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Il linguaggio dei segni

La vicenda del parroco di Isola Farnese che ha stigmatizzato la festa a base di hamburger organizzata in un vicino fast food nel pomeriggio del Mercoledì delle Ceneri ha suscitato polemiche fra chi pensa che sia necessario rispettare la fede e le tradizioni maggioritarie di un popolo e chi invece reputa un valore assoluto la totale libertà di azione del singolo.

A me è semplicemente tornata alla memoria l’immagine della mensa delle benemerite suore Oblate della Sacra Famiglia di via Boccea, che un paio di domeniche fa hanno offerto ai loro ospiti un gustoso cotechino, preparando nel contempo decine di frittate al formaggio per i molti islamici che non avrebbero potuto mangiare la carne di maiale.

E nel contempo mi ha riacceso l’irritazione che sempre mi suscitano le pubblicità con sacerdoti che danno uno sciroppo contro la tosse come fosse l’Eucaristia, oppure che utilizzano i santi del Paradiso per vendere più caffè, o ancora che proclamano che «la domenica esiste una sola fede»: quella di chi mastica calcio e beve una particolare birra.

Non credo che il mio atteggiamento sia dovuto un moralismo spicciolo e banale. Penso piuttosto che lo svilimento delle parole e dei gesti che appartengono a uno specifico ambito religioso provochi un progressivo degrado dell’intera cultura civile.

Chi è fermo nelle proprie convinzioni è anche capace di rispettare quelle altrui. Chi invece è immerso nella nostra società “liquida”, dove tutte le opinioni si mescolano e sembrano di eguale consistenza, non riesce a comprendere il valore del simbolo: un gesto che di per sé è minuto e in apparenza difficile da comprendere, ma che rimanda a qualcosa di estremamente più grande. Stemperando con una battuta, sarebbe bello che tutti fossero consapevoli che il “linguaggio dei segni” non è unicamente quello dei sordomuti…

3 comments to Il linguaggio dei segni

  • sono daccordo,e, per la publicita bisognorebbe tutti daccordo non comperare più quei prodotti

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  • sono d'accordissima!!! non capisco perchè con la nostra religione, tutti possono fare di tutto… vignette, pubblicità, burle varie… e noi cristiani zitti zitti timorosi nel difendere l'amore di quel Dio che per me sola morirebbe anche oggi!!! mentre quando si parla di altre religioni, sia buddismo piuttosto che islamismo, guai offendere, altrimenti i popoli che appartengono a quella religione insorgono contro di noi (e fanno bene)!!!! se uno si permette di fare una battuta subito viene additato come un provocatore!!! E' ora, nel nostro piccolo, di sdebitarci con l'amore infinito che Dio riversa su di noi!!! FINIAMOLA DI VERGOGNARCI DEL NOSTRO DIO!!! DEL SUO AMORE INFINITO!!! non conosco nessuna religione dove ci sia un Dio che abbia fatto quello che Gesù ha fatto per ciascuno di noi!!!! e siamo quelli più scandalosi perchè permettiamo che si giochi con i simboli della più grande forma d'amore mai esistita sulla faccia della terra!!!

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  • Mi voglio scusare con il sig. Saverio, ma io ritengo che questo sia solo ed esclusivamente pettegolezzo. Sin da quando ero ragazza mi è stato sempre detto a riguardo dei preti, fai come dice, non come fa, alla fine ognuno di noi presenta la propria coscienza, non quella degli altri.

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