Sei il mio figlio amato

Quando Gesu’ scende nel Giordano si sente questa voce con parole uniche che Dio vorrebbe rivolgere a ciascuno di noi e che possiamo udire solo vivendo e realizzando il progetto d’amore pensato fin dall’eternita’ su di noi: “sei mio/a figlio/a amato/a, prediletto/a, nel quale mi sono compiaciuto!”

Per seguire Dio abbiamo due particolari canali uditivi che vanno tra loro sempre coniugati: l’intelletto o ragione e il cuore o sentimenti. Per gli ebrei infatti sarebbero un tutt’uno nella parola LEB, la sede delle decisioni e dei discernimenti più intimi.
Se si segue solo la ragione si può gonfiare il nostro io per l’orgoglio del vano sapere, una conoscenza che non cambia l’esistenza, anzi a volte l’appiattisce, come lo fu per chi pur studiando e conoscendo la verità della stella cometa si fermo’ a guardarla senza seguirla e andare la’ dove essa voleva portare.
Se si segue solo il sentimento si vive da immaturi come i bambini e con scelte instabili in balie dei venti delle emozioni e delle tempeste dei sensi o delle passioni, non riuscendo mai a passare dal “ciò che mi va” al “ciò che e’ bene”.
L’intelletto ragiona e capisce, il cuore intuisce, la ragiona spiega e si convince purificando il superfluo e portando all’essenza il tutto difendendosi dagli abbagli, il cuore riconosce le profondità di Dio se illuminato e vi aderisce aprendoGli la porta… La ragione accompagna il cuore fino al ciglio del precipizio, il cuore compie il salto della fede: insieme riescono a condurci a Dio pienamente!

I Magi sono coloro che hanno vissuto questo salto: hanno studiato e capito, hanno seguito la stella fino ad arrivare ad Adorare il Bambino.

Anch’essi pero’, nostro modello, hanno fatto un grave errore. Persa la stella, cosa che capita a volte sia per il nostro peccato-egoismo, sia per la nostra distrazione-superficialita’, sia perché a volte Dio lo permette per purificarci, hanno rivolto la domanda giusta alla persona sbagliata. Questo errore costerà la strage di innocenti bambini e costringerà la Famiglia di Nazareth a fuggire clandestina in Egitto! Spesso anche noi commettiamo questo errore clamoroso. Poi, pero’, ritrovata la stella vedono che “li precedeva”, scoprendo che Dio ci ama sempre e ci segue anche se cadiamo, anzi scopriamo che ci precede facendosi Via e che c’è sempre stato, eravamo noi incapaci di vederlo perché chiusi nella stanza della solitudine dell’io. Allora seguendola realizziamo il cammino giungendo dal Bambino.

Nel Battesimo di Gesu’ abbiamo Colui che e’ la Sorgente che si inabissa in un fiume, abbiamo Colui che ha creato il Sole che scende nelle acque santificandole per tutti noi senza spegnere la Sua Fiamma d’Amore. Il Sole si inabissa nelle acque e non si spegne, ma infonde e scalda ogni Cuore a contatto con questo Fiume di Dio, il Fiume della Sua Grazia!

Noi in Lui nel battesimo dobbiamo morire al peccato al nostro io per risorgere alla vita del cielo già sulla Terra. Ce lo dicono sia Isaia sia san Paolo con parole diverse ma stesso significato.

Libro di Isaia 40,1-5.9-11.
Una voce grida: “Nel deserto preparate la via al Signore, appianate nella steppa la strada per il nostro Dio.
Ogni valle sia colmata, ogni monte e colle siano abbassati; il terreno accidentato si trasformi in piano e quello scosceso in pianura.
Allora si rivelerà la gloria del Signore e ogni uomo la vedrà!

I crateri sono i buchi del passato e della vita che riempiamo di surrogati o anestetici che non dissetano il bisogno di eternità scritto nel nostro DNA. Vanno colmati di Dio e da Dio!
Le montagne o colli sono i muri alzati tra l’io e Dio: il monte Orgoglio, cima più alta dell’universo, la vetta Gelosia, la collina Ira, la catena della Gola-Lussuria-Consumismo, la grande catena rocciosa del Non Perdono… Vanno abbassati, rasati al suolo per preparare la Via al Signore!
Cammin facendo poi ci sono i sassolini sul percorso da togliere di volta in volta con serietà e senza sconti perché non si inciampi mai. Per farlo servono piedi ben piantati a terra nell’attimo presente e lo sguardo fisso sull’orizzonte eternità!

Rendendo sicuro il cammino, così facendo – ci dice Pietro – “non inciamperemo mai!”

Lettera di san Paolo apostolo a Tito 2,11-14.3,4-7.
È apparsa infatti la grazia di Dio, apportatrice di salvezza per tutti gli uomini,
che ci insegna a rinnegare l’empietà e i desideri mondani e a vivere con sobrietà, giustizia e pietà in questo mondo,
nell’attesa della beata speranza e della manifestazione della gloria del nostro grande Dio e salvatore Gesù Cristo;
il quale ha dato se stesso per noi!

Allora una voce dal cielo: «Tu sei il mio figlio prediletto, in te mi sono compiaciuto».

Nell’umanità carnale, della nostra carne, Gesu’ ha reso visibile che e’ possibile vivere la pienezza della gioia e del Cielo sulla Terra, non come sara’ in Cielo, ma in una misura piena e perfetta nello spazio-tempo in cui siamo di passaggio.

Allora sara’ possibile gioire ed essere divorati dal Roveto Ardente che arde e non si consuma, perché Dio e’ un Fuoco che non consuma, non svilisce, ma illumina e valorizza, da’ senso, come solo in Maria – tra le creature – ha potuto mostrare, ardendo nel legno della sua vita senza mai consumarsi!

Realizziamo tutto ciò come Maria, come Gesu’ prima di lei, in lei e anche grazie a lei, perché realizzando il progetto d’amore pensato fin dall’eternita’ su di noi, Dio possa far risuonare in noi la Sua Voce Divina: “sei mio/a figlio/a amato/a, prediletto/a, nel quale mi sono compiaciuto!”

5 comments to Sei il mio figlio amato

  • Alessandra Lippolis

    LAVORI IN CORSO!
    E già, la mia anima si è attrezzata di pala e cariola affinchè “gni valle sia colmata, ogni monte e colle siano abbassati”…
    Lo so, non è così semplice, ma è quello che sto facendo, giorno dopo giorno, con impegno e sacrificio: si, voglio che il Signore possa viaggiare comodo e sicuro nel mio cuore.
    Grazie don Davide, per lo scossone che hai dato alla mia vita: ne avevo bisogno!

  • giuseppe

    davidino sto sul treno di ritorno da battipaglia,ho aperto vn attimo il cellulare per collegarmi e, . . Letto questo che hai scritto non potevo nn dirti. . . . Che coincidenze nella vita,sembra scritta per me,chiudo appena arrivo a casa vado sul pc e commento meglio. Comunque davide. . . . . Grazie.

  • Fare esperienza di questa unicità del progetto personale di Dio per ciascuno di noi è una “grazia” che non ha prezzo… alla quale vorresti ricambiare, come ne sei capace, con tutto te stesso.
    È bello poter capire che posso “bruciare” in questo Amore personale tutti gli ostacoli a questo “compiacimento” che Padre ha per il Figlio/figlio.
    Ne ho fatta esperienza ieri al ritiro a Roma (ne ho scritto qualcosa sul mio blog appena rientrato a casa): ed un grazie sgorga sincero dal cuore per questa possibilità di “vivere la pienezza della gioia e del Cielo sulla Terra”.

  • Mafalda

    Grazie Don Davide, mi sto attrezzando anch’io con cariola e piccone… Mi fa compagnia un pensiero di San Francesco e chissà se ’sti monti si abbassano? Che fatica essere buoni, fortuna che c’è Gesù!

  • melania

    GRAZIE DON DAVIDE, ANCH’IO STO CERCANDO CON TUTTA ME STESSA DI ANDARE AVANTI IN QUESTA NUOVA VITA. VOGLIO ESSERE DEGNA DI ESSERE FIGLIA DI DIO.

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