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Diario e Riflessioni dal Brasile

Avrei voluto tenervi aggiornati quotidianamente sul mio viaggio in Brasile ma non è per niente semplice, sia per motivi di tempo che per motivi tecnici: eccomi allora ad appuntare qualche considerazione al volo, a volte anche sgrammaticata, e non appena trovo una connessione inviare il tutto a chi dall’Italia mi può aiutare a pubblicare le emozioni, le sensazioni, tutto ciò che sto vivendo qui e che mi sta toccando nel profondo. Grazie per le vostre preghiere…

5 marzo 2010 h.10,30
Questa notte ho preso un sonnifero per potermi addormentare. Il dolore era troppo grande e troppe le notti insonni o comunque disturbate. Quegli sguardi spenti. Quel il grido. Il grido di Dio nei piccoli… Pensavo di esserci abituato oramai. Ma al dolore non ci si abitua mai. Non è come per le malattie, che una volta guarite ti lasciano gli anticorpi. Anzi, più si è in Dio e più sia Ama, maggiormente si diviene vulnerabili perchè capaci di più empatia e compassione…

Nove anni fa percorrevo Beiramar strada di Fortaleza nel nord-est del Brasile per incontrare i bambini di strada. Non riuscivo più a prendere sonno. Pensavo di aver superato questa fase di tormento. Ma al male, al vero male con la M maiuscola non ci si può abituare. Quando a Stazione Termini passavo le notti con i ragazzi di strada, al mio rientro a Piglio non dormivo pensando che avevo un letto, una casa, tutto. Invece i miei ragazzi, i miei amici stavano in strada, in pericolo, rischiando la vita, con una pistola in tasca e dovendo spacciare per sopravvivere, esposti ai rischi della strada, all’indifferenza e all’odio della società che li considera feccia, alla polizia che passa e li picchia o li porta in carcere con il risultato di colpire sempre solo l’ultimo anello di una catena, quello più debole, quello che forse ha meno responsabilità nel peccato sociale della droga o della prostituzione…

Eccomi ora non in Italia nei ghetti e nelle zone calde in cui sono stato di Padova, Roma, Verona, Torino, Mestre, Napoli… ma in Brasile. E qui è ancora più dura. I bambini sono le vittime. I bambini odiati da tutti. Si fanno di crack fin dalla tenera età. Sono nel narcotraffico e nella prostituzione. Sono violenti perchè non amati. Sono stati abusati in famiglia e iniziati a tutto forzatamente. La prova per entrare nel gruppo è stata uccidere un loro amico o qualcosa di questo livello come rito di iniziazione. Se non sono oggi nel gruppo o per strada, allora significa che sono stati uccisi. Li vedevo anni fa per le strade. Ti fermavi a prendere qualcosa al bar e venivi circondato da loro. Ora non ci sono più, sono invisibili, nascosti. Perchè? Un bel programma di “pulizia” attraverso furgoni che li caricano all’improvviso, squadroni della morte e violenze di ogni genere li rende continuamente girovaghi e nascosti. Perchè questo? Rovinano l’immagine turistica della bellissima città fonte di guadagno per tutti dato che gli aerei sono pieni di uomini che addirittura si vantano delle prodezze sessuali vissute con bimbi o ragazzi e ragazze che si svendono per un pugno di riso o, a volte, anche solo per un abbraccio viscido che almeno è sempre un abbraccio. Restano solo alcuni di loro in strada vicino agli alberghi. Sono quei pochi privilegiati per essere portantini della droga nel “pacchetto turistico” che prevede mare, albergo con vitto alloggio, ragazze che fin dall’aereoporto ti aspettano, eventuali minori “in affitto” e droga.

6 marzo 2010 h.00.30
Oggi a Fortaleza con alcuni Cavalieri della Luce siamo andati ad evangelizzare: c’erano Dania, Mauro, padre Renato Chiera, la nostra splendida Chiara Amirante, don Francesco… Rientro ora dalle strade di Beiramar dove c’è prostituzione minorile e ragazzini bambini in strada con ferite gravi dovute agli squadroni della mortre. Sono le 00.30 ho pianto con loro… non sai quanti racconti… quanta rabbia, impotenza, schifo e nausea. I grattaceli davanti al mare con italiani tedeschi e americani che fanno gli splendidi… i bambini dai 4 anni ai 16 già fatti di crak rintronati che piangono e ti abbracciano, a cui curare ferite fisiche morali e dell’anima. Sono violentati e costretti a scappare. “Da quanti anni vivi in strada?” “Otto”. “Perchè?” “Perchè a casa mio padre mi picchiava sempre” “Ma qui ti cercano i narcotrafficanti e ti picchiano, la tua banda ti picchia, e anche la polizia ti picchia…non è che vada meglio” “E’ vero, ma le botte di mio padre mi facevano più male”.
Una ragazza invece mi abbraccia e mi dice: “Portami via, lontano da qui perchè sennò torno per la droga”. Parla bene italiano ormai. L’ha imparato prostituendosi, sa i dialetti addirittura. Mi mostra il seno scoperto da cui esce del latte e mi dice “Non dirlo a nessuno, sono incinta. Ora però devo lavorare lo stesso. Mi ubriaco così non ci penso e il bimbo nascerà ubriaco e non penserà neppure lui”. Sono devastato. Piango e ho il cuore stretto. Preghiamo per questi figli e queste figlie, per questi fratelli e per queste sorelle non amati…

7 marzo 2010 h.1,30

Ho seguito il consiglio di un’amica sul tenere il cuore aperto. E’ stato devastante. Qui ci ho vissuto. So a cosa vado incontro a cuore aperto e forse per questo volevo difendermi un po’. Certe immagini una cosa è vederle negli schermi, sentirne parlare, passarci vicino… altra passare la notte in strada con loro, sedersi a terra, difenderli dai turisti, dalla polizia, dai narcotrafficanti e poi dover tornare a casa su un letto sapendo che loro rischieranno ancora la vita e domani uscendo potrei trovarli o non trovarli più perchè uccisi, rapiti per traffico di organi, o se è andata bene con un buco nella gamba per una pallottola, uno sguardo ancor più perso per il crack, gli abusi, le torture… e parlo di bambini di 4 anni di sniffano crack e ti parlano come adulti!!! Fino ai 14-16 anni perchè poi o non sopravvivono o diventano ormai nela malavita dei boss incapaci di intendere e volere… Non ho respiro e un grido nell’anima forte un grido che urla…

8 marzo 2010 h,11,00
Ricordo lo sguardo di Cicero, 14 anni di età e da 3 anni in strada. Sguardo nel vuoto. Pelle ed ossa. Ma sempre in ricerca di noi, del nostro ascolto, della nostra attenzione. Ricordo la reazione del proprietario del ristorante che caccia il ragazzino a cui voglio dare un pezzo di pizza. Ricordo… penso… non c’è soluzione. Prego. Anche don Francesco davanti a Chiara è scoppiato. Lei gli ha chiesto “come stai?” “Ma insomma” “Perchè che è successo?” …ed è scoppiato in lacrime. Non ci si può avvicinare davvero a questi ragazzi senza esser raggiunti dal loro dolore e non si può rimanere indifferenti. Se penso a quante stupidaggini viviamo in Italia. I ragazzi, ma anche gli adulti, sono capaci di piangere o lamentarsi per problemi che non esistono come il non avere quel vestito o quel modello di celluare e si perde tempo in giudizi, litigate, incomprensioni, ricerca di autoaffermazione. Il mondo intanto muore. Un bambino, anzi, 150 milioni di bambini di strada vivono veri problemi. Non noi incapaci di ringraziare Dio per avere anche troppo. E a volte ci sentiamo pure di aver fatto del bene dando qualcosa. Ci prendiamo il lusso di sentirci con la coscienza pulita. Tu che hai, tu che sei ricco, non hai altro che restituito quel che devi al fratello povero! Altro che elemosina! Il nostro superfluo qui è essenziale.

28 comments to Diario e Riflessioni dal Brasile

  • Antonello

    I send you my Guardian Angel.
    LOVE!

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  • vale

    ..si perde tempo in giudizi, litigate, incomprensioni, ricerca di autoaffermazione..noi incapaci di ringraziare Dio..a volte sentiamo pure di aver fatto del bene dando qualcosa, ci prendiamo il lusso di sentirci con la coscienza pulita..ed il mondo intanto muore.

    grazie don Davide per ricordarmi quel che sempre dimentico. Magari un giorno potrò venire anch’io ad abbracciare quei bimbi che nessuno ama, chissà…

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  • Milly

    Che tristezza nel tuo racconto.
    Quanta povertà nel mondo; povertà morale, povertà materiale e spirituale.

    C’è bisogno di Cristo. Ora e sempre.

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  • Gabriella

    Caro D.Davide, leggendo i tuoi scritti mi sento così misera, molto di più di quelle creaturine che vagano per le strade di Beiramar…Povera e impotente…Questi bambini sono nel mio cuore, e tutte le mattine li affido con le mie umili preghiere a Gesù, assieme a quelli che non vedranno mai la luce, perché
    abortiti… Ma ringrazio anche Dio, perché ci ha donato persone come voi,con un cuore che batte e si dilata per coloro che vivono nell’umiliazione, che non sono compresi ed emarginati…
    Attraverso Gesù, voi penetrate nei cuori di chi soffre, donando loro la pace,la speranza, la forza di continuare ma soprattutto tanto, tanto amore…….Che il Signore vi sostenga in questo cammino così tortuoso della vita….Io vi sarò vicina come posso……Grazie……

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  • Diario bellissimo!!! Sorprendente la facilità con cui riesci a trasmettere emozioni, riflessioni, inquietudini, speranza… C’è tanto da meditare per sentire l’urgenza di portare l’Amore a tutti.

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  • Davide, ma sai che da quando sei in Brasile, ti sento paradossalmente più vicino?

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  • Grazie, Davide, per quanto hai avuto il coraggio di comunicarci… con tutto il tuo cuore. Grazie, per averci fatti “entrare” almeno un po’ in quella “piaga” del Cuore di Dio… e chiedere a Lui di cambiarci il cuore.
    … e da ora in poi non sentirci più gli stessi.
    Noi continuiamo ad accompagnavi con la preghiera.
    Una saluto a Chiara e all’amico pe. Renato.
    Un abbraccio!
    Luigi e Chiara

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  • Alessandra Lippolis

    ho una voraggine nel cuore. mi sento impotente… cosa possiamo fare concretamente? come possiamo aiutare questi bambini? come possiamo essere utili a voi che siete lì straziati da tanto dolore?

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  • Giovanna Antonina

    Caro don Davide ho letto adesso il tuo diario insieme alla mia amica Grazia e siamo rimaste sconvolte da quanto racconti. Ci sono davvero situazioni tremende laggiù. Cercheremo di pregare Dio perchè protegga voi e tutti questi bambini che soffrono.Grazie di tutto ciò che fate. Un abbraccio affettuoso a te, a Chiara e a tutte le persone che incontri. Un abbraccio affettuoso a tutti i bambini Ninetta e Grazia

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  • Mafalda

    Tanti anni fa, quando ero disperata, mi rifugiavo nel Cuore di Dio e sapevo che Lui sentiva il mio pianto. Anche nella disperazione c’è Dio, così come nella morte. Dio è sempre con noi. Tuffati in Dio, pensa a noi che ti sosteniamo, che crediamo nelle tue stesse cose, Non siamo perfetti, ma proviamo a cambiare. Tuffati in Dio saziati del Suo bene. Lui è lì

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  • Cara Alessandra e cari lettori tutti del blog, viste le richieste, sia pubbliche e private, sul cosa sia possibile fare concretamente per aiutare in questa situazione vi rimando al sito ufficiale di Nuovi Orizzonti e alla pagina dedicata alle adozioni a distanza che potete raggiungere cliccando qui!
    grazie e buona giornata

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  • Sabrina

    Grazie don Davide, perchè hai il coraggio di vivere queste esperienze…io invece sono ‘codarda’ e davanti alla sofferenza degli altri, tiro su un muro, per non soffrire…nel mio cammino di Fede, c’è anche questo aspetto: avere il coraggio di guardare il fratello che soffre e fare tua la sofferenza dell’altro per poi donarla a Dio!! Grazie perchè con le tue riflessioni e il tuo esserci, mi stai aiutando a vivere una Quaresima di ‘sofferenza interiore’ e di ricerca. Uniti sempre in Cristo!

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  • Grazie a tutti voi che mi state vicino e che mi accompagnate. Grazie di cuore perchè si sente la forza dell’unità! In Dio non ci sono distanze nè di spazio nè di tempo!

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    LALLA Reply:

    @don Davide Banzato,
    Caro Davide, grazie di essere al mondo: il Signore ha voluto donarti a noi perchè in questo tempo di travaglio, tu sei una grazia e ci riporti all’Essenza della vita. Ti sostengo con la preghiera, invitando tutti i miei amici e non ad unirsi a me e pregare per le tue intenzioni. Non cambiare mai. Lalla

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  • Flavietto73

    Caro Don Davide,

    è un mondo che ha bisogno di luce, della LUCE a qualsiasi latitudine del mondo…
    stamattina ho assistito ad un convegno sulla tratta degli esseri umani. Anche qui, ne pagano atroci conseguenze i bambini e adolescenti…che finiscono sulle strade delle nostre periferie italiane…non ci sono parole!!!
    Che il Signore ti benedica e ti sostenga

    Flavio

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  • Giuseppe Rota

    Vorrei essere lì e piangere con te e con loro.

    Anche da qui dobbiamo fare di più per loro, pregare per loro, rinunciare al superfluo e anche a parte del non superfluo per dare a chi non ha, saperci accontentare per poter essere più felici noi e poter aiutare di più gli altri, non accontentarci mai dell’aiuto che abbiamo dato finchè ci sono situazioni di questo genere.

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  • cinzia

    ciao don davide ,immaggino tutto il dolore che voi tutti state provando,tutto cio’ che fate e bellissimo,e dolorosa allo stesso tempo sapendo che poi devi lasciare e andar via.ma parte di te rimane li con loro.con la speranza che un giorno possa cambiare qualcosa.ritornarci e trovare persone vivono felice con una vita piu dignitosa.feci un viaggio con mio marito in africa,la guida ci diceva era piu sicuro girare con loro ma noi siamo stati sempre di spirito libero e nn accettammo.ci trovammo in un quartiere poverissimo eravamo circondati da bambini che ci chiedevano soldi.provammo un dolore nel cuore lacerante mio marito nn sapendo come fare felice quei bambini nn essendoci negozi nei paraggi distribuiva tutti soldi che avevamo con noi ..quardavamo la gioia dei quei bambini felici ,ma i loro occhi erano spenti tristi soli ,per noi il nostro viaggio si termino’,nn provammo piu nulla solo un gran vuoto.sono passati 10 anni da quel giorno nn ce giorno che io nn li pensi mi portero’ quella scena nel cuore con gioia e tantissimo dolore,

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  • Diana

    Ho appena letto il Diario dal Brasile nel mio caldo ed accogliente ufficio e mi sono sentita una nullità, impotente di fronte a questi tragici racconti. Il suggerimento di Francesco relativo alle adozioni è ottimo: come circolo ricreativo dipendenti abbiamo già provveduto a due adozioni a distanza ma, come diceva mia nonna, in una grande famiglia dove ci stanno due bocche da sfamare ce ne possono stare anche di più.
    Un grazie ed un abbraccio fortissimo a Don Davide, Chiara e tutte le persone che sono lì per tutto quanto fate (anche per noi).
    Una preghiera con il cuore per tutti voi
    Diana

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  • Giulia Lovison

    Caro fratellino, ci siamo messe io e Suor paola a leggere il tuo diario…. per noi che ci siamo state le tue parole sono volti, situazioni, abbracci…..vissuti! Ravvivano il ricordo e la presenza nel cuore di questa terra e di questo popolo che ci appartiene! La tua carezza a loro sia anche la nostra, il tuo sorriso il nostro per tutti, specialmente per i più piccoli, riviviamo con te i nostri giorni lì e per te, per Chiara…. Francesco, Dania, Sandra…. chiediamo al Signore tutta la forza di cui avete bisogno!
    uniti
    Giulia Sr Paola

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  • Alessandra

    Caro Davide se riesci tu o da chi collabora con te in Brasile, cerca prima di rientrare di raccpogliere più documentazione possibile, foto delle due cittadelle ora, dei bimbi accolti, della realtà di fortaleza,voglio presentare un progetto per realizzare una nuova casa di accoglienza, sono certa di riuscirci abbiamo un Assessore che ci tima ed è molto sensibile al Brasile… oltre a soffrire con te e con i piccoli mettiamocela tutta per inventarci mille modi seppur piccoli per sostenere nuovi progetti e idee e tanti bambini non saranno più soli….

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  • giuseppe

    . . . Oh mio dio. Come vedi davidino ti avevo promesso di leggere e scrivere vn piccolo commento una volta tornato a casa,ma nn ci sono riuscito.questa mattina mi sono messo e ho cercato di commettermi tramito cellulare. Era più forte di me, c’era qualcosa che mi ha costretto a leggere questi tuoi racconti. . . O dio mio,o madre celeste. Ti sono vicino fratello, e, capisco quanto hai sofferto.ma perché esiste questo,perché esiste la sofferenza,perché viviamo in vn mondo così malvagio. Piango,mi cadono le lacrime,vorrei fare qualcosa,una goccia ho mezzo all’oceano.sono distrutto dal dolore al pensiero che esiste tutto quello che ci hai scritto. Nel mio piccolo vedo anche io queste devastanti realtà e cerco di fare qualcosa. Grazie davidino,come ho già scritto altre volte, i tuoi scritti sono ossigeno per me. Grazie davidino, prego per te e per tutti voi.

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  • Rachele

    Da quando ho due figlie, mi sembra di sentire le sofferenze dei bambini triplicate…Che Dio mi insegni ad amare loro perché questo Suo Amore giunga a tutti i bimbi che state incontrando.
    Grazie…Sono con voi in quella piaga del cuore di Dio.

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  • MARIA

    caro don davide,sono maria costa,volevo dedicarti questa poesia perche’ tu ti faccia forza.coraggio stella del Signore.

    QUANDO

    QUANDO L’IMPRESA TI SEMBRA IMPOSSIBILE ,VUOL DIRE CHE NE SEI ALL’ALTEZZA.
    QUANDO LA BARCA TI SEMBRA AFFONDARE RICORDATI CHE NE SEI IL FIERO CAPITANO.
    QUANDO TI CERCANO PER UN ABBRACCIO, RICORDATI CHE I TUOI SACRIFICI SONO SERVITI A QUALCOSA.
    QUANDO TI VIENE DA PIANGERE SAPPI CHE TI PURIFCHERA’.
    PERCHE’ LA FORZA DELLE COSE CHE FAI HA UN SIGNIFICATO ALTISSIMO PER IL TUO PROSSIMO,
    PERCHE’ OGNI MOMENTO DI SCONFORTO,AVRA’ PRIMA O POI UNA RICOMPENSA.
    QUANDO LA NOTTE ARRIVERA’,
    NON AVER PAURA, SII FIERO DI AVER AIUTATO PER QUANTO HAI POTUTO,
    SII FIERO DI AVER CONDIVISO COL PIU’ POVERO…….E NON PENSARE MAI DI AVER FATTO TROPPO POCO…
    AVRAI FATTO SEMPRE ABBASTANZA PER TUTTI…
    QUINDI CONTINUA E DAI L’ESEMPIO,
    PERCHE’ ANCHE NOI UN GIORNO POSSIAM DIVENTARE COME TE.

    MARIA

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  • “Quel che facciamo è una goccia nell’Oceano ma se non lo facessimo l’Oceano avrebbe una goccia in meno”! Questa frase di Madre Teresa è la forza per andare avanti e L’Eucarestia e Gesù sono l’unica ragione del cuore per cui si possa continuare a perseverare nella vulnerabilità dell’Amore!!!
    Se volete fare qualcosa di davvero utile diffondete la voce sia per i Cavalieri della Luce per unire le forze http://www.cavalieridellaluce.net e per le Adozioni a Distanza in http://www.nuoviorizzonti-onlus.com per dare oncretezza al nostro Amore, come dice la Lettera di Giacomo, la fede senza le opere non può esistere: “mostrami la tua fede senza le opere ed mostrandoti le mie opere ti mostrerò la mia fede!”
    A presto a Bologna sabato 13 per il MEETING MEDUGORJE 12 ORE CON MARIA, per ora un saluto dal Brasile…

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  • Daniela

    Grazie per esserti fatto abbraccio, ascolto, lacrime, accoglienza, dolore..anche per noi

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  • Lisa

    Ho pianto amaramente leggendo il diario di Don Davide.
    Mi ha lacerato il cuore, purtroppo ha ragione Don Davide: per quanto si possa restarne impressionati fintanto che non si mettono le proprie dita nelle piaghe della sofferenza la nostra coscienza non si risveglia.
    Mi sembra un film, non realtà.
    La società ci ha abituati all’orrore cinematografico e la nostra mente non riesce più a discriminare tra realtà e finzione, il nostro cuore pertanto si è anestetizzato al dolore. Io il dolore lo vedo nei malati, ma non è ancora abbastanza, il mio cuore non sanguina ancora purtroppo, e dovrebbe… il cuore dell’umanità intera dovrebbe sanguinare, dovremmo chiedere al Signore un cuore di carne non per imparare a gioire ma per imparare a soffrire, la sofferenza apre la via all’Amore…
    A noi uomini invece piace “vincere facile” e preferiamo imboccare la via larga della gioia rapida e simultanea perché il mondo ha reso la nostra anima terrorizzata nei confronti del dolore…pensiamoci:la medicina cerca, a volte si illude e illude, di vincere il “male” , la morte, l’invecchiamento e noi crediamo che dolore, morte e invecchiamento siano degli spettri terribili da cui fuggire…i nostri nonni ci hanno raccontato la guerra, la fame e la povertà, ma erano cose che appartenevano al passato e non ci hanno fatto soffrire, bensì ci hanno insegnato a scappare, a dire “mai più”. Ma è veramente così? E se chiedessimo nelle nostre preghiere “Signore insegnami la via della sofferenza e del coraggio?”, io credo che Lui ci darebbe una croce idonea alle nostre forze e che ci accompagnerebbe lungo la via stretta e impervia che conduce alla salvezza…

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  • Posso dirti veramente che queste cose succedono qua al Brasile, da dove vivo e è la mia patria natale. Lo sbaglio più grande che fanno grande parte delle persone in qualche parte del mondo sia lasciare perdere il vero significato dell’amore e degli valori cristiani. Questo distrugge più il mondo che una bomba atomica…

    Vorrei conoscere e fare amicizia con voi. Chi vuole prego di inviarmi un’e-mail a marcos_paulo_rosa@yahoo.com.br. Anche visitare il sito della mia parrocchia “www.paroquiaespiritosanto.com.br”

    Un abbracio fraterno dal Brasile!

    Marcos

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    Francesco Candian Reply:

    @Marcos Paulo Rosa, Caro Marcos,
    grazie per il tuo commento che ci fa ricordare che non siamo eroi noi in europa.
    La comunità Nuovi Orizzonti ha un centro a Quixadà e a Fortaleza, magari puoi incontrare i nostri missionari.
    Restiamo uniti nella preghiera
    Francesco

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