa sola”. “Quello che è tuo è mio”. “Io vivo per te”. “Io ti amo più della mia vita”. Clicca qui per continuare a leggere Pecore di gelosa proprietà (scampoli d’omelia nella IV domenica di Pasqua) ›
Scritto da Francesco Candian, il  April 23rd, 2010

Io ti amo Renzo Rosso, si, ti amo signor Diesel.
Stamane mentre sfogliavo una rivista mi sono innamorato di te e avrei voluto gridartelo, ma non avevo il tuo numero di telefono.
Ti amo perchè se l’america è il sogno di tutti, tu sei riuscito a vincere questo luogo comune insegnando agli americani a fare i jeans.
Ti amo perchè le tue campagne pubblicitarie vanno oltre la mia immaginazione.
Tu sei colui che a 12 anni guidava il trattore a Brugine, un paese della campagna padovana dove il tuo vicino di casa probabilmente era a “soli” 3 km.
Ora sei colui che gira i salotti del mondo, della moda, del casual e continui a parlare un dialetto veneto che ti invidia anche il leghista più verde della zona.
Ti amo perchè i tuoi “collaboratori” non li tratti da dipendenti, altro che Gesù che ci chiamava amici e non servi. Clicca qui per continuare a leggere Be Stupid! Si amore mio, sono sexy grazie ai tuoi jeans… ›
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