Internet for Peace

Terra Santa: c'è posto per tutti

A poche settimane dalla Pasqua, un appello viene lanciato dal Vaticano per sostenere i cristiani di Terra Santa, che custodiscono i luoghi «dove tutto è cominciato». Sono nostri fratelli nella fede che, con le parole del cardinale Leonardo Sandri, il prefetto della Congregazione per le Chiese orientali, incarnano «un ponte di dialogo e di collaborazione costruttiva nell’edificare una cultura di pace che superi l’attuale stallo della paura, dell’aggressione e della frustrazione».

Là dove Gesù Cristo ha predicato, è morto ed è risorto, le Chiese cristiane rappresentano oggi «laboratori di tolleranza e di speranza, come pure di solidarietà e di carità pratica». Di fronte alle fatiche che chiede la convivenza tra gruppi diversi, la luce della fede è il faro al quale riferirsi nel cammino, senza turbamenti per le pietre d’inciampo che si incontrano. Perché, come aveva sottolineato Benedetto XVI durante il viaggio dello scorso anno, «nella Terra Santa c’è posto per tutti».

Il Sinodo dei vescovi, che a ottobre prossimo vedrà convenire a Roma responsabili ecclesiali da ogni parte del mondo proprio per riflettere sulle problematiche del Medio Oriente, sarà l’occasione per approfondire i compiti dei cattolici in quei luoghi e per proporre un rinnovato slancio di impegno. Un tema che coinvolge chiunque fra noi, poiché la comunità di Terra Santa rappresenta per ogni cattolico la testimonianza nei secoli delle  grandi opere della salvezza.

Nella preghiera, innanzitutto, ma anche nella solidarietà concreta attraverso le opportune modalità (una è la consueta colletta del Venerdì Santo), è possibile far sentire la nostra vicinanza a chi sente la tentazione di abbandonare il campo e di emigrare verso altre terre. La Chiesa madre di Gerusalemme, memoria viva e perenne delle origini apostoliche, non può essere abbandonata a se stessa.

Leave a Reply