Non so se vi è mai capitato di voler fare qualcosa e che, al di là dell’impegno, magari anche onesto e costante, non si riesca a realizzare. Oppure, che so, se anche si riesce a realizzare, che poi si rimpiangano tutte le fatiche che si sono spese per ottenerla perché non si è avuta in cambio la gioia che si sperava o la realizzazione che si era certi dovesse derivarne. A me, soprattutto tra i 20 e 30 anni, è capitato molto spesso. Col tempo, con le batoste e qualche tirata d’orecchi di bravi sacerdoti, ho lentamente preso coscienza, in profondità, che tutta la mia volontà e onestà erano inutili se non tenevo conto di un disegno più alto, e che, per essere serena, potevo solo farmi strumento della Sua volontà, non resistere, ma assecondare, ascoltare.
Questo pensiero mi è venuto in mente quando leggevo il commento disperato di Alessandra (è nel Post, Che grande, Maria!) in cui scriveva: «Mi sento di non aver fatto nulla di quello che avevo programmato per me a 20-25 anni. Tra due mesi compio 40 anni, ho perso il lavoro, non ho marito, non ho figli…». Ecco, forse il punto è proprio in quell’aver programmato per sé. Mi viene da chiederti: «E Lui, cara Alessandra, che cosa aveva programmato per te? Hai provato a chiedertelo?».
Forse anziché «urlare in faccia a Maria che suo figlio è un tiranno che ci vuole infelici», potresti ripartire da lì, da che cosa Lui vuole da te. E se sei capitata in questo blog, mi sa, una vaga idea che la nostra grande Mamma celeste ti possa aiutare ce l’hai vero? Sai qual è un’altra cosa apparentemente banale che nel tempo ho imparato? Che tutto può essere uno strumento che il Signore mette sul tuo cammino per dirti che c’è, che ti ama. Anzi, l’amorosa cura di Dio non si accontenta di offrirci i mezzi per la salvezza, ma non perde di vista nessuna anima e aiuta ciascuna a seconda i suoi bisogni. Santa Caterina, nei suoi Dialoghi, diceva che Dio può sempre trarre una rosa dalle nostre spine; che gli imperfetti saranno aiutati a uscire dalla mediocrità tramite le tentazioni, che assediano la cittadella della loro anima: è una sfida che li sollecita a tirar fuori le loro capacità e a lottare. Ecco, allora, perché non provi a cercare di accogliere questa sfida che è stata posta sul tuo cammino? Da dove iniziare?
Posso solo dirti quello che mi ha sempre aiutato nei momenti di crisi: il silenzio, la natura, la preghiera e, ovviamente, Maria. Potresti, per esempio, cercare un bel posto selvaggio (perché sapere che la natura ha per sorgente l’amore di Dio dovrebbe aiutarti a capire che ogni Suo comportamento nei nostri confronti è sempre frutto dell’Amore) e provare a recitare un Rosario perché, come ha detto Giovanni Paolo II, «il Rosario è un vero colloquio con Maria, la nostra Mamma celeste. Nel Rosario parliamo a Maria affinché Ella interceda per noi presso suo figlio Gesù. Abituatevi a recitare il Rosario non tanto per ripetere formule quanto piuttosto per parlare da persone vive con una persona viva». Detto questo, mi sembra importante che tu cerchi un bravo sacerdote a cui affidarti per fare un cammino verso la Luce. È la stessa cosa che consiglio anche a Lorenza che dice, sempre in un commento al Post Che grande, Maria!, che, se mai ci fosse, sarebbe un Dio cattivo. C’è anche un bel libro che potreste leggere, Il Grido di Chiara Lubitsch. Vi lascio citando ancora il pensiero di Santa Caterina (è il mio nuovo Amore
, mi è stata presentata da don Luigi Epicoco): «Le lacrime nascono tutte nel cuore, ma non tutte sono buone: alcune sono portatrici di vita, altre di morte. Apportatrici di morte sono le lacrime dell’amor proprio, che non cessa mai di lamentarsi delle sue pene. Lacrime di vita sono quelle che accompagnano l’uomo nel suo cammino verso la perfezione e che non è privo di sofferenza». Infine, Alessandra e Lorenza, lasciatemelo dire: vi avessi davanti a me, mi piacerebbe tanto abbracciarvi.






è quello che è successo a me..ci vediamo domenica!grazie per l'amicizia corrisposta!
Grazie Don Davide… anch'io ho ho quasi 40 anni e non niente di ciò che avrei desiderato per me e per la mia vita… ma ho l'Amore di Dio e della Nostra Mamma Celeste e la certezza che un Papà e una Mamma vogliono solo il meglio per i propri figli… per tutti, senza distinzione…vorrei dirlo ad Alessandra e Lorenza…
Grazie don! io ho 53 anni e anchio mi ritrovo senza quello che avevo programmato, ma mi ritrovo con l'amore di Dio.Io son un Papà e come io voglio il meglio per i miei tre figli, così il Signore ci da il meglio per noi..
E' stato scritto da Cristina Magnaschi,e Don Davide ne ha quasi 29
Grazie Cristina, per essere tornata a riunire tutte noi ogni settimana! Ci sei mancata tanto, ma ora è bello poter dialogare di nuovo, e con tanta libertà.
Oggi per me è un giorno un po’ speciale, perché è il compleanno della mia cara mamma che ci ha lasciati cinque anni e mezzo fa. Stamattina ero un po’ triste, ma poi ho ricevuto una bellissima notizia: una cara collega che da anni viveva una situazione di grande precarietà nel lavoro a breve verrà assunta con un contratto a termine, che con ogni probabilità porterà all’assunzione definitiva. Abbiamo pregato insieme per questo momento, che oggi è arrivato come un bel dono. Vorrei dire anch’io ad Alessandra di non disperare, le cose non vanno sempre secondo i nostri disegni, ma tutte le nostre sofferenze hanno un senso, credimi. Te lo dice una che si è sposata a 43 anni e a 44 è diventata mamma di uno splendido bimbo. Un abbraccio anche da parte mia.
E’ proprio un bel post per riflettere e per ritrovare l’energia!Grazie di cuore!
Bellissime parole le tue cara Cristina,
soprattutto, CONCRETE nel senso che si possono mettere in pratica gli spunti di riflessione che hai espresso. In questo periodo (se ricordi, sai quante battaglie ho finora affrontato…)RINGRAZIO PROPRIO PER TUTTI QUEI MOMETI UN CUI HO FALLITO o almeno credevo di subire dei fallimenti, perchè col senno del poi ho capito che sono stati invece dei VERI SUCCESSI PER ME STESSA, PER LA MIA EVOLUZIONE!
Personalmente, non mi è mai piaciuto “esaltare” la sofferenza per meritare un pezzetto di Paradiso (anche se una volta ho sognato qualcuno che mi ha detto:”Avrai una vita difficile ma qui ti aspetta un bellissimo dono” e mentre ascoltavo quelle parole, sapevo che provenivano dal Cielo); penso comunque che Croci o no, il nostro dovere sia di trarre la situazione migliore in ogni avversità, anche perchè penso che dietro all’accettazione passiva dei problemi ci sia invece una profonda difficoltà di “rimboccarsi le maniche” per affrontarli perchè, anche se poi si riescono a risolverli parzialmente, la cosa importante è impegnarsi a prescindere del risultato. Come già sai, lavoro come terapista nel campo del disagio; l’altra mattina, la moglie di un mio paziente con l’Alzheimer (la coppia sull’ottantina) arriva ben truccata con i capelli freschi di piega e dopo averle fatto i complimenti (questa poveretta deve assistere il marito con questa malattia neurodegenerativa) lei mi REGALA UNA RISPOSTA CHE MI HA ILLUMINATO L’ANIMA QUANTO UNA PREGHIERA FATTA BENE:”Con tutte le difficoltà che ho sempre affrontato e adesso nell’ultimo periodo della mia vita con la malattia di mio marito, HO SEMPRE CREDUTO CHE BISOGNA AFFRONTARE A TESTA ALTA E CON DIGNITA’ TUTTI I PROBLEMI E ANCHE PRENDENDOSI CURA DI SE’ STESSI CON TRUCCO E BELLETTI PURE ALLA MIA VENERANDA ETA’ DI OTTANT’ANNI, TUTTO QUESTO E’ VITA!!!”.
Forse sbagliando, ma credo che la Croce non è una “medaglieta da appuntarsi al petto” che automaticamente ci da “punteggio” per il Paradiso, ma è un “mezzo” per evolverci qui sulla terra e solo grazie ad essa poi possiamo prepararci per “volare in alto” quando inizierà “l’altro viaggio”…ma solo se riusciamo a comprendere la necessità di affrontare ciò che ci succede NON PENSANDO AL RISULTATO MA AL CAMMINO CHE DOBBIAMO FARE!
Posso vivere sempre con gli stessi problemi (comunque, credo anche molto nell’Aiuto Divino quando lo chiediamo e quando soprattutto ci dimostriamo volenterosi…) ma MAI DOBBIAMO PASSIVAMENTE RESTARE INERMI CREDENDO CHE LA DIFFICOLTA’ CHE CI E’ CAPITATA SIA SUFFICIENTE PER LA NOSTRA CRESCITA PERSONALE E SPIRITUALE.
Quando rievoco i periodi più difficili che mi sono finora capitati, automaticamente mi vengono in mente tutti gli sforzi fatti per uscire dai guai e proprio questi sforzi mi hanno regalato tante opportunità, anche se poi concretamente ho risolto solo una minima parte delle difficoltà (economiche, personali, ecc…).
Anche Fellini citava:-”Non conta la meta ma il Viaggio….”-
La preghiera da molta forza e soprattutto PROTEGGE; ci protegge anche dai nostri umani limiti e ho imparato a chiedere sempre con la riserva:-”Comunque, Fai ciò che per Te è più adatto a me in questo preciso momento!”-
Per cocludere con un esempio concreto, ieri, prima di in un incontro con alcune insegnanti (dovevo parlare di un problema di Mobbing in classe nei confronti di due gemelle che seguo)di una scuola Primaria, HO PREGATO FINCHE’ HO RAGGIUNTO QUELLA SCUOLA e HO CHIESTO COSE SPECIFICHE perchè sapevo che avevo a che fare con due “ossi duri”; MA HO ANCHE LASCIATO FARE A TUTTE LE ANIME BUONE A CUI MI SONO RIVOLTA e concretamente mi sono sentita guidata e pure protetta durante il colloquio perchè altrimenti il risultato poteva essere per me motivo di grosso fallimento. Ho chiesto di poter essere “mezzo” per seminare nel mio piccolo del bene in una realtà dove invece il modello da parte di alcuni adulti è l’odiosa falsità! (Che tristezza, eh?). Potevo lasciare le bimbe che seguo a sopportare questa Croce? MAI!!!
Altrimenti, non si lotta mai contro il male in tutte le sue più o meno subdole forme!
L’accettazione passiva del male è una delle sue vittorie, come credere di avere solo fallito nella vita, PERCHE’ NON E’ MAI COSI!!!!
DIO CI RISPETTA TROPPO!
Un carissimo abraccio Cara Amica!
bellissima, condivido
@manuela
ottant’anni? ma complimenti!
un abbraccio a tutti e baci baci…
Non sono io l’ottantenne….comunque grazie, porta bene! Mi sono riferita alla moglie di un p.z che seguo prof.nte perchè q.sto ha l’Alzheimer.
Comunque grazie!
Grazie Cristina per le belle parole, sai sempre come entrare nei nostri cuori e invitarci a meditare…….
oggi pomeriggio ero davvero un po’ giù di morale, mi sono ricordata all’improvviso del tuo blog e non so… ho sentito un irresistibile impulso di dare un’occhiata. le tue parole erano quelle giuste, quelle di cui avevo bisogno in questo momento.
l’ultima frase di s.caterina mi ha commosso, sembrava stesse parlando a me. non so cosa aggiungere. semplicemente, grazie cristina!
Cara Cristina,anch’io aspetto con trepidazione il tuo messaggio e mi sembra di tornare a quando aspettavo “Confidenze” in edicola,solo che ora è meglio perchè non devi aspettare una settimana per vedere se la tua lettera è stata pubblicata o no.Sono veramente felice che si possa parlare di questi argomenti,credo che qualche parola sincera,un esempio, una condivisione, aiutino (tanto ci passiamo tutti sugli stessi rovi,solo che qualcuno si è fatto i calli ai piedi,qualcuno ci passa sopra velocemente, mentre i “dilettanti”ci restano sopra e fanno entrare le spine più in profondità..).Grazie.Baci senza spine.Giovanna Immacolata.
ciao Cristina,mi meraviglio,nel leggerti,per la tua grande Fede,chissà perchè,non t’immaginavo così:è bello scoprirti di nuovo e…grazie mi fai riflettere molto.un saluto giovanna
Oggi mi sento di commentare citando qualche massima di filosofia orientale che mi aiuta nei momenti difficili. “Dobbiamo cercare di vivere secondo i tre importanti principi di Nichiren: saggezza, coraggio e compassione… perchè se accendiamo una lanterna per un altro, anche il nostro cammino ne è illuminato”.
“Meglio aggiungere “vita” ai giorni, che giorni alla vita”(Rita Levi Montalcini.
Il sognatore che crede fermamente alla realizzazione dei propri sogni, prima o poi li vedrà realizzati.
“Quando le cose vanno male, pensa che potrebbero andare peggio”
“La vita è tutto ciò che ti accade mentre sei occupato a fare altri progetti” (John Lennon)
“La felicità è come una farfalla: se la insegui, lei fugge via. Ma se ti fermi un momento, è facile che lei si posi su di te.” Hawthorne
Che bello quello che dici Manuela, e ancora piu’ bello quello che fai per il prossimo… sono perfettamente
d’accordo con tutto quello che scrivi…Anche io nel corso dei miei 40 anni ho vissuto situazioni tremende e spesso mi sento come una sopravvissuta, pero’ sono felice e ringrazio Dio per tutte le difficolta’ che la vita mi ha presentato, perche’ adesso godo e apprezzo pienamente ogni attimo della mia vita, non amo lamentarmi e cerco nel mio piccolo, nel lavoro, nella vita quotidiana di far trapelare questo amore che sento nel cuore…in mezzo a tutta questa falsita’ e sporcizia che ci circonda voglio rimanere pulita e fedele ai miei principi (anche se spesso mi deridono quando parlo di fedelta’, onesta’…qualcuno mi ha detto che sono antica!).Volevo solo raccontare un’ultima cosa…circa 20 anni fa in un momento di grandi difficolta’: economiche, familiari e altro feci un sogno strano…sognai di trovarmi in una terra paludosa, circondata dal fango e inseguita da una creatura spaventosa, io terrorizzata fuggivo ma faticavo a camminare, a un certo punto disperata mi aggrappai a un cancello e con tutta la fede e la speranza che avevo chiamai Dio perche’ mi aiutasse…all’improvviso il cielo nuvoloso si apri’e una Luce immensa apparve nel cielo…pero’ io riuscivo a guardarla..e in quel momento mi sentii pervasa di un amore immenso, meraviglioso(se ci ripenso adesso dopo 20 anni riprovo le stesse sensazioni e gli occhi mi si riempiono di lacrime per l’emozione)….Per la forte emozione, nel sogno svenni…quando mi risvegliai attorno a me era tutto pulito e io ebbi la consapevolezza che tutto si sarebbe risolto, dovevo solo avere pazienza. Qualcuno mi puo’ dire che il mio sogno e’ spiegabilissimo…ma io non ho provato piu’ quello che provai in quell’occasione.. Dopo tanti anni posso dire che il Signore, come un Padre amorevole mi ha dato tutto quello che la vita mi aveva tolto…DIO E’ GRANDE e il minimo che possiamo fare e’ lodarlo in ogni momento della nostra giornata…Scusatemi se mi sono dilungata…un grosso saluto a te Cristina e a tutte le nuove amiche
Cara Michela,
lasciando dove stanno le mode che purtroppo hanno pure a che fare anche con la spiritualità (new-age)
credo fermamente in tutte l’espressioni di DIO per raggiungere la nostra coscienza.
Quando dormiamo il nostro sub-conscio diventa molto più recettivo e non è strano poter scoprire molte realtà attraverso esso.
Ma sono doni che possiamo ricevere solo quando è il SIGNORE a stabilirlo, perchè se veramente ci affidiamo a LUI senza “ma?” e senza “se…”, prima o poi ci raggiungono.
Non sono d’accordo sul principio che si debba accettare passivamente la sofferenza in qualunque sua forma; perchè secondo me, anche nei casi più disperari dobbiamo dimostrarci propositivi e attivi (“aiutati che il ciel ti aiuta”) e questo non significa affatto essere oppositivi nei confronti della VOLONTA’ DI DIO.
Anni fa, dopo aver avuto un lungo colloquio con un sacerdote carismatico, entrai in una chiesa (prima lì non c’ero mai stata); mentalmente espressi le seguenti parole:”Dopo la “diagnosi” (ciò che mi svelò il sacerdote) mi sai dire qual’è la “cura”?”
Un istante dopo sento una mano sulla spalla e quando mi giro un ragazzo (sconosciuto!) mi chiede:”Oggi si torna da Don Serafino (un altro sacerdote carismatico) vuoi venire con noi?”
Allora, non avevo minimamente idea cosa fosse un gruppo di preghiera e pure il primo sacerdote carismatico con il quale ho avuto il più importante colloquio della mia vita, l’ho conosciuto per… puro caso…(?).
Sono esperienze che nel tuo animo e nella tua psiche “fanno la differenza” e adesso sto chiedendo (con la preghiera) di poter trovare una guida spirituale con la quale possa condividere il “cammino” che continuo a fare. Purtroppo anche nelle figure religiose non sempre si può trovare chi va oltre i luoghi comuni:”Cara, affdati a Dio che solo Lui può aiutarti e ascoltarti…e basta!”
Oppure, un paio di sacerdoti (tra l’altro un Monsignore!) nei momenti più difficili della mia vita (per Grazia di Dio ora li ho superati!) cosa mi hanno detto?:”Figliola mia, avessi avuto la tua vita, non so cosa avrei fatto; meno male che ho avuto più fortuna di te!…Cosa posso dirti io? – “Ma sei proprio sfortunata! Prega e spera!”.
Meno male poi che Don Gino di S.Casciano (padre carismatico) mi fece un quadro chiaro di tutta la situazione e mi accolse veramente con amore cristiano! E da lì iniziò tutto il mio “viaggio”. Dopo esperienze così, le solite “tiritere” da prete che “cura il prorpio orticello” non ti dicono veramente nulla!
Anche Don Serafino di Pontassieve (anche lui carismatico) mi aiutò veramente tanto per trovare punti fermi nella vita e dentro di me altrimenti
non so come avrei potuto “sbrigliare la matassa” ereditata sin dalla nascita!
Un GRAZIE a Cristina perchè ci permette di condividere attraverso questo blog cose che mai in altre occasioni si riuscirebbe a testimoniare…
Ciao Manuela, mi ritrovo nuovamente d’accordo con te sul punto ‘aiutati che il ciel ti aiuta’, infatti secondo me il Signore ci puo’ illuminare, ci puo’ mostrare una strada…ma poi sta a noi imboccarla rimboccandoci le maniche e non arrendendoci alle prime difficolta’. Una volta mi disse un Sacerdote, la vita e’ una guerra e noi siamo i soldati…sono d’accordo ogni giorno ha le sue difficolta’, ma mi sento serena perche’ so di non essere mai sola e come mi ripeto in ogni secondo della mia giornata’Sacro Cuore di Gesu’, confido e spero in te’ e so che quando mi si presenteranno le varie prove della vita, il Signore mi dara’ gli strumenti e la forza per superarle…come ha sempre fatto fino ad ora. Tanti cari saluti a tutti
Ciao a tutti, vorrei condividere semplicemente con voi questo pensiero che mi ha molto colpito: Non tutto ciò che accade viene da Dio ma in ogni evento c’è una strada che porta a Dio..speranza è credere che ci sia una strada e …cercarla! Buon cammino…
Cara Cristina,ho riletto il tuo messaggio proprio oggi 11 febbraio,anniversario della apparizione della Madonna di Lourdes.Quando penso alla vita di Maria ,continuo a stupirmi di quali grandi prove e contraddizioni sia stata cosparsa la sua vicenda.Immagino come mi sarei sentita a 14 anni se un angelo mi avesse detto che avrei partorito un figlio senza aver avuto rapporti con un uomo..e in più non bisogna dimenticare che la pena per chi restava incinta prima del matrimonio
era quella riservata alle adultere,cioè la lapidazione.Poi il figlio di Dio..deve nascere in una stalla.. vivere come un vagabondo..morire come il peggiore dei delinquenti.Ma lei crede sempre,crede senza volere troppe prove o spiegazioni.Che grande coraggio per una donna che parla poco nel Vangelo,parla di più nelle sue apparizioni,perchè,come tutte le madri sa che coi figli è sempre bene ripetere,ripetere,ripetere.Baci grandi.Giovanna Immacolata.
Cara Cristina,tanti auguri di pronta guarigione
dall’influenza e,mentre la curi,prova a pensare a come potresti correre meno..Tanto,come dice il padre gesuita Anthony De Mello,tra tremila
anni cosa resterà di noi e delle nostre ansie? E allora è meglio rallentare.Baci senza microbi.Giovanna Immacolata.
anch’io avrei bisogno di una “diagnosi” ma non conosco nessun sacerdote carismatico dalle mie parti, o almeno non ne ho sentito parlare (abito in campania, ma potrei anche recarmi nelle regioni limitrofe). Qualcuno potrebbe aiutarmi? Talvolta nessuno, neanche medici o psicologi, riescono a trovare il bandolo di una matassa troppo aggrovigliata…
Cara Estella (bel nome!),
le tue parole hanno materializzato un pensiero che mi sono fatta pochi istanti prima di leggerle.
E adesso chieso: perchè purtroppo nuove correnti pseudo religiose che attingono un pò di qua e un pò di là, facendo una “polpettone” di tutte le fedi esistenti al mondo e di filosofie più o meno religiose, stanno ahimè, prendendo sempre più terreno?
Perchè spesso quando SI STA DAVVERO MALE CON L’ANIMA, PSICOLOGICAMENTE E CON IL CORPO, non sempre abbiamo la fortuna di ricevere l’aiuto giusto.
Per la mia prof.ne sono a stretto contatto anche con gli psicologi e ti assicuro che per molti casi, ci sarebbe maggiore bisogno di una GUIDA SPIRITUALE da un RELIGIOSO VERO e non da qualche “pseudo santone” di dubbissima provenienza (visto che sono cristiana, mi affido a a ciò che la chiesa ci fornisce).
Una mia collega psicologa appunto, ha pure un sacerdote di riferimento anche per aiutarsi nel suo “cammino” prof.le e non solo per essere d’aiuto per il suo prossimo.
Ma non sempre chi “veste l’abito” è in condizioni di poter aiutare il suo prossimo e soprattutto quando c’è bisogno di affidarci a qualcuno con tanto di “attributi” (concedetemi l’espressione!), perchè il “male” in tutte le sue forme è molto subdolo…
Non è forte, anche se fa tanta confusione rispetto al bene, ma purtroppo è veramente molto più “tattico”, e noi non sempre possediamo quell’intelligenza dell’Anima che ci permette di scoprirlo prima che esso agisca; anzi, a volte lo confondiamo con il bene!
Perchè la S.ma Vergine ci stra ripete gli stessi concetti di base?
Perchè fa come le maestre della prima classe quando vogliono fare assimilare ai bambini le prime basi di ogni apprendimento.
MI METTO PRIMA DELLA LISTA: SIAMO ANCORA TANTO PICCOLI E INDIFESI E DA SOLI NON CE LA POSSIAMO FARE!!!
Comunque, credo che soprattutto queste “cose” avvengano quando siamo pronti e ho smesso di cercare qualcuno che possa farmi da Guida Spirituale; so che ciò accadrà e so che verrà nel momento in cui proprio quando penserò di fare tutt’altro (chessò? Ad una semplice cena con amici o quant’altro…) avrò modo di conoscere almeno il nome di chi potrà starmi accanto…
Le vie del Signore sono veramenre infinite e aggiungo: mai a senso unico!
Un abbraccio a tutti e uno particolare a Cristina e a tutti coloro che non stabbo particolamente bene.
Buongiorno a tutti!
Sono contenta di ritrovarmi tutti i giorni a leggere
queste considerazioni, non mi sento sola.
Grazie infinite Cristina! per il regalo che ci hai
fatto. Un caro augurio per la salute e un bacio a Bea.
Cara Cristina e care amiche e amici del blog,al di là dei consigli che ognuno cerca di dare alle persone che ” stanno male” ,consigli certo validi e utili,io credo che già riuscire a parlarne, a mettere in parole quello che si sente, sia in passo importantissimo.Tante volte non si arriva neanche a questo passo, ma ci si imbottisce di dolci,di gossip sui giornali, di acquisti inutili,di noia e piagnistei sulla propria vita che non “gira”.Da questi piagnistei poi si passa agli oroscopi,ai maghi, alle teorie più strane e attraenti.Mi spiace solo che le persone che scrivono siano molte meno di quelle che mi aspettavo,visto il grande affetto e seguito di Cristina.Baci delusi.Giovanna Immacolata
Hai ragione Giovanna Immacolata, è la stessa cosa che ho provato io quando ho creato il gruppo su face…purtroppo questo blog di Cristina è bellissimo e io sono la prima che lo leggo, ma è come si suol dire molto “religioso” e non tutti sono come noi…..Non restarci male e continua a seguire il blog come hai fatto fino adesso, ha proposito hai visto che Cristina adesso è su Italia sul “?
Condivido quanto è stato espresso da Giovanna Immacolata, perchè personalmente ho avuto momenti di perplessità riguardo gli obiettivi di questo nostro stare insieme…
Assolutamente non voglio creare polemiche su quanto mi è stato direttamente riferito, visto che sono “dal dito facile”; cioè, perchè finora ho scritto un bel pò. Ma ho apprezzato anche la ctitica nei miei confronti perchè l’ho considerata come uno dei tanti modi per mettersi in relazione con l’altro; quindi, accolgo ben volentieri il contatto con la persona che mi ha scritto su un altro spazio di questo blog.
Le assenze invece mi disorientano un pò, soprattutto, la poca necessità di CONDIVIDERE fra tutti noi e questa è una cosa purtroppo molto presente in questa società “mordi ce fuggi”.
Penso sostanzialmente che tu Cristina debba ogni tanto “tenere in mano il timone” per guidarci costantemente in questo “mare di parole”.
Infatti, ci sei mancata lo scorso venerdì perchè già queste ultime riflessioni confermano quanto è stato epresso da me e nelle mail precedenti.
Questa è la prima volta che condivido scrivendo.
Seguo da mesi questo blog e ora, essendo stata come moltissime di noi fedele lettrice della Cristina, trovo coraggio di espormi.
Non è corretto pensare che queste siano le pagine di Confidenze; qui si parla e si scrive di fede e di dubbi umani su Dio e se qualcuno sperava che Cristina potesse essere quella della rivista, si sta illudendo . Non è il suo rolo fare da confidente alle sue ammiratrici.
Quindi dico a me stessa per prima di esprimere emozioni legate al tema del sito stesso, senza cercare risposte che appartengono ad altri spazi.
Per quanto riguarda la persona che ha fatto notare a Manuela la sua logorroicità , condivido in pieno. Non credo infatti che Manuela scriva tanto (e dal tenore delle sue missive si evince) perchè sente la necessita di condividere e di chiamarsi fuori dalla società odierna del mordi e fuggi.Il suo è un modo di porsi al centro dell’attenzione, di essere protagonista dove può; evidentememente questo è uno spazio che le consente di mettersi al centro ed è effetivamente invasiva e logorroica, dà la sensazione di levare posto al suo prossimo.
La mia non è polemica, semplicemente la voce di chi per mesi ha letto e meditato-
Grazie a tutti
Care amiche, non fatevi prendere dall’ansia… Sì, ho saltato una settimana, nel futuro cercherò di avere una scorta che possa non creare un buco nella mia presenza qui, ma chi mi ha sostituito, Francesco, ha scritto un post davvero bellissimo, che, credo, valesse la pena di essere compreso e commentato. Una regola, comunque, che ho imparato ben presto facendo la giornalista, è che la maggior parte delle persone che leggono un giornale, un blog o qualsiasi altra cosa, anziché scrivere, pensa tra sé e sé, commenta in casa con i parenti, ne parla alle amiche e amici. Chi si espone è veramente una piccolissima minoranza ma questo numero non deve trarre in inganno. Vi faccio un esempio, quando c’era il referendum sulla fecondazione assistita, io ero invasa da mail e lettere di donne che ritenevano ogni tipo di fecondazione un diritto, un passo in avanti. Continuavo a ripetermi: «Ma possibile che non ci sia almeno una voce contraria?» Poi, di fronte al disastroso risultato del referendum, ho avuto conferma della mia teoria: quelle che si espongo non esprimono la volontà e le idee di tutte. E la valanga di mail che ho ricevuto quando ho dovuto lasciare Confidenze me lo ha confermato ulteriormente: la stragrande maggioranza di mail arrivavano da donne che non mi avevano scritto mai neanche una volta. «Quindi?», direte voi. Quindi, anziché guardare quello che non fanno le altre, fate e scrivete in prima persona. A me piace molto leggervi, magari anche a quelle che non conoscete e non sapete che esistono. Credo sia importante condividere, ma credo che sia molto più importante farlo in piena gioia e libertà dicendo quello che si ha voglia di dire e basta, senza filtri (e questa è la bellezza del blog). Poi, perché non provate a coinvolgere altre persone? Io ho avvisato solo una quarantina di ex lettrici, appena posso manderò altre mail, ma anche voi potete farlo attraverso le vostre rubriche spiegando che si può venire a vedere cosa si sta seminando e raccogliendo attorno a questo blog. Un messaggio per Giovanna: corro sempre non perché in preda all’ansia, ma perché faccio molto fatica a dire di no alle persone che mi chiedono una mano, alle cose che mi piacciono, alla soddisfazione di passare del tempo con chi amo. Per cui corro tra un impegno e l’altro per godermi il momento di condivisione con gli altri. Per Manuela: son d’accordo con te, non vale la pena di far troppo fatica per ottenere o trovare una cosa, una persona, un’idea. Se deve essere, arriverà. E se arriverà mentre fai un’altra cosa, vuol dire che hai permesso al tuo pensiero laterale di mettersi in moto: questo a noi donne, che siamo molto complicate, è utilissimo. Chessò, mentre cucini magari ti viene in mente la soluzione di un problema che non arrivava o mentre fai giardinaggio ti viene in mente cosa manca al rapporto con tuo marito… Il motivo è tutto nella possibilità di concederci che le cose fluiscano secondo il loro corso e non secondo il nostro. Imbrigliarci spesso vuol dire smettere l’ascolto, anche l’ascolto di Lui. Vi abbraccio forte forte
p.s. venerdì torno con un Post…
Cara Cristina e cari amici del blog,mi sa che stiamo correndo un bel rischio: quello di criticarci e di tagliarci i panni addosso perchè, in fondo,non abbiamo niente di importante da dire.Chi vuole scrivere tanto, lo può fare, chi si stufa a leggere non deve fare altro che scorrere velocemente la freccina del computer e passare ad un altro messaggio.
Qual è secondo me il ruolo di Cristina in ” e gioia sia”? Il suo ruolo se lo deve ancora ritagliare,non sarà come quello di confidente delle lettrici che aveva,ma sicuramente questo blog nelle ” nostre ” mani,cioè di in quelle meravigliose di Cristina e in quelle di Manuela,di Laura e di tutti quelli che scriveranno, diventerà un vero punto di riferimento.Scommettiamo che il prossimo post di Cristina avrà 100 commenti? Ci scommetto 10 rosari,nel senso che ,se saranno di meno,dirò 10 rosari per tutti coloro che non capiscono la bellezza di avere fede,di avere una Mamma come Maria e di poterci aiutare a vicenda.(state tranquilli,non li scriverò tutti io i commenti,solo per vincere la scommessa!).Baci senza critiche.Giovanna Immacolata.
Carissima Cristina,rieccoti! D’ accordo,d’ accordo, non sarò più delusa dalla scarsità o meno di commenti,quello che conta è la qualità,la quantità verra’.Bacini.Giovanna Immacolata.
Cara Cristina,
voglio leggere le tue belle parole come un messaggio positivo in un momento per me un pò delicato…grazie
Mariella
Gentile Laura, desidero dirti quanto segue direttamente e non parlando di te indirettamente (“…non credo che Manuela scriva tanto…ecc…!); Monica essendo stata invece diretta l’ho epperezzata, a prescindere del suo punto di vista nei miei confronti, perchè è giusto che ognuno esprimi liberamente i propri pensieri.
1) Non penso di togliere spazio a nessuno, perchè gli spazi per scrivere NON sono contati (per es. al massimo due risposte a testa). Perchè allora affermi che tolgo spazio a chi vorrebbe scrivere?
2)E’ già stato ridetto più volte che ognuno di noi com’è LIBERO di scrivere è altrettanto LIBERO di LEGGERE e in pochi attimi con il “mouse” scendiamo per leggere i msg che vengono dopo QUELLO/I CHE NON VOGLIAMO LEGGERE.
3) Visto che ti dedichi alla meditazione (ottima abitudine) saprai meglio di me che attraverso essa s’impara o si sviluppa lo SPIRITO DI TOLLERANZA.
4) ACCETTO E ACCOLGO IL TUO GIUDIZIO NEI MIEI CONFRONTI PERCHE’ COME HO GIA’ DETTO, LA LIBERTA’ DI PENSIERO E’ SACRO SANTA!
Un abbraccio.
Manuela,
mi dispiace di essere stata intesa male.
Il fatto che non ci siano limiti di spazio e che un click sia sufficiente per passare oltre non significa parlarsi addosso e inondare il blog di condivisioni.
Personalmente, prima di scartare qualcosa prima di giudicarlo utile o meno, debbo leggere , altrimenti in che modo decido che per me tali parole siano inutili?
Quando qualcuno inonda di parole qualsivoglia ambito rivela appunto un desiderio di autoaffermazione e desiderio di essere al centro che nulla hanno a che fare con l’impegno di partecipare e tenere vivo un blog ..
Riguardo alla tolleranza: da esperta quale sarai di interventi, non di certo ignori che scrivere in maiuscolo significa “urlare” e mi hai urlato per ben due righe e mezza nel tuo “piacevole” ultimo commento. Il che si commenta da solo.
Laura
Carissime Laura e Manuela, vi pregherai di finirla con queste “frecciatine” che vi mandate…il blog credo sia un’occasione di condivisione, di scambiarci idee, opinioni, senza giudicarci ed essere giudicato. Un saluto affettuoso e sono d’accordo sul fatto che Cristina debba tenere un po’ le fila perchè è vero che questo non può essere come l’editoriale di “Confidenze”, ma la prima io, se lei non era su questo blog io sinceramente ne sconoscevo l’esistenza…..
Cara Tinuccia,
hai ragione, non c’è motivo da parte mia fare polemiche su quanto è accaduto. Ti assicuro che in vita mia non mi sono mai attaccata a qualsiasi cosa pur di dire l’ultima parola, perchè sarebbe molto sciocco.
Quindi, accolgo il tuo sensatissimo consiglio e ti ringrazio per avermelo dato.
Un abbraccio.
Carissime,
scrivo queste parole non solo come amministratore del blog ma soprattutto come persona che ci crede in questa (passatemi il termine “classicheggiante”) agorà di gioia.
Parlandovi a cuore aperto posso dirvi che la prima tentazione era quella di, come fanno in molti altri blog, scrivere personalmente ad ognuna di voi per chiedervi se questi discorsi potevano terminare. Non perchè portatori di una cattiva immagine del blog, ma perchè distraenti nei confronti dei lettori estranei alla discussione.
Poi pensandoci mi sono detto:”Se questa discussione ha luogo, forse un disagio ci sta, forse c’è bisogno di uno sfogo da parte dei lettori i quali, essendo il destinatario di questo strumento, hanno il diritto di poter dire la loro in modo onesto, al fine di migliorare questo strumento.”
Vi invito, pertanto, ad esprimere i vostri disagi attraverso il confessionale direttamente a me: le critiche sono sempre ben accette, per molti aspetti anche quelle non costruttive in quanto permettono sempre di mettersi in discussione.
in serenità, uniti
Francesco
Cristina oggi ha di nuovo dato forfait?
Mah…
Cara Sara,
Cristina non ha dato forfait… semplicemente è uscito invece che alle 6 del mattino, alle 12.30…
eccolo qui:
buona lettura