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Scritto da Don Giacomo Pavanello, il  February 27th, 2010
Qualche giorno fa l’opinione pubblica ha vissuto un momento di forte indignazione dovuto alla notizia della creazione di un nuovo gruppo all’interno del famoso social network Facebook. Esso inneggiava al “giocare al tiro al bersaglio con i bambini Down”. Clicca qui per continuare a leggere Giochiamo al tiro al bersaglio con i bambini down ›
Scritto da Cristina Magnaschi, il  February 26th, 2010
Per la prima volta in vita mia ho fatto un sogno a puntate. Anzi, ho fatto un sogno in fieri che, in tre notti, mi ha portato a una riflessione che voglio condividere con voi.
Il primo sogno: sono stesa, una donna che non vedo, ma la cui voce mi regala pace, mi parla all’orecchio sinistro e mi racconta di un carissimo amico, un sacerdote a cui voglio molto bene e che stimo moltissimo. Quella donna mi dice che il mio amico è un uomo vero, forte e onesto, che sa comandare, nel senso nobile del termine, che sa condurre greggi enormi con tenerezza, comprensione e polso fermo. Mi spiega che questo sacerdote è sempre in contatto con Lui, che ha avuto grandi manifestazioni e che fa miracoli. Il suo unico problema, mi ripete più volte, è che di carattere è troppo chiuso. Clicca qui per continuare a leggere Un sogno ›
Scritto da Don Davide Banzato, il  February 25th, 2010
Il Vangelo di Mt 7, 1-7 sul “Non giudicate, per non essere giudicati” oggi è di grande attualità. Mai come negli ultimi anni la televisione ha plasmato personalità così giudicanti e velenosamente capaci di ferire con la parola. Giacomo nella sua lettera paragona la lingua al timone di una barca che va controllato per non farla sfracellare. Il giudizio è capace di uccidere il cuore delle persone e di ferire per sempre in modo profondo. Il giudizio è capace di spaccare le comunità di qualsiasi tipo, famiglie, parrocchie, conventi… I giornalini tengono occupate le persone ore ed ore solo sui gossip, cercando di poter mettere a nudo chiunque entrando nell’intimità delle persone. Anche le riviste dei teenager sono ormai così strutturate… I programmi televisivi di ogni genere sono pieni di giudizi, dai più innocui come nei processi calcistici in cui ognuno ormai si erge ad allenatore, ai più tremendi talk show o reality show in cui davanti i protagonisti si comportano in un modo e in privato sparano a zero su tutti dentro i “confessionali”. I programmi meno peggio in cui i talenti artistici sono al centro della discussione divengono comunque l’unico criterio valutativo per il valore della persona, se poi andiamo a vedere i criteri di giudizio per “tronisti” e “veline” scendiamo nello squallido più totale. Insomma, il giudizio impera e diviene non solo un modus vivendi, ma un importante e centrale attività della giornata che plasma l’essere delle nuove generazioni. Giudicare è facile e gratificante in effetti, soprattutto perché fa sentire la persona che giudica al di sopra di chi è in questione. Clicca qui per continuare a leggere Il giudizio nel mondo d’oggi ›
Scritto da Saverio Gaeta, il  February 24th, 2010
La vicenda del parroco di Isola Farnese che ha stigmatizzato la festa a base di hamburger organizzata in un vicino fast food nel pomeriggio del Mercoledì delle Ceneri ha suscitato polemiche fra chi pensa che sia necessario rispettare la fede e le tradizioni maggioritarie di un popolo e chi invece reputa un valore assoluto la totale libertà di azione del singolo.
A me è semplicemente tornata alla memoria l’immagine della mensa delle benemerite suore Oblate della Sacra Famiglia di via Boccea, che un paio di domeniche fa hanno offerto ai loro ospiti un gustoso cotechino, preparando nel contempo decine di frittate al formaggio per i molti islamici che non avrebbero potuto mangiare la carne di maiale. Clicca qui per continuare a leggere Il linguaggio dei segni ›
Scritto da Fabio Salvatore, il  February 23rd, 2010

“Ci sono cose che rimandiamo, ma con il passare degli anni ho imparato che dovremmo vivere come se non ci fosse un domani, perche’ cio’ che conta e’ adesso. E se sono in grado di sperimentare a fondo l’esistenza a ogni istante, allora alla fine del mio percorso avro’ messo insieme una vita piena di momenti gioiosi. Voglio aver vissuto. E ora comprendo quanto sia importante fare una scelta basata non tanto sulle paure latenti nella mia mente, ma sulla base di una liberta’ che viene dal guardare all’esistenza con occhi sinceri, senza lasciare che l’espressione: “Chissa’ se…” s’insinui tra me e la persona che vorrei essere, agendo e comportandomi nel modo in cui il mio io interiore mi dice che dovrei”.
Ho ritrovato queste parole e all’improvviso ho chiuso gli occhi e ho rivisto nella mia mente gli attimi di una vita presente e passata. Clicca qui per continuare a leggere Sì, il passato è un passato morto, come ogni passato … ›
Scritto da Don Davide Banzato, il  February 22nd, 2010
Ho avuto un sogno in questi giorni… Vedovo due fratelli litigiosi sopra il mondo. Uno voleva arrivare al Cielo costruendo una grande torre frutto delle sue forze. L’altro invece voleva scavare a terra perché in una fessura intravedeva i suoi amichetti caduti là mentre giocavano a palla. Il primo fratello, radunati i suoi, ignorò [...]
Scritto da Don Giacomo Pavanello, il  February 20th, 2010
Qualche giorno fa, molti di noi hanno ricevuto qualche grammo di cenere sulla testa, ad inizio della Quaresima. Che gesto strano… posso capire mangiare il Pane o il Vino consacrato, ricevere un po’ di olio sulla fronte, sui palmi delle mani, ma sporcarsi i capelli di cenere, questo no!
La cenere è lo scarto di un camino acceso, è il letto su cui sono adagiati diversi filtri di sigarette, è il rifiuto tossico di tanti inceneritori di rifiuti. Clicca qui per continuare a leggere Non cenere qualsiasi!!! ›
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